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4 agosto 2026  |  a cura di Francesco Zaramella  |  condividi con

Colonnina di ricarica a casa: la guida per sceglierla

4 agosto 2026
Fotovoltaico

Per risparmiare davvero con l’auto elettrica, la colonnina di ricarica nel box fa la differenza. Le tariffe elettriche domestiche, infatti, sono decisamente meno care delle ricariche dalle colonnine pubbliche. Se poi hai un impianto fotovoltaico collegato alla colonnina, ricarichi la tua auto gratis. Ecco quello che devi sapere su come scegliere la wallbox giusta.

Indice:

  1. Quanto si risparmia oggi con l’auto elettrica
  2. Come si può ricaricare l’auto a casa
  3. Tipi di colonnina: potenza, modalità di ricarica e connettori
  4. Perché installare una colonnina di ricarica a casa
  5. Come funziona la ricarica auto a casa: potenza e tempi
  6. Come installare una colonnina: iter tecnico e requisiti normativi
  7. Quanto costa una colonnina e quali bonus ci sono
  8. Integrazione con il fotovoltaico
  9. Come scegliere la colonnina di ricarica giusta
  10. Le colonnine di ricarica Viessmann
  11. Domande frequenti (FAQ)

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Quanto si risparmia oggi con l’auto elettrica

Ti piacerebbe evitare i rincari dei carburanti per muoverti con la tua auto? Se avessi un’auto elettrica potresti farlo.

L’associazione Federcarrozzieri ha calcolato che oggi un veicolo elettrico può far risparmiare quasi il 53% rispetto a un modello a gasolio. Molto di questo risparmio, però, dipende da dove si ricarica l’auto.

Con una macchina diesel oggi si spendono 1.208 euro per percorrere 10.200 km, che corrispondono al chilometraggio medio annuale in Italia, e poco meno con la benzina. Se si utilizza la colonnina di ricarica a casa, con le tariffe attuali della luce per ricaricare un’auto elettrica si spendono 571 euro, mentre ricaricando alle colonnine pubbliche, anche sfruttando abbonamenti, la spesa può variare da 693 a 1.060 euro all’anno.

Il vero risparmio di un’auto elettrica, quindi, si ottiene se si ha la possibilità di utilizzare la propria colonnina di ricarica. Se poi ci si rende autonomi con un impianto fotovoltaico, si viaggia praticamente gratis, oltre che a zero emissioni reali!

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Come si può ricaricare l’auto a casa

Un’auto elettrica si può ricaricare da casa con due modalità: da una normale presa domestica Schuko, utilizzando il cavo fornito in dotazione con l’auto (cavo con apposite protezioni di sicurezza), oppure installando una colonnina di ricarica domestica, o wallbox, nel box di casa o nel posto auto all’aperto.

La prima modalità, pur essendo consentita dalla normativa, è consigliata solo per uso occasionale: in pratica è da utilizzare quando non è disponibile una stazione di ricarica fissa. Il carico prolungato, infatti, può surriscaldare la presa mettendo a rischio la sicurezza. Inoltre, la potenza è limitata (2,3 kW o 10 A per evitare di sovraccaricare l’impianto) e la ricarica diventa quindi molto lenta, richiedendo fino a 15-20 ore per una batteria standard.

L’opzione raccomandata, quindi, è la colonnina di ricarica domestica, che garantisce totale sicurezza e prestazioni migliori rispetto a una presa normale.

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Tipi di colonnina: potenza, modalità di ricarica e connettori

Le stazioni di ricarica per auto elettriche si distinguono per potenza e tipo di corrente:

  • colonnine o wallbox in AC (corrente alternata) monofase, utilizzate in ambito domestico, possono avere potenze da 3,7 a 7,4 kW, ricarica lenta;
  • colonnine o wallbox in AC trifase, indicate per abitazioni con contatore trifase o per postazioni pubbliche, potenze fino a 22 kW, ricarica lenta o mediamente veloce;
  • colonnine in DC (corrente continua), indicate per le postazioni di ricarica pubbliche nelle aree di parcheggio e nelle stazioni di servizio; quelle Fast hanno potenze fino a 100 kW, mentre le Ultra-Fast che ricaricano in pochi minuti vantano potenze da 100 a oltre 350 kW.

Le colonnine utilizzano diverse modalità di ricarica.

In tutto, secondo la norma CEI EN 6185, ne esistono 4:

  • Il Modo 1 è quello che avviene tramite le normali prese e può essere utilizzato per biciclette o monopattini;

  • il Modo 2 prevede l’utilizzo di una presa Schuko o una presa industriale e può essere utilizzato (in via eccezionale) per le auto elettriche con il cavo di alimentazione del veicolo;

  • il Modo 3 è quello standard in Europa per wallbox e colonnine in ambiente privato o pubblico, monofase o trifase. Offre funzioni di sicurezza e gestione, grazie a connettori dotati di contatti di controllo. In caso di problemi durante la ricarica, ad esempio, il processo di ricarica viene interrotto;

  • il Modo 4 è quello della ricarica rapida in corrente continua.

Infine, ci sono diverse tipologie di connettori utilizzati dai cavi in dotazione all’auto elettrica. Lo standard in Europa per le ricariche in Modo 3 è il connettore di tipo 2.

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Perché installare una colonnina di ricarica a casa

Il vantaggio più importante di una colonnina di ricarica domestica è la sicurezza: con una wallbox non si corrono rischi per il surriscaldamento della presa né per danni all’impianto domestico.

Ricaricare la propria auto elettrica a casa, inoltre, è molto comodo: si può farlo in qualsiasi momento, evitando di dover fare la coda di giorno a una stazione di ricarica pubblica.

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Inoltre, c’è un importante vantaggio economico, dato che le tariffe domestiche dell’elettricità sono decisamente più convenienti dei costi di ricarica presso le infrastrutture pubbliche. Se si ha un contratto che prevede le fasce orarie, ricaricare di notte in fascia F3 diventa ancora più conveniente.

Le colonnine di ricarica domestica, infine, sono compatibili con gli impianti fotovoltaici, permettendo di alimentare l’auto gratis con l’autoconsumo dell’energia solare.

Come funziona la ricarica auto a casa: potenza e tempi

La velocità di ricarica di un’auto elettrica dipende dalla potenza della colonnina e - nel caso delle stazioni di ricarica in AC - dalla capacità di conversione del caricabatteria interno del veicolo.

La batteria di un’auto elettrica, infatti, è caricata con corrente continua ed è quindi necessario un caricabatteria che converte la corrente da AC in DC.

Comanda sempre l’elemento con meno potenza: se la potenza della wallbox o della stazione di ricarica è di 11 kW, ma la capacità di conversione del caricabatterie interno è di 3,7 kW, la ricarica avviene a 3,7 kW. Se la wallbox è da 3,7 kW e il caricabatterie accetta potenze più elevate, la ricarica avviene comunque a 3,7 kW.

La differenza di velocità di ricarica con diverse potenze di colonnina/caricabatterie è notevole. Se una ricarica completa a 3,7 kW per la batteria da 30 kWh di una city car richiede circa 6–7 ore, nel caso di una ricarica a 7,4 kW il tempo si riduce a 3 ore.

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Come installare una colonnina: iter tecnico e requisiti normativi

L’installazione di una colonnina di ricarica per auto elettrica a casa richiede il rispetto di specifici requisiti tecnici e normativi, oltre all'intervento di un elettricista qualificato.

Le colonnine possono essere installate in garage, parcheggi privati o condominiali e sono progettate per fornire una ricarica sicura e affidabile.

L'installazione deve partire da un’analisi personalizzata per dimensionare la potenza e prevede una verifica del quadro e dell’impianto per verificare se è necessario un aumento della potenza al contatore. Necessita di un circuito dedicato con cavo protetto che collega il punto di ricarica al quadro elettrico.

Se si modifica la potenza del contatore, prassi necessaria nella maggior parte dei casi, bisogna inoltrare la richiesta al proprio fornitore di energia elettrica. A questo proposito, però, fino al 30 giugno 2027 ARERA consente di aumentare gratuitamente la potenza delle utenze private per ricaricare i veicoli elettrici durante la notte, la domenica e nei festivi, senza rivolgersi al proprio fornitore. Il servizio è gestito direttamente dal sito del GSE.

L’installazione della colonnina va effettuata in conformità agli standard CEI EN 61851 e l’installatore deve rilasciare la documentazione relativa alla messa in servizio.

Ricordiamo che in condominio l’installazione di una wallbox è un diritto: è necessario comunicarlo all’assemblea condominiale, ma non c’è bisogno di un’autorizzazione preventiva, a condizione che non si alteri la proprietà comune o la sicurezza.

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Quanto costa una colonnina e quali incentivi ci sono

Le opzioni più economiche per una wallbox domestica, con una potenza di 3,7 kW, possono costare circa 500-700 euro, mentre le unità più potenti, fino a 22 kW, possono superare i 1.500/2.000 euro, a seconda della potenza e delle funzionalità evolute. A questo costo bisogna aggiungere i costi di installazione che possono essere molto contenuti (ad esempio 300 euro), oppure più alti, se sono necessari lavori sull’impianto e se la colonnina è molto distante dal quadro elettrico.

La buona notizia è che anche per il 2026, così come per tutti i prossimi anni fino al 31 marzo 2030, è disponibile il Bonus colonnine (manca ancora il Decreto attuativo per rendere operativo l’incentivo). Si prevede un rimborso che può arrivare fino all’80% delle spese effettuate (fino a 1.500 euro per persone fisiche/privati e 8.000 euro per i condomini) relative alle spese effettuate a partire dal 1° gennaio di quest’anno.

Inoltre, le spese per l'installazione delle wallbox possono essere incluse nelle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, consentendo di recuperare il 50% delle spese sostenute (solo se l'abitazione è la principale) attraverso una riduzione dell'IRPEF distribuita in dieci anni.

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Integrazione con il fotovoltaico

La situazione ideale, quella che ti permette il massimo risparmio e la maggiore sostenibilità ambientale, è l’abbinamento di una colonnina di ricarica a un impianto fotovoltaico. Se l’impianto fotovoltaico è dotato di una batteria di accumulo, puoi ricaricare di notte la tua auto con l’energia prodotta dal sole durante il giorno. Così, oltre ad avere il rifornimento gratuito, aumenti anche la redditività del tuo impianto, perché eviti di cedere in rete a basso costo il surplus di energia prodotta dai pannelli.

Oggi esistono soluzioni integrate e intelligenti, che permettono di monitorare produzione fotovoltaica, accumulo e consumi ottimizzando la ricarica dell’auto.

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Come scegliere la colonnina di ricarica giusta

Per scegliere la colonnina di ricarica più indicata per le tue esigenze, l’aspetto più importante è la potenza del sistema, in funzione del contatore presente, delle tue abitudini di utilizzo dell’auto e, quindi, dei periodi di ricarica.

È poi necessario verificare la presenza del connettore Tipo 2, lo standard in Europa, e la compatibilità con il tuo veicolo. Le funzionalità smart e l’integrazione intelligente con il fotovoltaico sono altre caratteristiche molto importanti. Le wallbox moderne offrono funzioni avanzate come il monitoraggio in tempo reale e la gestione intelligente della potenza di ricarica, ottimizzando i consumi energetici.

Per ultimo, ma non meno importante, verifica la qualità del prodotto, il livello di garanzia e l’affidabilità di chi viene a installartelo: è decisamente preferibile scegliere installatori qualificati e certificati, meglio se con esperienza di integrazione con impianti fotovoltaici.

Le colonnine di ricarica Viessmann

Viessmann offre soluzioni di ricarica intelligente in AC flessibili e integrabili con impianti fotovoltaici, che rendono la mobilità elettrica un'opportunità di risparmio per i privati, ma anche un'opportunità di business per aziende, hotel, attività commerciali.

La wallbox VEC04 Smart, disponibile con potenze da 7,4 a 22 kW in versione sia monofase (7,4 kW) che trifase (11-22 kW), è installabile a parete oppure su piedistallo, può essere collegata anche a più unità e può essere tranquillamente montata all’esterno grazie alla sua “robustezza”.

La wallbox VEC04 Smart adotta gli attuali standard europei: in Modo 3 per quanto riguarda le modalità di ricarica e presa di Tipo 2.

Tra le funzionalità evolute, è inclusa la regolazione dinamica della potenza in funzione dei carichi presenti: la gestione del carico è fondamentale per evitare distacchi di corrente durante la ricarica. Le colonnine Viessmann sono inoltre dotate di interfaccia Wi‑Fi per il monitoraggio tramite app e di lettore RFID con cards incluse.

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FAQ – Domande frequenti sulle colonnine di ricarica

1. Posso usare una normale presa domestica per ricaricare l’auto elettrica?
Sì, utilizzando una presa Schuko e il cavo fornito con l’auto, ma per questioni di sicurezza è consigliabile farlo solo in caso di emergenza.

2. Le colonnine di ricarica sono tutte uguali?
No, variano principalmente per il tipo di corrente (alternata o continua) e per la potenza. Quelle domestiche, o wallbox, sono in corrente alternata e hanno potenze che possono variare da 3,7 a 7,4 kW.

3. Che cos'è la ricarica Modo 4?
Tra le diverse modalità di ricarica, definite da una norma CEI, la ricarica Modo 4 è quella della ricarica rapida in corrente continua, presente nelle infrastrutture pubbliche come parcheggi o distributori. La modalità di ricarica delle colonnine domestiche è il Modo 3.

4. Qual è la migliore colonnina di ricarica per auto elettrica?
È quella dimensionata correttamente in funzione della potenza del tuo contatore e delle tue abitudini di consumo. Deve avere una modalità di ricarica Modo 3 e un connettore Tipo 2. Anche le funzionalità smart sono importanti, come la regolazione dinamica della potenza e la possibilità di monitoraggio tramite App.

5. Quanto tempo serve per ricaricare la batteria?
Dipende da kW di potenza erogati dalla colonnina, dalla potenza del caricabatterie dell’auto e dalla capacità della batteria. Con una wallbox da 3,7 kW sono necessarie 6-7 ore per una city car, mentre con una wallbox da 7,4 kW bastano 3 ore.

6. Che connettore deve avere la mia auto?
Quasi tutte le auto sul mercato europeo sono dotate del connettore Tipo 2 in AC supportato dalle wallbox domestiche. Solo qualche modello asiatico e americano utilizza connettori diversi.

7. Posso ricaricare l’auto con il fotovoltaico?
Sì, utilizzando una colonnina di ricarica domestica dotata degli opportuni sistemi di controllo e gestione che massimizzano l’autoconsumo.

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