2 dicembre 2020  |  a cura di Sergio Cucchiara  |  condividi con

Come rinfrescare casa? Le 6 tecnologie a disposizione

2 dicembre 2020
Climatizzatori e Condizionatori, Impianto a pavimento

Climatizzatori, raffrescamento a pavimento, solar cooling sono alcune delle soluzioni che permettono di rinfrescare la propria abitazione in estate. Una mini-guida per sapere cosa offre il mercato.

 

AGGIORNAMENTO 2 DICEMBRE 2020

Ci stiamo avvicinando alla stagione invernale e potrebbe sembrare il momento meno opportuno per pensare al raffrescamento della propria casa. Eppure, è proprio questo il periodo migliore per prendere in considerazione un sistema di climatizzazione estiva, perché ora c’è tutto il tempo per ponderare bene la scelta.

Da dove partire per scegliere la soluzione per raffrescare la propria casa? Le tecnologie a disposizione per raffrescare sono diverse, e la scelta va fatta valutando una serie di caratteristiche.
Qui ve le riassumiamo:

  • prestazioni e dimensionamento del sistema, per ottenere le condizioni di comfort desiderate;
  • efficienza energetica per garantire, a parità di comfort offerto, bassi consumi e risparmi in bolletta;
  • sostenibilità ambientale in termini di emissioni e di utilizzo di gas refrigeranti ecologici (nel caso dei climatizzatori);
  • praticità nella gestione delle modalità di funzionamento (freddo, caldo, deumidificazione, velocità ventola, funzionamento automatico, timer);
  • funzionalità innovative “smart” (controllo a distanza, rilevamento automatico presenze, rilevamento qualità dell’aria);
  • silenziosità, soprattutto se si vogliono installare gli apparecchi nelle camere da letto;
  • eventuale integrazione di tecnologie di purificazione dell’aria;
  • design curato, che non impatti eccessivamente sull’estetica degli ambienti;
  • opere necessarie a livello murale e impiantistico.

1. Condizionatore o climatizzatore fisso

In questo contesto utilizziamo i termini “condizionatore” e “climatizzatore” come se fossero sinonimi, anche se tecnicamente il secondo, che rappresenta una sorta di evoluzione del primo, porta in dote alcune funzioni importanti come la deumidificazione degli ambienti.
Un impianto di climatizzazione è, senza dubbio, la prima soluzione a cui si pensa quando si vuole raffrescare la propria casa.
I climatizzatori oggi in commercio sono quasi tutti del tipo in pompa di calore aria-aria, in grado sia di raffrescare in estate che di riscaldare in inverno, e ormai quasi tutti sono dotati di compressori con tecnologia inverter, che modula la potenza del climatizzatore in funzione delle necessità, evitando gli sprechi di energia dei vecchi modelli on/off.
I climatizzatori fissi sono generalmente silenziosi e versatili; possono essere installati in qualsiasi tipologia di abitazione con interventi anche non particolarmente invasivi. Esistono versioni a split (mono o multisplit), a cassetta, canalizzate, a soffitto/pavimento, da scegliere a seconda del tipo di abitazione e delle opere murarie necessarie.
È necessario scegliere un climatizzatore con potenza adeguata (espressa in BTU/h o in kW) a seconda del volume dell’ambiente da rinfrescare, altrimenti si rischia di non riuscire a raggiungere la temperatura desiderata. Bisogna considerare anche l’isolamento termico dell’edificio, le caratteristiche degli infissi e l’esposizione dei locali.
Per non sbagliare nel dimensionamento del climatizzatore, richiedi la consulenza di professionisti, come gli Installatori Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann.

Prima di acquistare un climatizzatore, è fondamentale leggere bene l’etichetta energetica. Oltre alla classe energetica (gli apparecchi migliori oggi sono A+++), bisogna controllare l’indice di prestazione stagionale SEER relativo al raffrescamento: più alto è il suo valore, maggiore sarà l’efficienza (leggi qui per sapere quali sono i migliori condizionatori).

Ricordiamo che chi sceglie di installare un climatizzatore in casa, può sfruttare gli incentivi fiscali del Bonus Ristrutturazioni (50% di detrazione) e dell’Ecobonus (dal 50 al 65%) anche con la modalità dello sconto immediato in fattura, accessibile tramite Viessmann e la sua rete di Partner per l’efficienza energetica.

Non da ultimo, l’acquisto di un climatizzatore può essere agevolato usufruendo del Superbonus 110% (per sapere di più leggi questo articolo). Va precisato che è indispensabile, per questa modalità, ottenere il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio ed effettuare l’installazione in abbinamento a uno degli interventi trainanti richiesti.

Accanto all’aspetto dell’agevolazione, un’ulteriore caratteristica da tenere bene a mente, soprattutto nel periodo di pandemia che stiamo vivendo, è quella legata alla sanificazione degli ambienti domestici (e di lavoro). Viessmann risponde a queste esigenze con un’ampia gamma di climatizzatori dotati dei più efficienti sistemi di microfiltrazione dell’aria esterna basati sulla ionizzazione a plasma freddo.

2. Condizionatore o climatizzatore portatile

I condizionatori (o climatizzatori) portatili sono economici e si possono installare in casa senza effettuare alcuna opera impiantistica, con il vantaggio di poterli trasportare da una stanza all’altra. Sono però meno efficienti di quelli fissi, più rumorosi, più ingombranti e un po’ “anti estetici”, essendo da posizionare sul pavimento. Inoltre, la presenza del tubo flessibile dal quale viene espulsa l’aria calda impone un passaggio verso l’esterno che si può ottenere solo tenendo la finestra leggermente aperta (con una conseguente dispersione termica non indifferente) oppure realizzando un apposito foro nel vetro.

3. Pompa di calore con raffrescamento a pavimento

Il raffrescamento a pavimento è una valida alternativa ai climatizzatori ad aria, capace di garantire il comfort desiderato con un grande risparmio di energia. Un impianto di raffrescamento a pavimento sfrutta una pompa di calore elettrica aria-acqua (o acqua-acqua) che viene utilizzata anche d’inverno per il riscaldamento, con il grande vantaggio di utilizzare un unico impianto per climatizzare la casa tutto l’anno. La distribuzione del caldo/freddo avviene per irraggiamento: all’interno delle serpentine posate sotto il pavimento viene fatta scorrere acqua refrigerata alla temperatura di 15-18°C che abbassa la temperatura ambiente fino al livello desiderato. Il raffrescamento a pavimento è una soluzione indicata nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni in cui viene riqualificato anche l’impianto termico. Trattandosi di sistemi con un’inerzia elevata, però, non sono la soluzione più adatta se serve un impianto che rinfreschi la casa in poco tempo.

Vuoi scoprire i vantaggi di questa soluzione? Leggi "Come Funziona il Raffrescamento a Pavimento".

4. Ventilatore

I ventilatori, si sa, non sono veri e propri sistemi di raffrescamento dell’aria. Si occupano solamente di trasmettere una piacevole sensazione di fresco, creando correnti che favoriscono l’evaporazione dell’umidità sulla pelle. Sono disponibili in diverse dimensioni e tipologie (a soffitto, a piantana, da appoggio, con nebulizzatore dell’acqua integrato o senza pale) e hanno il vantaggio di essere pratici, costare poco e di consumare una minima quantità di energia elettrica. Per contro, con i ventilatori non è possibile impostare alcuna temperatura da raggiungere e, contrariamente ai climatizzatori, l’effetto è temporaneo: non appena si spengono si interrompe l’effetto rinfrescante, e caldo e umidità tornano subito a farsi sentire. Infine - ed è un aspetto da non sottovalutare -i ventilatori sono apparecchi generalmente rumorosi.

5. Raffrescamento evaporativo

Il raffrescamento evaporativo sfrutta un principio di raffreddamento naturale per raffrescare l’aria. Diversamente dal climatizzatore, in cui un compressore agisce su un gas refrigerante con spiccate proprietà termodinamiche, nei sistemi di raffrescamento evaporativo l’aria aspirata dall’ambiente viene fatta passare attraverso un filtro costantemente bagnato, dove si raffredda cedendo calore all’acqua.
I raffrescatori evaporativi hanno bassi costi di installazione e consumi ridotti. Dato che creano umidità nell’ambiente (l’acqua che evapora dal filtro), sono però poco indicati per essere utilizzati in ambienti chiusi come quelli domestici (dove potrebbero persino peggiorare il comfort!) mentre si dimostrano adatti all’esterno o in ambienti grandi come i capannoni industriali aperti, dove c’è un continuo ricambio di aria.

6. Solar cooling

Pochi sanno che con il calore del sole si può anche raffrescare la propria casa in estate. Stiamo parlando del solar cooling, ovvero la possibilità di sfruttare il solare termico, utilizzato normalmente per produrre acqua calda sanitaria, anche per produrre acqua refrigerata da far scorrere nei terminali radianti. In abbinamento ai pannelli, è necessario in questo caso installare una macchina frigorifera ad assorbimento che sfrutta l’energia termica generata dai pannelli. Il solar cooling è una tecnologia con ottime prospettive, ma è ancora poco utilizzata in ambito residenziale, soprattutto a causa dei costi più alti rispetto ai climatizzatori.

Per un approfondimento completo su tutto quello che c’è da sapere sui climatizzatori, leggi la guida: "Come raffrescare casa con qualità ed efficienza".

 

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