Sanificazione condizionatori: perché è importante e cosa fare

[fa icon="calendar"] 02 maggio 2018 - 17:20 / da Alberto Zardini

Alberto Zardini

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Avere il condizionatore è oramai imprescindibile se ci si vuole assicurare una temperatura gradevole in casa anche nei mesi più caldi. Il benessere abitativo, però, non si limita a quanti gradi vengono percepiti dal nostro corpo: è importante curare anche la qualità e la salubrità dell’aria che si respira, e per farlo è necessario eseguire una periodica sanificazione e manutenzione dei climatizzatori. Questa operazione è molto importante anche in ottica di efficienza energetica del prodotto. Vediamo insieme come farla correttamente.

Respirare aria sana e pulita è importante, soprattutto se soggiorniamo per parecchie ore in ambienti chiusi e in zone con un certo livello di inquinamento dell'aria. Possedere un condizionatore, tuttavia, non è sufficiente per essere "protetti" da questo.

L'unità interna e quella esterna del climatizzatore, infatti, sono spesso sottoposte a polvere, agenti inquinanti e batteri, che potrebbero essere diffusi nell'abitazione e mettere a "rischio" la nostra salute. Ecco perché è importante effettuare un’annuale sanificazione del climatizzatore, per migliorare il comfort ed evitare che polveri e batteri si annidino.

Sanificazione condizionatori: perché è importante?

Un climatizzatore è un apparecchio elettrico che sfrutta il ciclo di Carnot e le proprietà di un gas refrigerante per generare aria fresca. Si compone di:

  • Unità esterna, dove sono alloggiati il compressore e il condensatore
  • Unità interna (split) dalla quale fuoriesce l’aria alla temperatura impostata

Prima di essere immessa in ambiente, l’aria passa attraverso dei filtri, che hanno il compito di trattenere polveri, smog e pollini. Questo permette di respirare aria salubre e assicurare il massimo benessere a chi vive in un ambiente climatizzato.

Questi filtri, come puoi ben capire, hanno la necessità di essere puliti e "liberati" da germi e batteri. E' sufficiente un piccolo pennello e un panno bagnato per procedere con questa operazione, oppure utilizzare prodotti specifici (es. spray disinfettanti).

Puoi effettuare la pulizia dei filtri circa 1/2 volte l’anno:

  • Prima dell’accensione del condizionatore, tra fine primavera e inizio estate
  • A fine stagione (settembre/ottobre)

Un climatizzatore serve principalmente per raffrescare le stanze, ma può essere utilizzato anche per riscaldare (nei condizionatori a pompa di calore) e deumidificare l’aria eliminando l’umidità in eccesso.

Ciò significa che può essere sfruttato per parecchi mesi all’anno e deve, quindi, poter funzionare al meglio, sia a livello di prestazioni sia per quanto riguarda la qualità dell’aria che ci fa respirare.

Il consiglio è effettuare la pulizia dei filtri almeno ogni paio di mesi, soprattutto se l'uso del condizionatore è intenso.

Devi sostituire il condizionatore prima della stagione estiva o valutare l'acquisto di uno nuovo?

Il consiglio è puntare su modelli innovativi, ad esempio dotati di un sistema di purificazione dell’aria incorporato. Un esempio è Vitoclima 232-S di Viessmann che sfrutta la tecnologia “Plasma Freddo” per purificare l’aria dai batteri e assicurarti il massimo benessere abitativo.

vitoclima 232 s

Condizionatore inverter monosplit Vitoclima 232-S con gas refrigerante R32, classe energetica A+++. Dotato di funzione deumidificazione e tecnologia Plasma Freddo, per una costante purificazione dell'aria

3 cose da fare per sanificare il climatizzatore

  1. Lavare il filtro

    Il filtro è inserito nell’unità interna e ancorato con dei sistemi di fissaggio che lo mantengono nella giusta posizione. Ovviamente ogni modello di condizionatore ha le sue caratteristiche, quindi fai sempre riferimento a quanto riportato sul libretto delle istruzioni.

    Dopo aver rimosso il filtro, lavalo con acqua e sapone neutro, assicurandoti di risciacquarlo bene prima di rimontarlo di nuovo.

    Alcuni consigliano anche di utilizzare dei disinfettanti spray da spruzzare sul filtro, ma per scegliere il prodotto giusto devi prestare particolare attenzione alla composizione del prodotto, per evitare di respirare sostanze dannose quando il climatizzatore sarà in funzione.

    La fase più delicata è quella dell’asciugatura. Il filtro non va fatto asciugare all’aria aperta, perché potrebbe trattenere di nuovo particelle e polveri, vanificando le operazioni di pulizia. L’ideale sarebbe utilizzare un compressore ad aria, se ce l’hai.

  2. Pulire gli erogatori

    Per una corretta sanificazione climatizzatori non basta lavare il filtro. Batteri e particelle potrebbero essersi depositati anche all’interno delle canalizzazioni e sulle bocchette di emissione. Eseguire una pulizia completa è fondamentale per assicurarsi un reale beneficio in termini di qualità dell’aria.

  3. Contattare un tecnico qualificato 

    Per eseguire una sanificazione accurata bisogna sapere dove mettere le mani ed essere attrezzati con gli strumenti giusti. Il fai da te può essere un soluzione, ma il consiglio è sempre quello di affidarsi a un tecnico esperto, che conosca i vari modelli e sappia come intervenire con una pulizia accurata di tutto l’impianto.

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Categorie: Condizionatori e Climatizzatori

Alberto Zardini

Scritto da Alberto Zardini

Esperto in caldaie e cogeneratori. Ha sempre lavorato nel settore della climatizzazione, prima come tecnico, oggi come formatore dei professionisti termoidraulici presso l'Accademia Viessmann. Si occupa di trasmettere a tutti coloro che lavorano nel settore le competenze adatte ad installare e proporre gli impianti più adatti ad ogni persona e ogni edificio.