23 novembre 2020  |  a cura di Giacomo Givotti  |  condividi con

Fotovoltaico e Superbonus 110%: quali condizioni rispettare?

23 novembre 2020
Fotovoltaico, Normative e Agevolazioni fiscali

La maxi-detrazione permette di installare impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo elettrici a costo zero, con il limite di 48.000 euro per ciascun intervento. Ma se fosse troppo complicato, c’è il più semplice Bonus ristrutturazioni al 50%, disponibile con Viessmann anche come sconto immediato in fattura.

Per chi ha sempre guardato con interesse al fotovoltaico, ma non ha mai concretizzato il desiderio, il Superbonus offre un’opportunità mai vista prima: pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo a costo zero!
Detta così l’occasione sembra imperdibile, ma bisogna valutare la situazione con attenzione: le condizioni da rispettare per poter sfruttare la maxi-detrazione fiscale del 110% non sono esattamente una passeggiata.

Fino allo scorso luglio, l’unica forma di incentivazione statale a disposizione dei privati per installare un impianto fotovoltaico era il Bonus ristrutturazioni, l’agevolazione destinata agli interventi di recupero edilizio che, come stabilito dal D.L. 83/2012, consente di detrarre dalle tasse (IRPEF) il 50% delle spese relative a numerosi interventi sulle abitazioni, per costo un massimo di 96.000 euro complessivi. Tra i molti interventi incentivabili, oltre alle opere murarie, idrauliche, elettriche, agli infissi e ad altro ancora, è compresa anche l’installazione dei pannelli fotovoltaici. Il rimborso della cifra si ottiene nell’arco di 10 anni, con rate di pari importo.

Dal 01 luglio 2020 e fino a tutto il 2021, grazie al Superbonus, è possibile scegliere una strada ancora più conveniente, che permette di ottenere una detrazione del 110% dei costi per l’installazione del proprio impianto fotovoltaico eventualmente abbinato a sistemi di accumulo elettrochimici (qui vi spieghiamo di cosa si tratta e quali vantaggi comporta un sistema di accumulo). Il rimborso si “spalma” in soli cinque anni ed è convertibile in sconto immediato in fattura da parte del prestatore delle opere. Inoltre, anche le colonnine di ricarica per veicoli elettrici possono accedere al Superbonus 110%, con le stesse condizioni valide per il fotovoltaico.

Il fotovoltaico può accedere al Superbonus in quanto fa parte dei cosiddetti interventi “trainati” da quelli obbligatori definiti “trainanti” (cappotto termico oppure sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore o con caldaia a condensazione oppure, solo nel caso del fotovoltaico, una delle misure antisismiche prevista dal Sismabonus).
Per l’accesso al maxi incentivo del 110% bisogna inoltre ottenere il doppio salto di classe energetica certificato dall’APE - Attestato di Prestazione Energetica, condizione che implica quasi sempre ulteriori azioni migliorative oltre all’intervento trainante.
Un’altra condizione per il fotovoltaico che accede al Superbonus è che l’impianto sia connesso alla rete elettrica e che l’elettricità non auto-consumata istantaneamente o stoccata nelle batterie sia ceduta al Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Se la strada del Superbonus fosse troppo complicata oppure se non fosse possibile accedervi (per esempio perché il cappotto termico è già stato fatto oppure si è appena cambiata la caldaia), per realizzare il sogno di consumare energia elettrica prodotta dal sole resta sempre valida l’opzione più veloce del Bonus Ristrutturazioni al 50% che, tra l’altro, scegliendo prodotti Viessmann (come i nuovi pannelli fotovoltaici Vitovolt 300 M-WE ad alta efficienza) è possibile fruire con la modalità dello sconto immediato in fattura al posto della detrazione fiscale in 10 anni.

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Quali sono i limiti di spesa per il fotovoltaico e i sistemi di accumulo con il Superbonus?

Se possono essere rispettati tutti i requisiti di accesso al Superbonus 110% (attenzione, va fatta un’analisi preliminare e uno studio di fattibilità da parte di un termotecnico o studio di progettazione!) l’impianto fotovoltaico domestico connesso alla rete elettrica può davvero essere installato a costo zero.
I limiti di spesa, infatti, sono molto elevati, assolutamente compatibili con una taglia residenziale media (3-5 kW) e arrivando a coprire le spese di impianti fino a 20 kW di potenza:
  • 48.000 euro per unità immobiliare per l’installazione di pannelli fotovoltaici, nel limite di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell'impianto (1.600 euro in caso di contemporaneo intervento di ristrutturazione);
  • 48.000 per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati, nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh di capacità di accumulo.

Originariamente sembrava che il limite dei 48.000 euro fosse da riferire all’intervento complessivo comprendente sia i pannelli fotovoltaici che i sistemi di accumulo, ma il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia delle Entrate (Circolare 60/E/2020) hanno chiarito in seguito che si tratta di limiti distintamente riferiti ai due interventi: il tetto di spesa complessivo per fotovoltaico con accumulo, in pratica, sale a 96.000 euro.

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