25 febbraio 2021  |  a cura di Nicola Tognon  |  condividi con

Areare i locali contro il Covid: il ruolo della VMC

25 febbraio 2021
Ventilazione meccanica controllata

La ventilazione meccanica controllata ci permette di effettuare un ricambio dell'aria costante senza aprire le finestre, disperdendo, in questo modo, l’aerosol. E per combattere direttamente virus e batteri, però, ci sono i sanificatori d’aria.

"Aprite le finestre per cambiare l’aria". Può suonare solo come un vecchio consiglio della nonna, ma, in realtà, questa buona prassi salvaguarda la nostra salute. Il ricambio d’aria dei locali chiusi, infatti, rappresenta uno dei più efficaci mezzi di prevenzione per difenderci dal Sars-Cov-2, insieme al distanziamento e all’utilizzo delle mascherine. Se non è possibile fare un ricambio naturale adeguato, vale la pena di valutare un sistema di Ventilazione meccanica controllata (VMC), soluzione facilmente installabile ovunque, anche in abbinamento a dispositivi per la sanificazione dell’aria.

Gli studi più recenti insistono sempre più sul fatto che il Coronavirus si trasmetta prevalentemente tramite le vie respiratorie, sebbene il contagio da superfici contaminate non sia affatto escluso. È, però, soprattutto dai droplet e dall’aerosol che rischiamo di infettarci. I primi sono le goccioline che emettiamo quando tossiamo, starnutiamo o parliamo e che, avendo dimensioni abbastanza “grandi” (maggiori di 5 micromètri), cadono velocemente a terra per gravità. L’aerosol, invece, è composto da microparticelle più piccole che sostano a lungo sospese nell’aria, anche a distanza di qualche ora dal momento in cui sono state emesse da una persona.
Se l’aria è in movimento, esse si disperdono, ma se c’è ristagno, come accade negli ambienti chiusi male areati, la loro concentrazione aumenta con l’aumentare della presenza di persone.

Mantenere la distanza di uno o due metri in queste circostanze non è sufficiente, come avverte l’Istituto Superiore di Sanità (ISS): è necessaria una corretta aerazione. Sempre l’istituto Superiore di Sanità ha ricordato recentemente come lo scorso autunno, quando tutti noi siamo tornati a vivere prevalentemente al chiuso, la trasmissione del virus abbia ripreso a galoppare, tanto che il 70% dei focolai è stato individuato all’interno degli ambienti domestici. Del resto, è per questa stessa ragione (anche se non è l’unica) che in inverno si diffondono di più tutte le malattie di origine respiratoria, a partire dal raffreddore.

L’alternativa all’areazione naturale: VMC e sanificatori d’aria

Come proteggersi, dunque? L’ISS suggerisce di spalancare le finestre per 5-10 minuti ogni ora, un’operazione difficile da mettere in pratica durante i mesi più freddi. La ventilazione meccanica controllata funge da “surrogato”, svolgendo esattamente lo stesso compito. Anzi, se possibile facendolo meglio.
La VMC, infatti, immette negli ambienti chiusi la dose adeguata di aria fresca in modo costante, diluendo tutti gli inquinanti interni.
In più, l’aria che viene immessa nei locali è microfiltrata, quindi ripulita dalle impurità e sostanze nocive che possono arrivare dall’esterno, compresi il particolato sottile e i pollini. Inoltre, consente di risparmiare sul riscaldamento e sul raffrescamento, evitando la dispersione del calore o del fresco che avviene aprendo le finestre (per sapere di più sulla VMC leggi la nostra "Guida alla ventilazione meccanica controllata").

Oggi i sistemi di Ventilazione meccanica controllata sono installabili in qualsiasi contesto. Oltre alle soluzioni centralizzate, adatte soprattutto per le nuove costruzioni, esistono sistemi decentralizzati che effettuano la ventilazione di singoli ambienti e che non necessitano di canalizzazioni ma solamente di un foro nel muro esterno.

Viessmann offre sistemi di ventilazione meccanica controllata centralizzati e decentralizzati per nuove costruzioni e per riqualificazioni, con portate di aria adatte a trattare un singolo locale oppure ville e condomini. Tutti i sistemi di VMC decentralizzati Viessmann Vitovent ed Energyvent, così come quelli centralizzati Vitovent, sono dotati di recuperatore di calore, un dispositivo che consente di recuperare l’energia termica dall’aria in uscita, apportando un ulteriore risparmio sul consumi per il riscaldamento e per il raffrescamento.

Se non si ha la possibilità di installare un sistema di VMC è possibile ricorrere ai purificatori d’aria (o air cleaner), che però non si occupano del ricambio d’aria immettendo quella esterna, bensì della sua “pulizia”. In commercio esistono dispositivi basati su differenti tecnologie, tra le quali quella a “plasma freddo”; si tratta di una tecnica di ionizzazione dell’aria che si è rivelata estremamente efficace nel distruggere anche batteri e virus, tra i quali proprio il Coronavirus.
È disponibile sia in alcuni modelli di climatizzatori (come Vitoclima 300-Style, Vitoclima 232-S, il nuovo Vitoclima 200-S Comfort e Vitoclima 300-S), sia in forma “stand alone”, all’interno degli ionizzatori d’ambiente, come il Bioxigen Living, oppure il sanificatore da canale Energybioxigen, a completamento di un sistema VMC decentralizzato. Un sistema di prevenzione di questo tipo può rivelarsi utile nelle nostre case, negli uffici, ma anche nei negozi o negli studi professionali: praticamente in tutti i luoghi chiusi dove sostano persone.

Installare un sistema VMC fa anche bene al tuo portafoglio, perché beneficia delle agevolazioni fiscali (convertibili in modalità sconto in fattura):
- Bonus Casa 50%, se rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, oppure ristrutturazione edilizia;
- Ecobonus 65%, se parte di un intervento di riqualificazione globale (a cui è necessaria asseverazione)
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