1 giugno 2021  |  a cura di Massimiliano Ferrarese  |  condividi con

Assistenza caldaie, guida alle cose da fare

1 giugno 2021
Assistenza Caldaie

I controlli sulla caldaia sono previsti dalla normativa e garantiscono che il sistema funzioni al meglio e sia più green. Solo con un servizio di assistenza abilitato hai la garanzia dei risultati.

AGGIORNAMENTO 01 GIUGNO 2021

Evitereste di fare il tagliando o la revisione alla vostra auto? Assolutamente no, perché da questi controlli dipendono sicurezza e prestazioni, oltre al valore economico del mezzo di trasporto nel tempo. Con la vostra caldaia dovete ragionare nello stesso modo. Vediamo perché.

Effettuare una regolare manutenzione degli impianti termici, affidandosi a un centro di assistenza caldaie e/o a figure professionali abilitate, è innanzitutto un obbligo di legge. In particolare, l’ultimo riferimento normativo è il l D.P.R.16 aprile 2013, n.74, che stabilisce i criteri per il controllo e la manutenzione. Ma questa è solo una faccia della medaglia.
Ciò che deve spingere alla regolare manutenzione della caldaia, facendo tutti i controlli periodici, sono i vantaggi che si ottengono dal funzionamento corretto dell’impianto. Un impianto di riscaldamento periodicamente e correttamente revisionato:

  • è più sicuro;
  • ha prestazioni migliori;
  • funziona con una maggiore efficienza e abbassa la bolletta;
  • evita costose riparazioni straordinarie prevenendo possibili danni causati dall’usura;
  • è più “green” perché consuma meno e causa minori emissioni nocive.

Quali sono gli interventi obbligatori sulla caldaia e ogni quanto vanno fatti? 

Come abbiamo visto, la legge italiana impone periodici controlli e interventi di pulizia sugli impianti di climatizzazione invernale, per garantire la loro sicurezza e una ridotta emissione di inquinanti. Chi non li effettua o li esegue in ritardo può incappare in pesanti sanzioni. Una revisione completa della caldaia è composta da:
  • manutenzione ordinaria
  • controllo di efficienza energetica.

Per le scadenze da rispettare con la manutenzione ordinaria della caldaia, bisogna regolarsi con quanto è scritto dal produttore nelle istruzioni tecniche dell’apparecchio (generalmente si procede con cadenza annuale). Esistono poi alcune differenze applicative in vigore nelle singole Regioni che hanno emanato propri provvedimenti. Per quanto riguarda, invece, il controllo di efficienza energetica, le scadenze sono stabilite per legge.

1. Manutenzione della caldaia

La manutenzione della caldaia è uno dei servizi offerti dai centri di assistenza caldaie abilitati. È consigliato far svolgere queste operazioni in estate, quando il riscaldamento è spento.

Le verifiche prevedono la pulizia del bruciatore e dello scambiatore, il controllo della tenuta e dei filtri, quello del tiraggio fumi e della ventilazione dell’ambiente. Alla fine delle operazioni il tecnico deve rilasciare un report della manutenzione, con il quale si certifica che in casa è presente un impianto sicuro e perfettamente funzionante, e compilare il libretto di impianto. Le operazioni di pulizia sono fondamentali perché contribuiscono a mantenere alti livelli di efficienza della caldaia e permettono di consumare meno, con risultati visibili anche in bolletta. Ma bisogna ricordare che pulire una caldaia non è come pulire una stufa o un camino. I componenti tecnologici presenti all’interno dell’apparecchio devono essere maneggiati con cura, da tecnici che sanno dove mettere le mani. Ecco perché è bene affidarsi a Centri di Assistenza competenti e abilitati. 

E se sul libretto uso e manutenzione non sono riportate istruzioni chiare?

Se sul libretto uso e manutenzione non sono riportate le scadenze periodiche, è bene contattare il Centro di Assistenza Tecnica di zona con cui è possibile anche sottoscrivere un piano pluriennale di manutenzioni programmate, così da avere sempre tutto sotto controllo.

2. Controllo di efficienza energetica

Il controllo dell’efficienza energetica (chiamato normalmente “controllo fumi”) è un intervento che va effettuato quando si accende la caldaia per la prima volta e successivamente, con periodicità stabilite dal D.P.R. 16 aprile 2013 n. 74, oppure nel caso vengano sostituiti elementi della caldaia. Al termine delle operazioni di viene redatto uno specifico rapporto di controllo di efficienza energetica, di cui una copia viene trasmessa dal manutentore all’indirizzo indicato dalla regione di competenza. Per gli impianti di riscaldamento domestico con potenza inferiore a 100 kW, il controllo fumi va eseguito ogni 4 anni se la caldaia è alimentata a metano o a GPL; se, invece, l’impianto è alimentato con combustibile liquido o solido, la verifica va fatta ogni 2 anni. È importante sapere che se non si è a norma con la verifica dei fumi, si rischia una multa. 

Ricapitolando:

assistenza caldaia, cose da fare

Assistenza caldaie: perché devi affidarti solo a tecnici abilitati 

Contattare un idraulico qualunque per effettuare la revisione della caldaia non è sufficiente. La manutenzione degli impianti termici, infatti, è un’operazione delicata che può essere eseguita solo da Centri di Assistenza Tecnica autorizzati, come stabilito dal D.M. 37/2008.  Affidarsi ad aziende qualificate, competenti e aggiornate sul sistema di riscaldamento che si ha in casa significa avere una garanzia in più sulla correttezza delle operazioni e sul funzionamento ottimale dell’apparecchio. Un servizio di assistenza caldaie professionale rilascia a fine lavori tutta la documentazione prevista dalla normativa vigente, assicurandovi interventi impeccabili. I Centri di Assistenza Tecnica Viessmann, professionisti della manutenzione, offrono un servizio di eccellenza grazie anche al costante aggiornamento tecnico.Aderisci subito al programma Garanzia 5Plus Viessmann

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