Riscaldamento Condominiale: come Monetizzare il Risparmio

[fa icon="calendar"] 04 ottobre 2016 - 12:45 / da Mauro Braga

Mauro Braga

riscaldamento-condomoiniale-monetizzare.pngTutti sappiamo quanto sia importante utilizzare al meglio le risorse energetiche che abbiamo a disposizione e ridurre gli sprechi. Chi non vorrebbe investire nell'efficienza energetica, migliorando il proprio impianto di riscaldamento e guadagnandoci anche sul risparmio generato?

Tanti, però, alzano le mani in segno di resa di fronte all'ostacolo più grande che si para davanti: il costo della sostituzione e la spesa da affrontare. In modo particolare, chi vive in condominio deve considerare le diverse situazioni economiche delle varie famiglie, dove qualcuno potrebbe non essere in grado di sostenere le spese per una nuova caldaia.

Questo progetto è oggi realizzabile grazie alle soluzioni di finanziamento agevolato!

In aggiunta, sappi anche che tale intervento di riqualificazione ti permette non solo di risparmiare in bolletta, ma anche di raggingere la corretta ripartizione delle spese condominiali, come previsto dalla legislazione vigente.

Tutti possono investire nell’efficienza energetica. Ciò significa, concretamente, investire nel futuro, realizzare guadagni reali e aumentare il valore dell’immobile, quindi monetizzare il risparmio energetico.

Vediamo insieme come raggiungere questo obiettivo!

 

Riscaldamento condominiale: un successo concreto in 4 step

1. Diagnosi e consulenza energetica

Un tecnico specializzato farà un check up energetico al condominio, individuando tutti gli interventi possibili per una riqualificazione finalizzata alla riduzione dei consumi, quindi delle bollette. Una volta studiata la soluzione personalizzata adatta al condominio, farà una stima preliminare dei costi. È possibile, in questa fase, programmare tutti gli interventi necessari per aumentare l’efficienza energetica dell’intero edificio come, per esempio, la coibentazione della rete di distribuzione.

2. Finanziamento

L’istituto di credito convenzionato sbrigherà le pratiche con l’installatore e l’amministratore di condominio per finanziare l’intervento di efficientamento energetico. Nel finanziamento si possono inserire tutte le spese di progettazione, il materiale per la riqualificazione dell’impianto condominiale, e anche le varie manutenzioni post installazione.

3. Installazione e Manutenzione

L’installatore, una volta ottenuto il via dall’istituto di credito, potrà procedere ai lavori, secondo quanto previsto dal progetto. Una volta messo in funzione il nuovo impianto, si pianificherà un calendario delle manutenzioni periodiche.

4. Risparmio

Grazie ai lavori fatti il condominio inizierà subito a risparmiare sulle bollette, mentre l’investimento iniziale, coperto dal finanziamento, si ripagherà, attraverso le rate mensili, in tempi brevi. Da tenere bene a mente sono anche le opportunità di detrazione fiscale - fino a fine anno – che andranno ancor di più a ridurre i costi del nuovo impianto.

Una valutazione importante da fare, quando si parla di risparmio, è considerare che l’immobile di proprietà aumenterà di valore grazie al nuovo impianto di riscaldamento. Non è un dato che si percepisce subito, ma va comunque considerato che se, in futuro, si vorrà vendere l’appartamento, lo si potrà fare in modo vantaggioso andando anche in questo caso a guadagnare sull’investimento fatto per sostituire il vecchio impianto di riscaldamento.

 

Ma si risparmia davvero?

Ecco il caso di un condominio di Verona che sta già risparmiando!

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Grazie alla sostituzione della caldaia trazionale con una a condensazione a gas a basamento (Vitocrossal 200), si è riusciti ad ottenere un risparmio annuale sulla bolletta di quasi 9.000 €.

L'investimento affrontato, a fronte di un finanziamento di 56.000 € per l'intervento complessivo, è spalmabile su di un arco temporale che rende la spesa mensile ampiamente sostenibile. Tutto questo si riesce ad ammortizzare in tempi brevi, aumentando anche il valore commerciale dell'immobile.

La domanda

In caso l’assemblea condominiale voglia cambiare la caldaia con un finanziamento, tutti sono obbligati ad aderire al finanziamento, o qualcuno può pagare l’intervento separatamente?

Quando si ha a che fare con più famiglie, bisogna tener conto della situazione economica di ciascuno. Si può finanziare solo una parte dei condomini; per cui, chi preferisce pagare la propria quota interamente, senza rateizzarla, lo potrà fare, andando in questo modo a ridurre l’importo totale finanziato dall’istituto di credito. In ogni caso la pratica di finanziamento sarà una sola e verrà agganciata sul conto corrente del condominio gestito dall’amministratore.

Per saperne di più scarica gratuitamente la Guida alla Sostituzione Caldaia, in formato pdf per computer, smartphone e tablet.

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Categorie: Caldaie a Condensazione, Efficienza Energetica, Finanziamento Caldaia

Mauro Braga

Scritto da Mauro Braga

Esperto in efficienza energetica, funzionamento di caldaie, cogeneratori, normative e incentivi statali. Dopo essersi diplomato come perito tecnico industriale a Torino, ha dedicato tutta la sua carriera lavorativa nel settore del risparmio energetico operando presso aziende produttive e di gestione del calore, particolarmente attento all’evoluzione delle fonti rinnovabili e al rispetto per l’ambiente.