16 marzo 2021  |  a cura di Alberto Villa  |  condividi con

Sconto in fattura e cessione del credito: cosa sono e come richiederli

Lo sconto in fattura e la cessione del credito consentono di monetizzare subito le detrazioni fiscali previste dai vari Superbonus 110%, Ecobonus e Bonus Casa. Vi spieghiamo di cosa si tratta e come procedere per ottenerli.

Con il "Decreto Rilancio" dello scorso maggio, convertito in legge il 17 luglio 2020 (Legge n. 77), il Governo ha stabilito, insieme alla novità Superbonus 110%, il ritorno a una modalità di fruizione di tutti i bonus fiscali per le riqualificazioni edilizie davvero interessante: lo “sconto immediato in fattura” e la “cessione del credito”, accessibili per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (per il Superbonus dal primo luglio 2020 fino alla metà del 2022, cioè per il periodo di validità di questa agevolazione). Vediamo di fare chiarezza spiegando di cosa si tratta e cosa si deve fare per poterne beneficiare.

Cosa sono sconto in fattura e cessione del credito?

Lo sconto in fattura indica la possibilità di optare, in alternativa alla detrazione dalle tasse (in 5 o 10 anni a seconda che si tratti di Superbonus 110% o degli altri bonus fiscali), di un contributo anticipato sotto forma di sconto sul corrispettivo da pagare praticato dai fornitori dei beni o servizi, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso.

Sintetizzando: si ha la possibilità di monetizzare subito i bonus fiscali senza sborsare nulla (nel caso del Superbonus 110% si recupera infatti il 100% delle spese) oppure versando solamente la quota che resta una volta detratta la percentuale di detrazione fiscale (nel caso degli altri incentivi).

Per sapere tutto sulla super agevolazione leggi   "Guida al Superbonus 110%"

Facciamo un esempio:
Stai ristrutturando casa e realizzi interventi, tra nuovo impianto a pavimento e installazione di una nuova caldaia a condensazione, per un totale di 20.000 euro. Sfruttando il bonus ristrutturazioni al 50%, senza l’opzione sconto in fattura, per i 10 anni successivi recupererai fino a 1.000 euro all’anno grazie alla riduzione delle tasse da versare (IRPEF o IRES), per un totale di 10.000 euro. Beneficiando dello sconto in fattura, invece, paghi una fattura di soli 10.000 euro, perché i restanti 10.000 saranno anticipati dall’impresa che effettua i lavori (fornitore). Quest’ultima, infatti, recupererà questa cifra sotto forma di credito d’imposta in 10 anni.

Oltre allo sconto fattura, è possibile anche optare per la cessione del credito fiscale corrispondente alla detrazione spettante (quindi 110% delle spese nel caso del Superbonus) verso altri soggetti, senza che questi debbano per forza essere collegati all’intervento incentivato. In particolare, è possibile cedere il credito:

  • ai fornitori dei beni e dei servizi riguardanti gli interventi;
  • a persone fisiche, società ed enti;
  • a istituti di credito e intermediari finanziari.

Il beneficiario del Superbonus, per esempio, può cedere il credito d’imposta alla banca per ottenere subito liquidità, anche in questo caso senza dover aspettare anni per recuperare la somma spettante dalla detrazione.
C’è da considerare che ci sarà una percentuale da pagare all’istituto di credito e che il corrispettivo riscosso, quindi, sarà in realtà inferiore al valore della detrazione ceduta (per esempio, se si cede il 65% di detrazione cui dà diritto l’Ecobonus, si otterrà probabilmente un controvalore vicino al 60%).

Lo sconto in fattura è la modalità più conveniente per i cittadini che desiderano riqualificare la propria casa spendendo la metà (o a costo zero!).

In caso di interventi sulle parti comuni condominiali che hanno diritto alla detrazione, non è necessario che la scelta dello sconto in fattura o della cessione del credito sia effettuata dal condominio e ogni condòmino può decidere in autonomia riguardo alle spese che gli sono attribuite in base alla sua quota.

La cessione del credito, invece, è utilizzata dai fornitori dei beni o servizi, che acquisiscono il credito fiscale del cliente al quale praticano lo sconto e, invece di recuperarlo nel corso degli anni come detrazione d’imposta, lo cedono a loro volta un Istituto di credito oppure all'azienda produttrice dei sistemi che hanno installato.
Attenzione:
per accedere allo sconto diretto in fattura bisogna sempre verificare che l’azienda installatrice/fornitrice sia disponibile ad adottare questa modalità.

Facciamo un secondo esempio considerando il Superbonus 110%.
Dopo aver ottenuto uno studio di fattibilità e parere positivo da parte di un progettista qualificato e competente, come quelli facenti parte della Viessmann Profesional Network, si individua che le attività necessarie per eseguire il doppio salto di classe energetica sono la sostituzione dell'impianto di riscaldamento e l’installazione di un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo. L’intervento comporta una spesa di 30.000 euro, a cui corrisponde una detrazione pari a 33.000 euro (110% di 30.000). Optando per lo sconto in fattura, l'impresa installatrice non incasserà l’importo, ma maturerà il tuo credito d’imposta pari a 33.000 euro, che potrà scalare dalle tasse oppure cedere a sua volta a una banca o all’impresa fornitrice dei sistemi, come ad esempio Viessmann.

Sia nel caso dello sconto in fattura che in quello della cessione del credito, possono sfruttare il bonus anche gli incapienti, cioè coloro che non sono soggetti a tassazione IRPEF o coloro che non pagano una imposta annuale di importo sufficiente ad assorbire la detrazione, dato che la detrazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell’imposta lorda annua.

Per quali bonus fiscali si può chiedere lo sconto in fattura?

Come abbiamo accennato, lo sconto in fattura o la cessione del credito si possono ottenere per diversi bonus fiscali destinati agli interventi edilizi, in particolare per tutte le spese relative agli interventi espressamente elencati nell’art. 121 del decreto Rilancio.

Si tratta, quindi, di una modalità opzionabile per i seguenti bonus:

  • Superbonus 110%;
  • riqualificazione energetica degli edifici esistenti (Ecobonus con 50%, 65% o 85% di detrazione a seconda del tipo di intervento);
  • recupero del patrimonio edilizio (Bonus ristrutturazioni o Bonus casa con 50% di detrazione);
  • adozione di misure antisismiche (Sismabonus dal 50 all’85% di detrazione);
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (Bonus facciate, 90% di detrazione);
  • installazione di impianti fotovoltaici (50% di detrazione se l’intervento non è "trainato" con il Superbonus);
  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici (50% di detrazione se l’intervento non è "trainato" con il Superbonus).
Ricordiamo che l’installazione di climatizzatori o di sistemi di ventilazione meccanica controllata è agevolabile al 50% nell’ambito degli interventi che rientrano nel Bonus casa, anche nella forma di sconto immediato in fattura. Sono invece esclusi dalla possibilità dello sconto in fattura il Bonus mobili e il Bonus verde.

L’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito va richiesta prima della emissione della fattura e una sola volta, oppure in occasione di diversi stati di avanzamento dei lavori, ma nel caso del Superbonus non più di due per ciascun intervento (il primo stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento e il secondo ad almeno il 60%). Inoltre, le opzioni possono essere richieste anche in misura parziale, ossia non sull’ammontare complessivo della detrazione spettante.

Cosa si deve fare per ottenere lo sconto in fattura?

Per richiedere l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito è necessario inviare una comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate secondo le modalità stabilite dai provvedimenti del direttore della stessa Agenzia datate 8 agosto 2020 e 12 ottobre 2020.
Sul sito dell’ente statale esiste l’apposito modello chiamato “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica” con le relative istruzioni; per compilarlo bisogna accedere all’area riservata del sito (autenticandosi tramite le proprie credenziali o SPID) ed entrare nella sezione “Comunicazione opzioni per interventi edilizi e Superbonus”.

La comunicazione dell’opzione deve essere inviata entro il 16 marzo (per quest’anno la scadenza è il 31 marzo) dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.

Nel caso di interventi effettuati sulle singole unità immobiliari, la comunicazione può essere effettuata direttamente dal contribuente beneficiario della detrazione oppure tramite un intermediario (i professionisti abilitati alla presentazione telematica delle dichiarazioni come i commercialisti, consulenti del lavoro, i CAF). Per gli interventi condominiali ci pensa, invece, l’amministratore di condominio.

Una volta effettuata la comunicazione telematica, entro 5 giorni l’Agenzia delle Entrate rilascerà, nell’area riservata del sito, una ricevuta che ne attesta la presa in carico (oppure il rifiuto, con l’indicazione delle relative motivazioni). La comunicazione può essere annullata (o sostituita con una nuova) entro il quinto giorno del mese successivo a quello di invio.

È importante ricordare che per accedere al Superbonus 110% e richiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito è sempre necessario effettuare alcuni adempimenti aggiuntivi:

  • visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, rilasciato dai soggetti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni;
  • asseverazione tecnica relativa agli interventi da parte dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche e dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari per godere delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.
    Una copia dell’asseverazione deve essere trasmessa, anche in questo caso esclusivamente per via telematica, all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), utilizzando l’apposito sito dedicato alle detrazioni fiscali (detrazionifiscali.enea.it), secondo le modalità stabilite con il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 3 agosto 2020.

La comunicazione per la scelta dell’opzione all’Agenzia delle Entrate tramite l’apposito modulo (sconto o cessione del credito) deve avvenire dopo il 5° giorno dal rilascio della ricevuta dell’asseverazione tecnica relativa agli interventi da parte dell’Enea.

Accedere allo sconto in fattura con i fornitori dei sistemi

I principali operatori del mondo bancario -assicurativo e le grandi imprese operanti nei settori dell’edilizia e dell’efficienza energetica si sono già attivati per fornire ai clienti finali la possibilità di accedere alle opzioni alternative alle detrazioni fiscali disponibili per i bonus edilizi, mettendosi a disposizione per acquisire i crediti fiscali derivanti dallo sconto in fattura o dalla cessione del credito. Tra questi c’è Viessmann che, da un lato, produce tutte le migliori tecnologie che danno accesso diretto alle agevolazioni (caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, oltre a climatizzatori, impianti fotovoltaici e pannelli solari termici), dall’altro, fornisce la professionalità e la competenza di professionisti qualificati che ti permettono di realizzare interventi di efficientamento energetico della tua abitazione:
  • Progettisti certificati e qualificati, facenti parte della Viessmann Professional Network, che eseguono tutte le attività di verifica necessarie per raggiungere l'obiettivo del Superbonus 110%;
  • Installatori Partner, rete qualificata di installatori presenti in tutta Italia, che assicurano interventi a regola d'arte con in più il vantaggio delle soluzioni per lo sconto immediato in fattura per gli interventi che rientrano nell'Ecobonus 50/65% e nel Bonus Ristrutturazioni 50%.

Come ultima novità, va aggiunto come Viessmann abbia recentemente siglato un accordo con Banco BPM che consente all’azienda di acquisire i crediti fiscali derivanti dalle opzioni dello sconto in fattura praticato dai suoi installatori Partner per un valore di ben 40 milioni di euro, facilitando in questo modo l’utilizzo degli incentivi per l’adozione di soluzioni per l’efficienza energetica.

Nel caso di Ecobonus e Bonus Casa, infine, Viessmann consente di richiedere la dilazione del pagamento per la quota di spesa rimanente dopo l’agevolazione (35% o 50%), grazie a uno dei piani di finanziamento per il credito al consumo previsti dalle partnership con Fiditalia e Deutsche Bank Easy.

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