28 giugno 2021  |  a cura di Sergio Cucchiara  |  condividi con

Gas refrigerante R32: tutto quello che c'è da sapere

28 giugno 2021
Climatizzatori e Condizionatori

Dal 2025 per le nuove installazioni sarà obbligatorio scegliere climatizzatori con gas refrigerante R32 a basso effetto serra. Viessmman si è adeguata da tempo con tutti i modelli della sua gamma residenziale.

AGGIORNAMENTO 28 GIUGNO 2021

I gas refrigeranti che scorrono nei tubi degli impianti di climatizzazione (esattamente come accade nei frigoriferi) ci permettono di raffrescare in estate gli ambienti in cui viviamo.
Alle efficaci proprietà termodinamiche, questi gas affiancano, però, alcuni rischi ambientali: se rilasciati in atmosfera, impattano sull’effetto serra, secondo una scala di valori misurata dall’indice GWP (Global Warming Potential). 
Nel tempo la normativa ha imposto parametri più stringenti e la ricerca da parte dei produttori ha consentito di utilizzare nei climatizzatori gas più “ecologici” con basso GWP. Si tratta di una questione importante, considerando la diffusione sempre più ampia dei sistemi di climatizzazione negli edifici e nelle abitazioni.
Oggi i climatizzatori per il settore domestico più evoluti utilizzano il gas refrigerante R32, che garantisce elevate prestazioni con un impatto ambientale estremamente ridotto, in anticipo con quanto richiesto dalle normative europee (che lo renderanno obbligatorio tra qualche tempo). Se si sta scegliendo un nuovo impianto di climatizzazione per la propria casa, vale quindi la pena di considerare anche questo fattore.

I vecchi gas refrigeranti e il buco nell’ozono: cosa c’era prima dell’R32?

I primi climatizzatori utilizzavano come fluidi refrigeranti i Clorofluorocarburi (CFC, contenuti un tempo anche nelle bombolette spray) e gli Idroclorofluorocarburi (HCFC) come l’R22, che danneggiano lo strato d’ozono presente nella stratosfera, contribuendo ad aumentare l’effetto serra. Dal 2010 è vietata la commercializzazione di climatizzatori con questi gas, anche per gli interventi di manutenzione; al suo posto sono stati introdotti altri fluidi più ecologici come l’R410A (HFC, Idrofluorocarburi).
Il refrigerante R410A non è dannoso per lo strato di ozono, ha un GWP più basso e, per questi motivi, negli anni si è affermato come sostituto dell’R22 nei condizionatori ed è tutt'oggi largamente impiegato. In seguito, nel 2014, è stato emanato il regolamento europeo 517 sugli F-Gas (gas fluorurati a effetto serra), che pone un tetto anche alla quantità dei refrigeranti HFC immessa sul mercato e promuove la loro graduale riduzione: il loro consumo dovrà ridursi del 79% rispetto ai valori del 2010.

Cosa è il gas refrigerante R32?

Il gas R32, in realtà, è già utilizzato da molti anni nel settore della climatizzazione, perché è uno dei componenti del gas R410A (una miscela composta, appunto, il 50% da R32 e per il 50% da R125). Tuttavia, la continua ricerca di nuovi refrigeranti ha portato in tempi più recenti all’utilizzo nei climatizzatori del gas R32 puro: questo fluido garantisce comunque performance molto elevate, ma con un impatto ambientale estremamente ridotto. Il refrigerante R32 è leggermente infiammabile (classe 2L secondo lo standard ISO 817). Anche nel caso di perdita accidentale, la sicurezza è comunque sempre garantita dal livello di concentrazione che si deve mantenere inferiore al limite di infiammabilità: in pratica, gli installatori devono seguire scrupolosamente le istruzioni del produttore e le norme di sicurezza, come avviene per qualsiasi tipo di refrigerante.

Come la miscela di gas R410A, di cui è componente, il nuovo R32 ha valore ODP (potenziale di eliminazione dell'ozono) pari a zero, ma presenta anche altri vantaggi:

  • 3 volte più amico dell'ambiente, perché ha un indice GWP molto più basso (675 contro il 2088 della miscela R410A);
  • minore quantità di refrigerante necessaria rispetto alle unità con R410A;
  • maggiore efficienza energetica rispetto a R410A.

Quando sarà obbligatorio utilizzare il gas refrigerante R32?

Il Regolamento europeo 517/2014 stabilisce che dal 2025 sarà vietato l’utilizzo di gas ad alto potenziale di surriscaldamento, con GWP superiore a 750, nei condizionatori monosplit con carica refrigerante inferiore ai 3 kg. Questo non significa che l’R410A non potrà essere più utilizzato nei climatizzatori esistenti, ma solo che per le nuove installazioni sarà obbligatorio passare al gas refrigerante R32. Produttori come Viessmann, che hanno a cuore la salvaguardia dell'ambiente, hanno già immesso da tempo sul mercato climatizzatori che utilizzano gas refrigerante R32. Per esempio, il modello Vitoclima 232-S, il Vitoclima 300 Style e il nuovo Vitoclima 200-S Comfort.

Cosa cambia nell’installazione di climatizzatori con gas refrigerante R32?

Un climatizzatore che utilizza il gas refrigerante R32 è del tutto simile, nella struttura e nel funzionamento, a un climatizzatore che funziona con R410A. Nel caso di sostituzione della macchina, generalmente è possibile utilizzare le tubazioni esistenti, dopo averle pulite dai residui del gas R410A. È invece vietato sostituire il gas refrigerante con uno differente mantenendo lo stesso apparecchio. Anche le operazioni di installazione e manutenzione sono invariate passando da un gas refrigerante all’altro. In aggiunta, trattandosi di un gas puro, la carica dell’R32 nel condizionatore è ancora più facile. Ovviamente tutti gli interventi devono essere effettuati da un professionista, che sappia anche consigliarti l’apparecchio migliore per raffrescare adeguatamente gli ambienti della tua casa.
Contatta un Partner per l'Efficienza Energetica Viessmann, perché qualità e competenza sono caratteristiche fondamentali per non correre rischi. Se possiedi un vecchio climatizzatore che utilizza gas R22, ricorda che è bandito dalla normativa, quindi non potrai più ripararlo. Il consiglio è quello di sostituirlo con un nuovo impianto di climatizzazione, che, oltre ad essere più ecologico, sarà anche molto più efficiente.

Qui trovi un approfondimento completo su tutto quello che c’è da sapere sui climatizzatori.

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