15 dicembre 2022  |  a cura di Cesare Perrini  |  condividi con

Pompa di circolazione: a cosa serve nell'impianto di riscaldamento?

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15 dicembre 2022
Pompe di Calore, caldaia a condensazione, Pompa di circolazione

La pompa di circolazione è il cuore di un impianto di riscaldamento: fa in modo che l’acqua calda raggiunga tutti i terminali dell’abitazione, come i radiatori o i pannelli dell’impianto a pavimento.

La pompa di circolazione, chiamata anche circolatore, fu inventata nel 1928, determinando una vera e propria svolta nel modo di riscaldare gli ambienti. Si tratta di un componente essenziale dell’impianto: assicura, infatti, che l'acqua calda raggiunga i radiatori o gli altri terminali utilizzati per diffondere il calore, consentendo ai locali della nostra casa di riscaldarsi.
I vecchi modelli funzionano in modo molto “rigido”, mentre le e moderne pompe autoregolanti, installate nei nuovi impianti di riscaldamento, consentono di risparmiare energia e di ridurre i costi in bolletta. Vediamo cosa è la pompa di circolazione e come funziona.
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Indice:

  1. Come funziona la pompa di circolazione
  2. L’obiettivo: la portata ottimale di acqua per la massima efficienza
  3. I dati tecnici importanti di una pompa di circolazione

Come funziona la pompa di circolazione

Scegliendo l’analogia più semplice, si può affermare che una pompa di circolazione svolge la funzione di un cuore: la sua azione, infatti, è quella di pompare costantemente l’acqua di riscaldamento precedentemente riscaldata dallo scambiatore di calore della caldaia o della pompa di calore, e fare in modo che fluisca attraverso i tubi del circuito idraulico fino ai terminali, quando l’impianto è acceso.

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Elementi come lo scambiatore o il bruciatore sono molto importanti per il funzionamento della caldaia e da loro dipende il risparmio energetico che questo sistema di riscaldamento può garantirti > Leggi l'approfondimento

Una volta che l’acqua dell’impianto ha ceduto energia termica agli ambienti, fluisce nuovamente nella caldaia, dove l’intero ciclo ricomincia.

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Il circolatore garantisce che la circolazione dell’acqua nell’impianto funzioni senza interruzioni ogni volta che c’è una richiesta, ossia quando il termostato ambiente fa ripartire la caldaia o la pompa di calore. Proprio come il nostro cuore che consente al sangue di circolare nelle arterie fino alle nostre estremità portando nutrimento, per poi ricevere il sangue venoso e far ripartire il processo.
Per funzionare, la pompa di circolazione utilizza energia elettrica che aziona un motore, il quale a sua volta mette in moto la girante: è proprio quest’ultimo componente che spinge l’acqua nell’impianto, trasmettendo energia cinetica al fluido con il suo movimento rotatorio.

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L’obiettivo: la portata ottimale di acqua per la massima efficienza

Per funzionare in modo corretto, una pompa di circolazione deve essere in grado di far circolare la quantità di acqua effettivamente necessaria a soddisfare la richiesta di calore, quando parte il riscaldamento per raggiungere la temperatura impostata. Se la portata della pompa è troppo alta, le sue prestazioni aumentano inutilmente causando un incremento dei consumi energetici. Se, invece, la pompa mette in circolazione poca acqua calda, i radiatori non ricevono abbastanza calore e gli ambienti non si scaldano al giusto punto di comfort.

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Mentre con i vecchi circolatori delle caldaie le portate d’acqua sono costanti, nei moderni generatori di calore sono montati circolatori autoregolanti dotati di inverter, che consentono di regolare la quantità di acqua in funzione della richiesta. In pratica, le moderne pompe di circolazione sono capaci di adattare in automatico le loro prestazioni in base alle necessità dell’abitazione, facendo risparmiare energia elettrica.

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Ad esempio, se la pressione nell’impianto aumenta perché alcune superfici riscaldanti non richiedono più calore, la pompa riduce la sua velocità. Inoltre, i moderni generatori di calore, se la pompa è ben dimensionata, “tengono il ritmo” del circolatore riducendo conseguentemente la loro potenza, diminuendo i consumi e migliorando l’efficienza del sistema.

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I dati tecnici importanti di una pompa di circolazione

Esistono alcuni dati tecnici importanti che indicano la tipologia e le prestazioni di una pompa di circolazione. Ecco a cosa bisogna prestare attenzione:
  • Portata (o flusso volumetrico); descrive la quantità di acqua che la pompa può trasportare. Le informazioni sono riportate sull’etichetta del prodotto, in litri al secondo o in metri cubi all'ora. Un metro cubo corrisponde a 1.000 litri;
  • Prevalenza; descrive la pressione che una pompa può applicare all’acqua, ovvero l’energia che trasferisce al fluido. Questa è davvero importante per superare le eventuali perdite di carico durante il percorso, in altre parole gli ostacoli che l’acqua dovrà affrontare lungo il tragitto. Con un corretto bilanciamento idraulico effettuato da un tecnico, le perdite di pressione sono generalmente ridotte, il che significa che la pompa può funzionare con una prevalenza inferiore e consumare meno energia elettrica;
  • Assorbimento elettrico espresso in watt; nel caso di pompa di circolazione con inverter, questo valore è indicando all’interno di una forbice (ad esempio 20 - 70 W). Un valore fisso (come 70 W), indica che non è presente l’inverter e la pompa non è autoregolante.

Il funzionamento di un circolatore dipende da tutti questi fattori, che sono correlati l’uno all’altro: la portata, ad esempio, diminuisce all'aumentare della prevalenza richiesta.
Dimensionare al meglio un impianto e, di conseguenza, una moderna pompa di circolazione a inverter, consente di massimizzare il risparmio energetico ottenibile nel tempo.

Il nostro consiglio è sempre di affidarti al supporto, la consulenza e all'esperienza di installatori qualificati e certificati, come i Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann!

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