7 agosto 2020  |  a cura di Sergio Cucchiara  |  condividi con

Bonus condizionatori: le possibilità per un acquisto agevolato

7 agosto 2020
Normative e Detrazioni, Climatizzatori e Condizionatori

Se stai pensando all’installazione di un nuovo condizionatore, hai la possibilità di cogliere modalità vantaggiose per finanziare il tuo acquisto, tra cui anche il recente Ecobonus 110%.

Con l’arrivo del caldo estivo in molti si stanno chiedendo se l’installazione di un nuovo condizionatore ha la possibilità di rientrare o meno tra gli interventi finanziati dallo Stato, la risposta è sì! Esistono diversi bonus fiscali che si possono sfruttare:

  • Bonus Ristrutturazione che prevede una detrazione fiscale del 50% se si sostituisce il vecchio condizionatore con uno a pompa di calore (es.il nuovo climatizzatore Vitoclima 300-Style di Viessmann) oppure se si acquista un condizionatore a pompa di calore per integrare l’impianto di riscaldamento già in essere nell’abitazione. A questa agevolazione si può accedere fino al 31 dicembre 2020.
  • L’Ecobonus al 65% previsto per le opere di sostituzione degli impianti di climatizzazione estiva con climatizzatori in pompa di calore ad alta efficienza. In questo caso, rispetto al bonus ristrutturazione, è richiesta l’asseverazione di un tecnico che certifichi l’incremento del livello di efficienza energetica dell’impianto.

Entrambi questi bonus restituiscono la parte della quota spesa in 10 anni oppure (dal 01 luglio 2020), prevedono la possibilità da parte dell’acquirente di trasformare in uno sconto immediato in fattura il credito maturato per l’intervento.

Ma i bonus condizionatori non finiscono qui. Abbiamo a disposizione anche:

  • Conto termico 2.0  che restituisce fino al 65% delle spese sostenute per l’acquisto di climatizzatori in pompa di calore che vanno a sostituire un impianto di riscaldamento preesistente. Questa forma di incentivo eroga somme differenti tenendo conto di diversi fattori tra cui le prestazioni del condizionatore e la zona climatica di installazione.
    Per facilitare la valutazione della convenienza di questa misura, Viessmann mette a disposizione dei propri lettori il Conto Termico online”, uno strumento gratuito in cui ognuno può calcolare in tempo reale il rimborso ottenibile inserendo solamente la località dove si trova la propria abitazione e il modello dell’apparecchio che desidera installare.

  • Bonus Mobili al 50% applicabile all'acquisto del condizionatore solo se contestuale a una ristrutturazione dell’immobile e se le spese per gli arredi non sono superiori a 10.000 euro. Contrariamente al Bonus Ristrutturazione e all’Ecobonus 65%, questa forma di agevolazione è prevista solo con detrazioni fiscali in 10 anni.
  • Ultimo solo in ordine temporale è il super Ecobonus al 110%. Su quest’ultimo strumento c’è però ancora ad oggi parecchia confusione. Leggendo il Decreto Rilancio, in effetti, non è così immediato capire in che forma sia possibile far rientrare la sostituzione o l'installazione di un impianto di condizionamento tra le misure finanziate. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

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Innanzitutto ricordiamo che l’Ecobonus al 110% è una delle misure previste dal Decreto Rilancio emanato dal Governo Conte che prevede una detrazione del 110% – con modalità di sconto in fattura, credito d’imposta o cessione del credito - delle spese relative agli interventi di riqualificazione e miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici.
Per saperne di più leggi “Arriva l’Ecobonus al 110%: ecco come funziona la super detrazione”.

Premesso che le modalità di accesso al finanziamento saranno definite con la pubblicazione delle misure attuative, a oggi è previsto solo un caso in cui l’acquisto di un condizionatore e i relativi lavori di installazione possono beneficiare del super Ecobonus al 110% all’interno di abitazioni unifamiliari: effettuare l’installazione in abbinamento a uno degli interventi trainanti richiesti:

  • sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con pompa di calore o con caldaia a condensazione classe A, compresi gli impianti ibridi e geotermici oppure con impianti di microcogenerazione o pannelli solari termici;
  • isolamento termico dell’involucro edilizio tramite cappotto termico, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda.

Ricordiamo, però, che per l'accesso alla super detrazione deve valere anche la regola del miglioramento di due classi energetiche dell'edificio, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (APE) ante e post operam (oppure, ove questo non sia possibile per le caratteristiche dell’immobile, il raggiungimento della classe energetica più alta possibile). Pertanto, saranno quasi certamente necessari altri interventi migliorativi, per esempio sull'involucro edilizio.

La soglia di spesa per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento è di 30.000 euro. La detrazione verrà applicata sulle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, e sarà suddivisa in cinque quote annuali di uguale importo.
Ad oggi sono ammessi in detrazione gli interventi effettuati su parti comuni di edifici o edifici unifamiliari (ville e villette), seconde case comprese.

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