Riscaldamento a pavimento: costi bolletta, consumi e vantaggi

Vorresti installare un impianto a pavimento radiante nella tua nuova abitazione ma temi non possa essere una soluzione così conveniente? Hai già in casa un impianto a radiatori ma vorresti riqualificarlo per risparmiare sui consumi energetici e ti hanno parlato bene del riscaldamento a pavimento, sia per quanto riguarda il comfort abitativo sia per i costi bolletta? Se ti trovi in una di queste situazioni l'articolo seguente potrà rilevarsi per te molto utile! Scopriamo insieme tutti i dettagli.

I vantaggi dell'impianto di riscaldamento a pavimento

Quali sono i vantaggi di questa tecnologia per l'impianto di distribuzione del calore della tua casa?
  • Distribuzione omogenea del calore grazie alla trasmissione per irraggiamento, dal basso verso l'alto, usufruendo di una superficie elevata quale, appunto, il pavimento
  • Miglior sensazione di benessere, rispetto ai radiatori tradizionali, con un riscaldamento uniforme di tutta la casa
  • Niente polvere né acari nell'aria, dannosi per chi soffre di allergia
  • Maggior spazio a disposizione in casa, perché i tubi in cui scorre l'acqua vanno installati sotto il pavimento (anche sopra quello esistente, se non vuoi smantellare casa)
  • Possibilità di usufruire degli spazi (adiacenti le finestre) solitamente occupati da radiatori o ventilconvettori
  • Funzionamento silenzioso, ideale anche per chi vive in condominio
  • Possibilità di usufruire di detrazioni e incentivi fiscali per abbassare i costi di installazione

E i consumi?

Utilizzare un impianto di questo tipo per il riscaldamento della propria abitazione è davvero conveniente. Il riscaldamento a pavimento ti consente di risparmiare fino al 25% sui consumi energetici. Ecco come sfruttarlo al meglio per tagliare i costi in bolletta.

  • Tienilo sempre acceso. Il sistema radiante impiega un po' di tempo per andare a regime e raggiungere la temperatura desiderata per riscaldare l'abitazione, a causa dell'elevata inerzia termica. Ciò significa che non devi continuamente accenderlo e spegnerlo, ma lasciarlo sempre in funzione. È, quindi, particolarmente indicato se trascorri in casa molte ore al giorno. Diversamente puoi optare per altre soluzioni per un riscaldamento efficiente.
  • Imposta il termostato a 18/20°C e mantieni la temperatura costante, senza alzarla o abbassarla. In questo modo assicuri agli ambienti il giusto grado di comfort e benessere. Leggi anche questo articolo per sapere a quanti gradi impostare la temperatura. 
  • Collegalo a impianti che lavorano a basse temperature, come la caldaia a condensazione, la pompa di calore o una caldaia a pellet. Poiché la temperatura di mandata richiesta è di soli 30-40°C (rispetto ai 70-80°C necessari per l'impianto a radiatori), il pavimento radiante, quindi, si integra perfettamente con generatori a basse temperature di esercizio, che assicurano consumi ridotti senza intaccare il comfort percepito. In alternativa (o in aggiunta) puoi sempre collegare l'impianto a pavimento ai pannelli solare termici. In questo modo sfrutti l'acqua riscaldata dal sole, in maniera assolutamente green ed eco-friendly, per alimentare il sistema di riscaldamento domestico. Scegliere la giusta combinazione può addirittura farti quasi azzerare i costi in bolletta. Scopri come
  • Usa il raffrescamento a pavimento per risparmiare sui costi energetici anche in estate. Per avere una casa fresca e confortevole ti basterà, in fase di installazione, scegliere pavimenti radianti in grado anche di raffrescare, oltre che di riscaldare, gli ambienti. Semplicemente facendo passare acqua fredda al posto di acqua calda nelle tubazioni, abbassi la temperatura interna delle stanze e ti godi una piacevole sensazione di freschezza, senza correnti d'aria. Con un impianto a pavimento di questo tipo non hai più bisogno del condizionatore, per un ulteriore risparmio sui consumi e sui costi energetici. 

Riscaldamento a pavimento e costi in bolletta: un esempio di risparmio

Prendiamo il caso di una famiglia di 4 persone che vive in una villetta singola in provincia di Milano. Nell'abitazione è installato un impianto a radiatori collegato a una caldaia a gas tradizionale da 24 kW. Per soddisfare il suo fabbisogno energetico la famiglia consuma ogni anno circa 1.000 m³ di gas, per una spesa pari a 850 euro/anno.

La semplice sostituzione della vecchia caldaia con una caldaia a condensazione di ultima generazione permetterebbe alla famiglia di ottenere un risparmio sui consumi energetici di almeno il 20%, che possiamo quantificare in circa 170 euro all'anno in meno in bolletta.

A ciò vanno aggiunte le agevolazioni fiscali previste dall'Ecobonus, che le consentirebbero di recuperare fino al 65% della spesa iniziale.

Se, in fase di riqualificazione energetica, la famiglia decidesse di intervenire sostituendo anche i vecchi radiatori con un moderno impianto a pavimento, il risparmio nei consumi salirebbe ad almeno il 35%, corrispondenti a circa 300 € all’anno.

  • Consumo medio per famiglia di 4 persone= 850 euro/anno
  • Risparmio con Caldaia a Condensazione=  -20% (170 euro)
  • Caldaia a Cond. + Riscaldamento a Pav.= - 35% (300 euro)

Il vantaggio non si limita solo all'aspetto monetario. Una soluzione di questo tipo può aiutarti anche a migliorare il livello di comfort domestico e, allo stesso tempo, assicurarti il giusto grado di benessere in casa.

Vuoi saperne di più sul funzionamento dell'impianto a pavimento e capire se questa soluzione è adatta alla tua casa? Scarica subito la guida.

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Scritto da: Luca Pellini

Luca Pellini

Esperto in impiantistica e distribuzione termo idronica. Dopo essersi diplomato come perito termotecnico a Legnago (VR), ha dedicato in vari contesti la sua carriera lavorativa all'analisi e al confronto di svariate soluzioni d’impianto, spaziando dal residenziale/civile all'industriale. Particolarmente attento all'attuale evoluzione e gestione nel comparto sistemi di climatizzazione radiante

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