24 marzo 2026  |  a cura di Sergio Cucchiara  |  condividi con

Detrazione fiscale climatizzatore, una guida per sapere come fare

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24 marzo 2026
Climatizzatori e Condizionatori

Ecco gli incentivi a disposizione nel 2026 per abbattere la spesa di acquisto di un nuovo climatizzatore, tra Ecobonus, detrazioni fiscali del 50% e contributo diretto con Conto Termico 3.0.

Indice:

  1. Quattro incentivi diversi per abbattere la spesa
  2. Detrazione fiscale con Ecobonus
  3. Detrazione fiscale con ristrutturazione al 50%
  4. Bonus mobili
  5. Cosa fare per ottenere la detrazione fiscale climatizzatori
  6. Cosa scrivere nella causale per bonifico detrazione 50% condizionatori?
  7. Un esempio concreto di come funziona la detrazione
  8. Conto termico 3.0 come alternativa
  9. L'opzione Acquisto Facile per il nuovo condizionatore in comode rate

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Quattro bonus condizionatori per abbattere la spesa

Se vuoi acquistare un climatizzatore con i bonus statali questo è il momento giusto. Come indicato dalla Legge di bilancio 2026, fino alla fine di quest'anno sono disponibili diversi incentivi da utilizzare in alternativa che ti permettono di abbassare notevolmente i costi di acquisto:

  • detrazione fiscale 50% con Ecobonus;

  • detrazione fiscale 50% per ristrutturazioni edilizie;

  • detrazione fiscale Bonus mobili;

  • Conto termico 3.0.

A seconda della situazione di partenza (in particolare se si tratta di una sostituzione o dell’installazione di un nuovo condizionatore), potrai scegliere l’incentivo per te più conveniente e ottenere una detrazione dalle tasse fino al 50% oppure un parziale rimborso delle spese.

Chi acquista un climatizzatore può beneficiare, inoltre, dell’IVA agevolata al 10%.

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Detrazione fiscale con Ecobonus

Per promuovere l’efficientamento energetico delle abitazioni private e degli immobili di proprietà delle imprese, lo Stato ha previsto l’Ecobonus, un’agevolazione che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027 (con aliquote decrescenti) e che permette di detrarre dalle tasse le spese per molti interventi di efficientamento.

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Tra questi interventi c’è anche l’installazione dei climatizzatori a pompa di calore reversibili in grado di raffrescare in estate e riscaldare in inverno.

Questo bonus non è legato alla ristrutturazione dell’abitazione, ma è necessario, però, che si tratti di una sostituzione di un precedente impianto di climatizzazione invernale con un sistema reversibile ad alta efficienza come i climatizzatori Vitoclima in classe A+++ (devono rispettare coefficienti minimi di prestazione COP ed EER come indicato nell'Allegato F del decreto 6 agosto 2020).

Vitoclima 232-S, ad esempio, vanta un EER / COP di 4,00 sia in freddo sia in caldo.

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È richiesta l’asseverazione di un tecnico che certifichi proprio tale incremento del livello di efficienza energetica dell’edificio. Inoltre, entro 90 giorni dall'installazione e dal collaudo bisogna trasmettere all’Enea tutti i documenti necessari con i dati del sistema installato.

La prima novità 2026 è conferma dell'Ecobonus al 50% (valido fino al 31 dicembre 2026) al:

  • 50% nel caso di abitazione adibita a principale (fino al 31 dicembre 2026). Aliquota che si abbassa al 36% per il 2027
  • 36% nel caso di altre abitazioni, es. seconda o terza casa (fino al 31 dicembre 2026). Aliquota che si abbassa al 30% per il 2027

La seconda novità, già nota lo scorso anno, è legata al fatto che la detrazione massima è in funzione del reddito:

  • Fino a 75.000 euro di reddito annuo la detrazione massima di spesa prevista è pari a 30.000 euro per unità immobiliare
  • Da 75.000 euro a 100.000 euro la detrazione annua massima scende a 14.000 euro (nel caso di 3 o più figli a carico) o a 7.000 euro (nel caso di nessun figlio a carico)
  • Oltre i 100.000 euro la detrazione annua massima passa a 8.000 euro (con 3 o più figli a carico) o a 4.000 euro (nessun figlio a carico)

Qui di seguito una tabella riassuntiva.

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Grazie all’Ecobonus è possibile detrarre fino al 50% dell’importo speso spalmando la detrazione in dichiarazione dei redditi in 10 anni.

E' stato poi mantenuto il limite di spesa (massimali di costo), che, per quanto riguarda i condizionatori/climatizzatori (pompa di calore aria-aria di tipo split) equivale a 720 euro/kWt.

Va ricordato che i massimali non comprendono: IVA, Prestazioni professionali, opere relative all'installazione e manodopera per la messa in opera dei beni.

Nelle spese detraibili, invece, sono comprese anche quelle relative al tecnico progettista e le eventuali opere murarie e idrauliche

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Detrazione fiscale con ristrutturazione al 50%

Sfruttando il Bonus Casa, invece, come privato puoi installare un condizionatore almeno in classe A+ come intervento di manutenzione straordinaria sulla singola unità immobiliare.

In questo caso è prevista la detrazione fino al 50%, sempre da spalmare in 10 anni in dichiarazione dei redditi.

Quanto-consuma-un-condizionatore-Vitoclima-300-S-unita-internaL’agevolazione si può utilizzare anche senza sostituire necessariamente il precedente impianto di climatizzazione invernala. La detrazione, infatti, è valida anche se si acquista un condizionatore come nuova installazione oppure per integrare l’impianto di riscaldamento esistente.

Il limite massimo di spesa per il Bonus ristrutturazioni è pari a 96.000 euro, quindi la detrazione massima è di 48.000 euro (nel caso di aliquota 50%).

Come per l'Ecobonus, anche nel Bonus Casa 2026 il massimale delle detrazioni è stato diversificato in base a:

  1. Tipologia abitazione: abitazione principale 50% per il 2026, 36% per il 2027; altra casa 36%, 30% per il 2027;
  2. Reddito: ad esempio, i soggetti con reddito superiore a 75.000 euro non possono beneficiare del massimale di 96.000 euro, ma nei loro confronti è prevista una riduzione calcolata in base al numero di figli a carico (vedi tabella sopra Ecobonus)

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Bonus mobili

L’installazione di un condizionatore è agevolabile anche con il Bonus mobili riservato ai privati che hanno eseguito (o stanno eseguendo) un intervento di ristrutturazione.

Il bonus mobili dà diritto a una detrazione del 50% delle spese per mobili e grandi elettrodomestici, ed è possibile richiederlo anche nel caso si acquisti un climatizzatore a pompa di calore in classe A+ o superiore.

Il limite per il 2026 è stato mantenuto a 5.000 € (quindi 2.500 € di detrazione).

Il Bonus mobili è conveniente quando si ristruttura casa e non si vuole “intaccare” il budget di 96.000 € agevolabile con il Bonus ristrutturazioni.

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Cosa bisogna fare per ottenere il Bonus Condizionatori?

Usufruire dei bonus fiscali è molto semplice:

  • Paga l'intervento di installazione (condizionatore + manodopera) con "bonifico parlante", indicando nella causale: il riferimento alla normativa, il codice fiscale di chi effettua il pagamento e la partiva IVA/codice fiscale del beneficiario (chi ti installa il condizionatore);

  • conserva tutta la documentazione (ricevute, scontrini, ecc.) e consegnala al tuo commercialista o al centro CAF a cui ti affidi per la dichiarazione dei redditi.

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I dati relativi all'importo speso verranno inseriti dal CAF o dal commercialista nelle apposite sezioni dedicate alle spese detraibili dall'IRPEF (o dall’IRES nel caso delle aziende) e ti consentiranno di ottenere una riduzione sulle tasse nei 10 anni successivi, con rate annuali di pari importo automaticamente detratte dall’imposta dovuta.

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Devi solo assicurarti di avere una sufficiente “capienza” IRPEF, ossia un ammontare di tasse da pagare sufficiente ad assorbire la detrazione, che altrimenti sarà persa in parte.

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Cosa scrivere nella causale per bonifico detrazione 50 condizionatori?

Per effettuare un bonifico parlante che consente di beneficiare della detrazione fiscale del 50% per l'acquisto di condizionatori, la causale del bonifico deve contenere informazioni specifiche:

  1. Causale del versamento: Indicare che si tratta di un pagamento ai fini di ottenere la detrazione fiscale per interventi di recupero del patrimonio edilizio.

  2. Codice fiscale del beneficiario della detrazione

  3. Partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento (es. il venditore o l'installatore del condizionatore).

Esempio di causale:
Acquisto condizionatore ai fini della detrazione fiscale per recupero edilizio, art. 16-bis del DPR 917/1986, CF [codice fiscale del beneficiario], P.IVA [partita IVA o codice fiscale del venditore].

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Un esempio concreto di come funziona la detrazione

Nel caso tu voglia acquistare per la tua abitazione principale un condizionatore a pompa di calore e beneficiare dell'agevolazione fiscale del 50% del Bonus ristrutturazioni, ecco un esempio di quanto puoi risparmiare sulla spesa:

  • costo acquisto + installazione: 2.200 euro (IVA* inclusa)

  • detrazione fiscale 50%

  • spesa effettiva (considerando la detrazione in 10 anni): 1.100 euro (IVa* iclusa)

*Sui climatizzatori c'è l'IVA agevolata al 10% anziché al 22%.
Questa aliquota si applica solo alle prestazioni di installazione (manodopera) e a una parte dei "beni di valore significativo", che consiste nella differenza tra il valore il valore totale del servizio e il costo del climatizzatore.

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Conto Termico 3.0 come alternativa

In alternativa ai bonus fiscali puoi optare per gli incentivi del Conto Termico 3.0, che promuove gli investimenti in efficienza energetica e produzione di energia rinnovabile termica in abitazioni private, condomini e pubblica amministrazione.

L’incentivo è sfruttabile, oltre che per i condizionatori a pompa di calore caldo-freddo, anche per le pompe di calore idroniche aria-acqua, i sistemi ibridi e le caldaie a biomassa.

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È possibile usufruire delle agevolazioni del Conto Termico, però, solo se si installa il condizionatore in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente, così come avviene con l'Ecobonus.

In questo caso non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un vero e proprio rimborso di buona parte della spesa. L'entità del rimborso dipende da diversi fattori, tra i quali le prestazioni energetiche del sistema e il luogo dell’installazione, ma in generale si può risparmiare anche più di metà della somma.

Il rimborso viene effettuato tramite bonifico bancario, direttamente sul tuo conto corrente, in 2 o 5 rate annuali. Per importi sotto i 5.000 €, però, il pagamento avviene in un’unica soluzione.

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L'opzione Acquisto Facile per il nuovo condizionatore in comode rate

Tutte le agevolazioni previste per l’acquisto di un condizionatore prevedono che la cifra per l’intervento venga pagata per intero e, solo successivamente, si recupera parte della spesa tramite le detrazioni fiscali o il contributo del Conto Termico.

La possibilità di fruire dello sconto diretto in fattura, infatti, è stata cancellata dal Decreto legge n. 11/2023.

Viessmann, tramite i 1800 installatori qualificati Partner Viessmann presenti su tutto il territorio nazionale, offre la soluzione alternativa di "Acquisto Facile" che permette di avere il nuovo climatizzatore pagandolo a rate tramite finanziaria (fino al 100% del valore) a condizioni agevolate.

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  • Tassi vantaggiosi
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Domande Frequenti - FAQ

1. Cos'è la detrazione fiscale climatizzatore?
La detrazione fiscale climatizzatore è un incentivo previsto dalla legge che consente di recuperare una parte delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di climatizzatori a pompa di calore ad alta efficienza, tramite una riduzione delle tasse in dichiarazione dei redditi.

2. Quali sono i principali bonus disponibili per l'acquisto di un climatizzatore nel 2026?
Nel 2026 sono disponibili principalmente il Bonus Ristrutturazioni e l'Ecobonus per il risparmio energetico, entrambi con detrazioni fiscali e aliquote differenziate: il 50% per l’abitazione principale e il 36% per le seconde case. Rimangono attivi anche il Bonus Mobili e il Conto Termico 3.0 come opzioni alternative.

3. Posso usufruire della detrazione fiscale senza effettuare lavori di ristrutturazione?
Sì, con l’Ecobonus è possibile ottenere la detrazione fiscale anche senza lavori di ristrutturazione edilizia, a condizione che si sostituisca un vecchio impianto di riscaldamento o climatizzazione con un climatizzatore a pompa di calore ad alta efficienza che garantisca un miglioramento energetico dell’immobile.

4. Qual è la percentuale di detrazione e la durata del recupero?
La detrazione fiscale per il 2026 è pari al 50% per l’abitazione principale e al 36% per le seconde case, da recuperare in 10 rate annuali di pari importo.

5. Qual è il limite massimo di spesa detraibile?
Per il Bonus Ristrutturazioni il limite massimo è di 96.000 euro per unità immobiliare. Per l’Ecobonus, la detrazione massima è soggetta anche al reddito del contribuente, con limiti differenziati in base al numero di figli a carico e al reddito stesso.

6. Quali documenti sono necessari per ottenere la detrazione?
È necessario conservare la fattura d'acquisto e di installazione, effettuare il pagamento tramite bonifico parlante con causale specifica, e inviare la documentazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, soprattutto per l’Ecobonus. Inoltre, per l’Ecobonus è obbligatoria l’asseverazione tecnica di un professionista abilitato che certifichi il miglioramento dell’efficienza energetica.

7. È obbligatorio installare il climatizzatore con un tecnico abilitato?
Sì, l’installazione deve essere effettuata da un tecnico abilitato, in possesso delle certificazioni per la manipolazione di gas fluorurati e che rilasci la documentazione tecnica necessaria.

8. Posso finanziare l’acquisto del climatizzatore?
Sì, Viessmann tramite gli installatori Partner convenzionati offre l’opzione "Acquisto Facile", che consente di pagare il climatizzatore a rate con tassi agevolati, compensati dalla detrazione fiscale, facilitando così l’accesso all’agevolazione senza dover anticipare l’intera somma.

9. L’IVA agevolata al 10% si applica sempre?
L’IVA agevolata al 10% si applica alle prestazioni di manodopera e a una parte dei beni di valore significativo, mentre per altri beni si applica l’aliquota ordinaria del 22%, in conformità con le normative vigenti.

10. Quando scadono le agevolazioni per la detrazione fiscale climatizzatore?
Le agevolazioni con le attuali aliquote sono confermate fino al 31 dicembre 2026, per poi ridursi nel 2027 (da 50% a 36% per la prima casa e da 36% a 30% per le altre abitazioni), salvo eventuali modifiche normative future.

11. Quali sono i requisiti tecnici per i climatizzatori che beneficiano della detrazione?
I climatizzatori devono essere a pompa di calore reversibile, in grado di fornire sia riscaldamento che raffrescamento, e appartenere a classi di efficienza energetica elevate (solitamente A+ o superiore), rispettando i coefficienti minimi di prestazione (COP ed EER) previsti dalla normativa.

12. Quali sono i casi in cui è necessario inviare la comunicazione all’ENEA?
La comunicazione all’ENEA è obbligatoria per tutti gli interventi che accedono all’Ecobonus e deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla fine lavori o collaudo, includendo tutta la documentazione tecnica richiesta.

13. Posso ottenere la detrazione fiscale climatizzatore senza ristrutturazione edilizia?
Sì, la detrazione è disponibile anche senza ristrutturazione edilizia, purché si tratti di sostituzione di impianti esistenti con climatizzatori a pompa di calore ad alta efficienza, in conformità con i requisiti previsti dall’Ecobonus.

14. È possibile usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito per i climatizzatori?
Dal 2024 lo sconto in fattura e la cessione del credito per i bonus edilizi, inclusi i climatizzatori, sono stati sospesi per i privati. Rimane possibile usufruire delle detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi.

15. Quando conviene utilizzare il Conto Termico 3.0 rispetto alle detrazioni fiscali?
Se gli interventi sono contenuti e il costo totale resta sotto gli 8.000-10.000 euro, il Conto Termico 3.0 può essere più vantaggioso rispetto alle detrazioni fiscali. Infatti, consente lo sconto in fattura immediato tramite mandato irrevocabile all’incasso: l'installator applica subito l’incentivo sul prezzo d’acquisto, che poi gli viene rimborsato dal GSE.

16. Come posso massimizzare i benefici fiscali per l’acquisto del climatizzatore?
Per massimizzare i benefici è importante scegliere un climatizzatore a pompa di calore ad alta efficienza, effettuare il pagamento tramite bonifico parlante con causale corretta, conservare tutta la documentazione e, se possibile, abbinare l’intervento a lavori di ristrutturazione edilizia per accedere anche al Bonus Mobili e ad altre agevolazioni fiscali.

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