2 ottobre 2020  |  a cura di Sergio Cucchiara  |  condividi con

Perché i climatizzatori efficienti ci aiuteranno a salvare il pianeta

2 ottobre 2020
Climatizzatori e Condizionatori

La temperatura globale è in continuo aumento, il numero di climatizzatori cresce e i consumi di elettricità schizzano alle stelle. È possibile raffreddare il pianeta senza distruggerlo? Sì, ma serve grande attenzione nella scelta climatizzatori efficienti e sostenibili.

Forse non potranno del tutto salvarlo, ma migliorarlo sì. Stiamo parlando dell’effetto dei climatizzatori efficienti sul nostro Pianeta, perché l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia nel campo del condizionamento estivo può contribuire a combattere alcuni dei grandi problemi del nostro tempo. Il surriscaldamento globale ad esempio, ma anche il crescente consumo di energia elettrica, due temi strettamente legati fra loro. 

La crescita inarrestabile degli impianti di climatizzazione

È stata un’estate strana quella che abbiamo appena trascorso. Nessun viaggio transoceanico a causa della pandemia, ma se a qualcuno fosse venuto in mente di organizzare una gita a Furnace Creek, nella Daeath Valley degli Stati Uniti, lo scorso 16 agosto avrebbe percepito sulla propria pelle la temperatura più alta mai registrata sul pianeta dal 1913: 54,4°C. È la dimostrazione che il surriscaldamento globale è un problema reale e che è necessaria una politica climatica consapevole.

Climatizzatori poco efficienti non solo richiedono grandi quantità di energia per funzionare, ma utilizzano anche idrofluorocarburi pesanti che contribuiscono ad alimentare l’effetto serra e quindi ad aumentare la temperatura terrestre. 

Secondo un rapporto dell’International Energy Agency (IEA) “Cooling Emissions and Policy Synthesis”, nel 2018 sono stati circa 3,6 miliardi gli apparecchi per la climatizzazione e la refrigerazione in funzione (considerando tutte le tipologie), che hanno consumato qualche cosa come il 17% della domanda mondiale di elettricità. Cifre importanti, nelle quali gli impianti per la climatizzazione estiva la fanno da padrone. E sono numeri destinati a crescere: fra 30 anni potremmo arrivare a 14 miliardi di apparecchi per il raffreddamento in uso, con un fabbisogno di energia elettrica spropositato e insostenibile per il pianeta. 

Come invertire la rotta e cercare di risolvere la situazione? 

Rimanere in casa con una pezzuola bagnata sulla fronte non può essere la soluzione, occorre puntare con forza sull’efficienza energetica anche nel campo del condizionamento. Il protocollo di Montreal e il successivo emendamento di Kigali hanno indicato la rotta:
  • promuovere il consumo di energia pulita;
  • migliorare l’isolamento termico degli edifici;
  • favorire la sostituzione degli impianti di climatizzazione obsoleti con sistemi dalle prestazioni elevate, attraverso programmi di incentivi e rottamazioni. La miglior tecnologia disponibile al momento è due volte più efficiente dei prodotti generalmente in uso;
  • istituire regolamenti più severi sulle prestazioni minime delle unità di climatizzazione, costringendo i produttori a sviluppare sistemi efficienti e rispettosi dell’ambiente.

I benefici della climatizzazione efficiente

Secondo la IEA:
  • raddoppiare l’efficienza energetica dei climatizzatori entro il 2050 consentirebbe di ridurre di 1.300 gigawatt il fabbisogno generazione elettrica installata nel mondo, ovvero l’equivalente di tutta la capacità di generazione di energia a carbone necessaria per soddisfare il bisogno in Cina e in India nel 2018;
  • raddoppiare l’efficienza attuale si tradurrebbe in 2,9 miliardi di dollari di risparmio globale sui costi di generazione, trasmissione e distribuzione di elettricità;
  • l’adempimento dell'emendamento di Kigali e di conseguenza del protocollo di Montreal potrebbe evitare l’innalzamento fino a 0,4° C della temperatura globale entro il 2100.

Cosa significa massima efficienza nei climatizzatori

Nella scelta di un climatizzatore vanno considerati molti aspetti, ma sotto il profilo dell’efficienza energetica e della tutela ambientale questi sono i principali.
  • Classe energetica. La prima lettera dell’alfabeto, unita a tre segni “più” (A+++) indica attualmente la più elevata classe energetica dei condizionatori (sono in classe A++ i climatizzatori Vitoclima 300-Style, gli ultimi nati in casa Viessmann), che comporta minori consumi a una maggiore sostenibilità ambientale.
  • SEER e SCOP. Ovvero, rispettivamente, gli indici di rendimento nominale stagionale della macchina in funzione di raffreddamento e riscaldamento. La classe A+++ è caratterizzata da un valore SEER pari ad almeno 8.50 e un valore SCOP superiore a 5.10. Più alti sono i valori, più alto è il rendimento e quindi anche l’efficienza.
  • R32. Viessmann utilizza il gas refrigerante R32 per tutta la propria gamma di climatizzatori residenziali, garantendo elevate performance abbinate a un impatto ambientale ridotto. Secondo il Regolamento Europeo Nr. 517/2014 dal 2025 sarà vietato l’utilizzo di gas refrigeranti ad alto potenziale di surriscaldamento. Viessmann ha quindi anticipato i tempi.

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