8 aprile 2021  |  a cura di Luca Pellini  |  condividi con

Come funziona il raffrescamento a pavimento

8 aprile 2021
Impianto a pavimento

Il raffrescamento con pannelli radianti a pavimento è una valida alternativa da considerare per la climatizzazione estiva. Ma esistono alcuni vincoli che è necessario rispettare.

AGGIORNAMENTO 08 APRILE 2021

Quando si ristruttura un’abitazione o quando se ne acquista una in costruzione, è importante - e vivamente consigliabile - pensare anche al sistema di raffrescamento.
Si evita così di rimettere mano a impianti e muri nel momento in cui ci si rende conto che in estate il comfort domestico non è per niente ottimale e si è costretti, quindi, ad affrontare la spesa di un condizionatore. Se di decide di essere lungimiranti dall’inizio, vale la pena di considerare una soluzione di raffrescamento a pavimento, una valida alternativa ai condizionatori sia in ambito residenziale che negli uffici e nelle attività commerciali.
Vediamo i vantaggi e le condizioni necessarie per poterlo realizzare.

Un sistema radiante a pavimento consente di riscaldare la casa in inverno e di raffrescarla in estete mediante un unico impianto.
È costituito da pannelli e tubi “annegati” nel massetto, tecnologia ormai affermata da molti anni nel settore del riscaldamento (per sapere di più leggi anche "Impianti di riscaldamento a pavimento da realizzare in pochi cm").

È importante ricordare che per dotarsi di un sistema di raffrescamento a pavimento è necessario che l’impianto termico sia basato su una pompa di calore reversibile (come la Vitocal 100-S di Viessmann) ossia in grado di produrre acqua calda e acqua refrigerata: una caldaia, infatti, produce solamente acqua calda!
Nel caso del raffrescamento, nelle serpentine dei pannelli al posto di acqua calda scorre acqua alla temperatura di 15-18°C.

Il raffrescamento a pavimento funziona per irraggiamento, sfruttando il principio fisico secondo cui un corpo caldo cede sempre calore a un corpo freddo. L’effetto di raffrescamento radiante permette di assorbire il calore presente negli ambienti quando la temperatura dell’aria supera la temperatura superficiale del pavimento. Lo scambio termico viene così regolato in maniera ottimale, proprio come avviene nel caso del riscaldamento, garantendo una sensazione di benessere vicino al pavimento, dove avvengono tutte le attività all’interno di un’abitazione.

Come funziona il raffrescamento a pavimento

I requisiti per installare un sistema di raffrescamento a pavimento

Abbiamo già ricordato che per un sistema di raffrescamento a pavimento è necessaria una pompa di calore reversibile.
Ma questo non è l’unico requisito. In particolare, il principale nemico del comfort abitativo con un sistema radiante in raffrescamento estivo è l’umidità, il cui controllo o rimozione deve avvenire avvalendosi delle tecnologie idonee, oltre che con corrette attenzioni.

Vediamo, quindi, quali sono i componenti necessari per raffrescare gli ambienti con pannelli radianti:

  • pannelli radianti, che puoi posare a pavimento a soffitto o a parete;
  • collettori in materiale polimerico;
  • sistema di termoregolazione, per adattare il funzionamento dell’impianto alle reali condizioni dell’ambiente;
  • sistema di deumidificazione dell’aria, per eliminare l’umidità ed evitare la formazione di condensa sulle superfici fredde.

Raffrescamento a pavimento: PRO

  • un unico impianto per la climatizzazione invernale ed estiva;
  • bassi consumi energetici;
  • elevato comfort grazie all’uniformità del fresco in tutta la casa, senza i classici sbalzi di temperatura causati dalle unità interne dei climatizzatori;
  • climatizzazione invisibile e silenziosa e assenza di ingombri negli ambienti.

Raffrescamento a pavimento: CONTRO

Nonostante gli indubbi vantaggi, il raffrescamento a pavimento presenta alcune piccole limitazioni che è bene conoscere prima di effettuare una scelta:
  • essendo sistemi con un'elevata inerzia, sono adeguati quando c'è un fabbisogno di freddo (o caldo) costante e omogeneo nel tempo, mentre lo sono meno quando la necessità è quella di raffrescare gli ambienti in modo rapido, situazione dove sono molto efficaci climatizzatori come i Viessmann Vitoclima 300-Style e Vitoclima 232-S (monosplit in classe A+++);
  • bisogna valutare il tipo di rivestimento che si sceglie per il pavimento, ricordando che più il pavimento è isolante, meno trasmette energia termica all’ambiente, e questo vale soprattutto per il raffrescamento. Inoltre, nel caso di parquet in legno, è consigliabile farsi garantire dall’installatore o dal produttore che il tipo di finitura sia compatibile con sistemi radianti a pavimento in raffrescamento.

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Per saperne di più leggi:  GUIDA ALLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI UN’ABITAZIONE

 

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