Quali sono i Gas per Condizionatori più Sicuri?

[fa icon="calendar"] 13 settembre 2017 - 12:30 / da Alessandro Trevisan

Alessandro Trevisan

Quali sono i Gas per Condizionatori più Sicuri?

La salvaguardia dell’ambiente è un argomento sempre attuale e importante, anche quando si parla di climatizzazione. L’Unione Europea pone importanti limitazioni sulle tipologie e sulle quantità di gas
refrigeranti da utilizzare nei condizionatori, stimolando la ricerca di refrigeranti sicuri ed ecologici con emissioni di COridotte e prestazioni elevate. Vediamo insieme quali sono.

Come Funziona un Condizionatore 

Per assicurare comfort in casa, i condizionatori hanno il compito di trasferire il calore dall'unità interna all'unità esterna fino a quando si è raggiunta la temperatura ambiente impostata.

Il condizionatore è una macchina frigorifera e, proprio come il frigorifero domestico, sfrutta le leggi della termodinamica e le proprietà del gas refrigerante per effettuare questo trasferimento di calore.

Il suo "motore" è il compressore, posto nell'unità esterna, mentre il fluido refrigerante ha il compito di trasferire in modo ottimale il calore, per questo il suo ruolo è fondamentale.

Ti è mai capitato di passare vicino all’unità esterna installata fuori da un'abitazione? Ti sarai reso conto che ne esce aria calda; ecco, questo calore è quello che il condizionatore ha prelevato dall'ambiente interno per poter garantire una temperatura più confortevole.

Gas per Condizionatori: quali sono? 

La storia dei refrigeranti inizia con fluidi "naturali", come ammoniaca e anidride solforosa. Negli anni trenta la pericolosità dell'utilizzo di tali fluidi spinse i produttori a proporre sul mercato nuovi refrigeranti, che garantissero una maggiore sicurezza d'uso.

Comparvero i primi CFC (CloroFluoroCarburi) e in seguito HCFC (IdroCloroFluoroCarburi), tra cui il famoso R22, con buone proprietà termodinamiche, non tossici, non infiammabili e dai costi contenuti.

Negli anni ottanta l'attenzione all'ambiente ha portato al Protocollo di Montreal, primo passo verso il bando di questi refrigeranti, che sono tra i principali responsabili del fenomeno del buco dell'ozono, e la maggiore diffusione degli HFC (IdroFluoroCarburi), come l'R410A, oggi largamente impiegati e che, seppure in maniera minore, contribuiscono comunque all'effetto serra.

L'uscita di scena del R22 è stato un processo importante, iniziato nel 2004 con il divieto di impiego nelle nuove apparecchiature e conclusosi definitivamente nel 2015 quando è stato completamente bandito: non è più possibile impiegare R22 nemmeno per gli interventi di manutenzione.

La ricerca nel settore dei refrigeranti è continua, volta a coniugare massima efficienza, sicurezza degli operatori e dell'applicazione, affidabilità, costi e attenzione sempre maggiore nei confronti dell'ambiente. L'impatto ambientale dei gas per i condizionatori si misura con i seguenti parametri:

  • ODP (Ozone Depletion Potential): il potenziale di degrado che il gas può causare sullo strato di ozono
  • GWP (Global Warming Potential): il potenziale di riscaldamento globale causato da un'eventuale fuoriuscita di gas
  • TEWI (Total Equivalent Warming Impact): l'impatto totale sul riscaldamento globale, considerati sia l'eventuale perdita di refrigerante (impatto diretto) sia il consumo energetico nel funzionamento dell'impianto (impatto indiretto)

Il Regolamento Europeo sugli FGAS Nr. 517/2014 ha stabilito che, entro il 2030, il consumo di HFC (IdroFluoroCarburi) dovrà ridursi del 79% rispetto ai valori del 2010.

Per ottenere questo sono state emanate alcune importanti restrizioni nell’uso dei gas fluorurati. Dal 2025, infatti, non potranno più essere usati refrigeranti con GWP (Potenziale di Riscaldamento Globale) superiore a 750 nei condizionatori monosplit con carica refrigerante inferiore ai 3 kg. Quindi anche l'R410A attualmente in uso dovrà gradualmente essere abbandonato.

Gas R32: nuovo Refrigerante per Condizionatori 

Tra i refrigeranti candidati a essere usati in futuro negli impianti di climatizzazione spicca l'R32, che sembra destinato a sostituire l'R410A.

Noto in chimica come difluorometano, è un gas puro, già presente nella miscela R410A (composta per il 50% da R32 e per il 50% da R125), con un impatto ambientale davvero minimo: 

  • È un gas sicuro ed ecologico. Il suo indice GWP, infatti, è di 675, contro i 2088 della miscela R410A, quindi risponde perfettamente ai criteri stabiliti dalla normativa
  • Ha un potenziale di distruzione dell'ozono (ODP) pari a zero

L’installazione e manutenzione di un condizionatore inverter con gas refrigerante R32 è identica a quella di una macchina che utilizza R410A, ma l'eventuale ricarica del climatizzatore è più semplice ed economica; trattandosi di un gas puro e non di una miscela, è possibile effettuare rabbocchi senza comprometterne la composizione.

Il gas refrigerante R32 è leggermente infiammabile, si accende solo se presente in elevate concentrazioni. Questo fa sì che rischio per le installazioni domestiche sia nulla, in quanto la quantità di gas contenuta nel condizionatore è minima in rapporto agli ambienti da climatizzare; l'importante è seguire le istruzioni del produttore e le norme di sicurezza durante l'installazione, come avviene per qualsiasi tipo di refrigerante. 

Il gas refrigerante utilizzato diventa un parametro di valutazione importante quando si tratta di scegliere il miglior condizionatore. In questo articolo abbiamo elencato le caratteristiche che deve avere un apparecchio per assicurare benessere e comfort.

Nonostante la normativa preveda l’obbligo di utilizzare refrigeranti con GWP inferiore a 750 a partire da gennaio 2025, Viessmann ha saputo guardare avanti e ha introdotto sul mercato prodotti che già oggi rispondono a questi requisiti con gas refrigerante R32, come Vitoclima 232-S, condizionatore inverter in classe energetica A+++, che garantisce massime prestazioni e ridotti consumi energetici. 

Acquistare un condizionatore moderno ed efficiente ti permette di avere una casa fresca, risparmiando sulla bolletta dell’energia, nel pieno rispetto dell’ambiente. Ecco perché è importante sceglierlo con consapevolezza.

L'estate volge al termine, iniziamo a pensare anche al riscaldamento: i migliori climatizzatori sono anche in grado di riscaldare, oltre che raffrescare gli ambienti. Il funzionamento a pompa di calore è in grado di assicurare prestazioni di riscaldamento ottimali nei prodotti dall'alto contenuto tecnologico, realizzati con componenti di qualità. Per questo, in fase di scelta, prediligi climatizzatori capaci di garantire un ottimo rendimento anche nelle condizioni di lavoro più difficili.

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Categorie: Condizionatori e Climatizzatori

Alessandro Trevisan

Scritto da Alessandro Trevisan

Formatore per l’Accademia Viessmann, esperto in efficienza energetica, pompe di calore e termoregolazioni. Perito tecnico industriale in elettronica e telecomunicazioni, dal 2008 lavora nel settore delle energie rinnovabili, dove si è occupato di progettazione e assistenza tecnica, spinto da curiosità e passione per l’innovazione tecnologica.

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