21 luglio 2022  |  a cura di Nicola Tognon  |  condividi con

Qualità dell'aria in casa: perché dobbiamo preoccuparcene

21 luglio 2022
Ventilazione meccanica controllata, Sanificazione e ricambio d'aria, Qualità dell'aria

La qualità dell'aria in casa è decisamente peggiore di quella esterna. Ecco i rimedi, a partire dalla VMC, per rendere i nostri ambienti salubri e confortevoli.

Raramente abbiamo la sensazione che, in casa, l’aria sia “sporca”, a meno che non siano presenti segnali d’allarme come cattivi odori, fumo denso, disturbi respiratori o bruciori agli occhi. Comunque, non abbiamo la minima percezione di ciò che stiamo respirando e normalmente non prestiamo attenzione alla qualità dell’aria che ci circonda.
Eppure, molto spesso, l’aria è piena di inquinanti che rappresentano una minaccia invisibile e continua alla nostra salute; se pensiamo che in media ne respiriamo 11.000 litri al giorno, possiamo facilmente comprendere che dovremmo preoccuparcene molto di più, soprattutto se siamo in casa o comunque in spazi chiusi, perché è qui si annidano i pericoli maggiori!

Panorama of functional kitchen island in spacious interior

Indice

  1. La qualità dell'aria tra le mura domestiche
  2. I principali inquinanti degli ambienti indoor
  3. Come eliminare l’inquinamento indoor
  4. Ventilazione Meccanica Controllata per la qualità dell’aria

La qualità dell'aria tra le mura domestiche

Non ci sono solo le strade trafficate o le aree industriali che provocano una scarsa qualità dell'aria esterna. L’inquinamento peggiore, infatti, è quello presente all’interno in tutti gli ambienti chiusi, compresa la nostra casa. Secondo alcuni studi effettuati dall’Agenzia della protezione ambientale americana (EPA, Environmental Protecnion Agency) l’inquinamento indoor è superiore da 2 a 5 volte rispetto a quello esterno.

Qualità aria indoor: come migliorarla se non adeguata. > Leggi l'approfondimento

Come è possibile? I motivi sono semplici: prima di tutto gli agenti inquinanti presenti nell’aria esterna penetrano in casa e qui restano intrappolati, e poi bisogna considerare che la normale attività domestica provoca un peggioramento costante della qualità dell'aria, unita al rilascio continuo di sostanze inquinanti da parte dell’abitazione (murature, mobili, tappeti, prodotti per la pulizia, ecc.).

Calcolando che in Italia trascorriamo quasi il 90% del nostro tempo all’interno degli ambienti indoor, tra casa, ufficio e mezzi di trasporto, significa che, fatto 100 la quantità di inquinanti a cui ogni persona è esposta nell’arco di 24 ore, il 90% di questa dose è assunta proprio quando siamo al chiuso. E più un edificio è ben costruito, come quelli di nuova realizzazione nelle più alte classi di efficienza energetica, più è alto il rischio di accumulare sostanze nocive nell’aria, perché questi ambienti sono concepiti come scatole ermeticamente chiuse.

Guida alla ventilazione meccanica controllata > Clicca qui

I principali inquinanti degli ambienti indoor

Esistono tre principali tipologie di sostanze inquinanti che peggiorano la qualità dell'aria in casa e minacciano la nostra salute:
  • Composti organici volatili (COV) o Volatile Organic Compound (VOC): sostanze chimiche caratterizzate da elevata volatilità a temperatura ambiente; le più pericolose (perché cancerogene) sono la formaldeide, il benzene e il toluene, ma in generale tutti i VOC possono essere dannosi e devono essere tenuti sotto controllo. La maggior parte di queste sostanze si genera all’interno degli edifici: si trovano nei prodotti per la pulizia, negli arredi, nei cosmetici, nei deodoranti, negli insetticidi, nel fumo di sigaretta, nelle stampanti, nelle fotocopiatrici.
  • Polveri sottili (il cosiddetto particolato): particelle in sospensione caratterizzate da varie dimensioni; se inalato, il PM10 (fino a 10 micron) penetra nelle parti superiori dell’apparato respiratorio, mentre il PM2.5 penetra fino ai bronchi causando nel tempo danni respiratori. Sono prodotte principalmente dalla combustione, quindi possono arrivare dall’esterno (industrie, autoveicoli, usura di pneumatici e freni), o essere prodotte negli ambienti indoor, per esempio da un camino o una stufa a legna accesi.
  • Agenti patogeni: sono principalmente batteri e virus; i batteri vivono all’interno del nostro corpo e possiamo quindi diffonderli in ambienti chiusi, dove sono in grado di sopravvivere e moltiplicarsi anche al di fuori di un ospite. I virus devono invece infettare una cellula per sopravvivere e replicarsi, ma alcuni possono propagarsi nell’aria e sopravvivere per un periodo di tempo che variabile (il Covid ci ha insegnato molto anche su questo punto).

Quali effetti ha l’aria indoor inquinata sulla nostra salute? Ecco un elenco non esaustivo: reazioni allergiche, asma, infezioni di varia gravità, influenza, problemi respiratori, tosse, fino alla “sindrome dell’edificio malato”, ossia una sensazione di malessere generale correlata a tutti gli elementi inquinanti che possono essere presenti.

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Come eliminare l’inquinamento indoor

Esistono vari accorgimenti per aumentare la qualità dell'aria in casa.

Guida alla ventilazione meccanica controllata > Clicca qui

L’operazione preliminare consigliabile è quella di monitorare i parametri fondamentali della qualità dell'aria: temperatura, umidità, VOC (composti organici volatili), polveri sottili, CO2. Poi si possono, per esempio, utilizzare prodotti detergenti naturali che limitano l’impatto sull’ambiente, oppure si può combattere l’inquinamento indoor grazie alle piante che, assorbendo la CO2 durante le ore di luce, sono efficaci anche nel trattenere le tossine presenti negli ambienti.

Infine, arrivano le tecnologie specifiche dei sistemi di purificazione dell’aria, capaci di trattenere le polveri sottili con sistemi di filtrazione e di eliminare VOC, virus e batteri grazie a processi chimico fisici (un esempio è la ionizzazione a plasma freddo utilizzata dal sistema Bioxigen® Living di Viessmann).

Ma c’è un aspetto che viene prima di tutti per importanza ed è previsto anche dalla normativa: la corretta ventilazione degli ambienti, che diventa fondamentale nelle stanze di casa dove si concentrano le attività con maggiore presenza di inquinanti, come fare le pulizie o cucinare.

Anche nei climatizzatori e nei sistemi di VMC, come succede per ogni superficie, si deposita sporco; per godersi il raffrescamento o il ricambio d’aria in piena sicurezza, quindi, è assolutamente necessario pulirli e provvedere alla loro sanificazione. > Leggi l'approfondimento

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Ventilazione Meccanica Controllata per la qualità dell'aria

Per effettuare un corretto ricambio dell'aria normalmente si aprono le finestre un paio di volte al giorno, e questa rimane oggi l’unica azione in grado di diluire gli inquinanti presenti all’interno di una casa. Spesso, però, questa operazione può risultare dannosa, per via delle temperature esterne sfavorevoli, o perché l’inquinamento esterno è particolarmente elevato. La ventilazione meccanica controllata (VMC) risolve tutti questi problemi, garantendo un ricambio d’aria sempre adeguato in funzione delle dimensioni dei locali, grazie al controllo della portata necessaria. Non solo, perché la VMC permette anche di risparmiare sul riscaldamento invernale recuperando, tramite appositi dispositivi, il 90% del calore dell’aria espulsa in inverno e preriscaldando così l'aria fredda in entrata. Allo stesso modo, in estate, la VMC può limitare la dispersione di calore verso l’esterno, limitando la richiesta di raffrescamento.

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Rispetto all'areazione naturale, la ventilazione meccanica controllata offre importanti vantaggi: alta qualità dell'aria indoor, riduzione dell’umidità e risparmio su riscaldamento e raffrescamento! > Leggi l'approfondimento

I sistemi di VMC non si occupano solo di “ventilare”, ma purificano anche l’aria in ingresso grazie a sistemi di filtrazione che catturano particelle e impurità, compresi i pollini. È possibile effettuare il ricambio d’aria in tutta la casa tramite sistemi di VMC centralizzati, dotati di un’unità centrale di ventilazione e di canalizzazioni per l’aria in entrata e in uscita in tutti gli ambienti. A questa tipologia appartiene Vitoair FS di Viessmann, soluzione con portata d’aria fino a 300 m3/h estremamente compatta (l’unità di ricambio aria Vitoair FS è alta solo 245 mm) e adatta quindi a qualsiasi spazio abitativo, anche grazie alla possibilità di installazione a soffitto, oppure in verticale/orizzontale a parete. Vitoair FS è inoltre estremamente silenzioso, anche alla massima velocità di funzionamento e, grazie allo scambiatore di tipo entalpico, riesce a recuperare calore e umidità dall’aria interna.

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Se si vuole installare una soluzione per il ricambio d’aria in singoli locali, invece, esistono sistemi puntuali o decentralizzati, adatti soprattutto nelle ristrutturazioni. Per installarli, oltre a una presa di alimentazione, sono necessari solo uno o due fori nel muro perimetrale della stanza, senza necessità di realizzare canalizzazioni. A questa tipologia appartengono i modelli Vitovent 100-D, Vitovent 200-D ed Energyvent 150-D di Viessmann.

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