Cessione del credito per la nuova caldaia, istruzioni per l’uso

Per coloro che decidono di efficientare la propria abitazione, ad esempio sostituendo un generatore ormai datato e inefficiente con un nuova caldaia, sono previste interessanti agevolazioni fiscali che permettono di recuperare il 50% o il 65% della spesa sostenuta. Fino a qualche mese fa il rimborso poteva avvenire solo tramite detrazione Irpef in 10 quote annuali di pari importo. Grazie al Decreto Crescita, oggi si ha un'alternativa! Hai la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura e ottenere uno sconto immediato sull'importo da pagare, pari a quanto ti spetterebbe con la detrazione fiscale. Ecco cosa devi fare per beneficiare di questo interessante vantaggio economico.

Sconto in fattura: cos'è e come funziona il rimborso?

Lo sconto in fattura è un'agevolazione economica inserita nel D.L. 30/04/2019 n. 34, noto come Decreto Crescita, approvato dal Governo alcuni mesi fa. Si tratta di un'opportunità molto interessante per i cittadini e gli imprenditori che devono effettuare interventi di efficientamento energetico sulla propria casa (o di un condominio), poiché permette di sfruttare immediatamente la detrazione senza dover aspettare 10 anni per il rimborso.

In base all'intervento effettuato, il contribuente può richiedere all'installatore di usufruire della percentuale di detrazione spettante (65% o 50%) convertendola in uno sconto in fattura. Tale sconto, se accettato da parte dell'installatore, viene anticipato dal professionista che ha eseguito gli interventi (es. sostituzione generatore di calore), che lo recupererà nei 5 anni successivi come credito d'imposta. A sua volta l'installatore può anche decidere di cedere il credito maturato al fornitore del prodotto (es. Viessmann), purché quest'ultimo sia in grado di farsene carico.

Va sottolineato come l’installatore ha la possibilità di scegliere se accettare o meno la cessione del credito da parte dell'utente finale. Questo perché non si tratta di un diritto assoluto, ma di una possibilità.

Viessmann, in qualità di fornitore, è in grado di farsi carico di questo credito, quindi è in grado di dare al possibilità a tutti i suoi installatori Partner di cedere il credo d'imposta maturato con il cliente privato.Così facendo, anche l'utente finale ha la possibilità di trovare installatori capaci di farsi carico positivamente delle loro richieste, effettuando i lavori di efficientamento in tutta tranquillità.

Cosa aspetti? Ti consigliamo di rivolgerti a un installatore Partner Viessmann per capire se è possibile usufruire di questa interessante opportunità prima di eseguire i lavori.

Best practice per avere lo sconto in fattura 

Lo sconto in fattura ti permette di godere di un beneficio economico immediato, tuttavia è possibile applicarlo solo in determinati casi:

  • Per gli interventi di efficientamento energetico che rientrano nell'Ecobonus e nel Sismabonus, ma NON per le normali ristrutturazioni
  • Solo per le abitazioni classificate come "non di lusso"
  • Se l'installatore accetta la proposta di cessione del credito
  • Effettuare comunicazione all'Agenzia delle Entrate una volta ultimati e terminati i lavori o, comunque, entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello in cui si sostengono le spese per l'intervento

La comunicazione deve avvenire tramite l'apposita piattaforma online accessibile dalla propria area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate o, in alternativa, compilando il modello e inviandolo via PEC agli uffici dell'Agenzia. In entrambi i casi i dati da inserire sono i seguenti:

  • La denominazione e il codice fiscale del soggetto avente diritto alla detrazione
  • La tipologia di intervento effettuato
  • L’importo complessivo della spesa sostenuta
  • L’anno di sostenimento della spesa
  • L’importo complessivo del contributo richiesto (pari alla detrazione spettante)
  • I dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento
  • La denominazione e il codice fiscale del fornitore che applica lo sconto
  • La data in cui è stata esercitata l’opzione
  • L’assenso del fornitore all’esercizio dell’opzione e la conferma del riconoscimento del contributo, sotto forma di sconto di pari importo sul corrispettivo dovuto per l’intervento effettuato

Come stabilito per legge, anche nel caso di sconto in fattura tutti i pagamenti per i lavori sostenuti dovranno essere tracciabili, quindi andranno eseguiti con bonifico bancario o postale, indicando nella causale il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA/codice fiscale dell'azienda che ha eseguito l'intervento e a cui è destinato il pagamento.

E per i condomini?

Lo sconto in fattura, tramite cessione del credito, vale anche per i lavori su parti comuni di edifici condominiali.

In questo caso, l'amministratore deve provvedere al pagamento della fattura al fornitore secondo i dettami legislativi e ripartire la spesa tra gli aventi diritto. Ogni singolo condomino potrà poi cedere il credito fiscale generato, dandone comunicazione all'amministratore, entro il 31 dicembre del periodo di imposta in cui è stata sostenuta la spesa. L'amministratore sarà poi obbligato, entro il 28 febbraio di ogni anno, a trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati dei soggetti coinvolti e la quota ceduta.

In alternativa è sempre possibile usufruire della formula "tradizionale", con rimborso in 10 quote annuali, per tutto ciò che concerne i lavori condominiali. Leggi questo approfondimento per sapere quali interventi ti permettono di beneficiare del Bonus Condomini.

Facciamo un esempio

Decidi di effettuare alcuni interventi di efficientamento energetico nella tua abitazione, sostituendo la vecchia caldaia a favore di un nuovo impianto composto da caldaia a condensazione a gas compatta Vitodens 242-F, termoregolazione evoluta e pannelli solari termici sottovuoto Vitosol 300-TM.

La spesa che sostieni ha un valore complessivo pari a 10.000 euro (IVA inclusa). Siccome sei beneficiario delle detrazioni fiscali e non hai superato il limite di spesa previsto per l'anno (96.000 €), ti spetterebbe un rimborso del 65%, pari cioè a 6.500 euro.

Puoi decidere di:

  1. Richiedere la restituzione della somma tramite detrazione Irpef, suddividendola in 10 rate annuali di pari importo (quindi 650 euro all'anno), sfruttando la detrazione Ecobonus;
  2. Usufruire dello sconto in fattura (se l'installatore accetta) e pagare solo 3.500 euro. In questo caso sarà l’installatore a farsi carico del credito di 6.500 euro a cui avresti diritto, applicandoti uno sconto immediato in fattura sull’importo Iva compesa.

Vuoi migliorare le prestazioni energetiche della tua casa e ottenere subito uno scontro in fattura fino al 65%? Contatta l'installatore Partner per l'Efficienza Energetica Viessmann e richiedi un sopralluogo gratuito e senza impegno. 

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Scritto da: Stefania Brentaroli

Stefania Brentaroli

Esperta nel settore termoidraulico di tutte le tecnologie innovative per il risparmio energetico.

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