13 ottobre 2021  |  a cura di Giacomo Givotti  |  condividi con

La crescita del settore fotovoltaico passa attraverso l’autoconsumo

13 ottobre 2021
Fotovoltaico, News

Nel 2020, in Italia, l’energia prodotta dal fotovoltaico vale circa il 21% della produzione elettrica da rinnovabili; cresce la diffusione dei sistemi di accumulo che permettono di aumentare l’indipendenza dalla rete pubblica.

Per il fotovoltaico europeo quest’estate è stata “solare”.
In giugno e luglio l’energia green dei pannelli ha contato per il 10% della produzione di elettricità nell’UE, una percentuale mai raggiunta prima. Sette Paesi Europei (e tra questi c’è l’Italia) hanno prodotto oltre il 13% della loro elettricità dal fotovoltaico, con Paesi Bassi, Germania e Spagna in testa. La più diffusa tra le fonti rinnovabili, dunque, è in costante crescita, spinta anche da una convenienza economica ormai fuori discussione: il costo medio di produzione dell’elettricità da fotovoltaico è oggi decisamente più basso rispetto a quello delle centrali a carbone e a gas. 

Ma la strada da fare per l’energia del sole è ancora lunga perché c’è molto terreno da erodere alle fonti fossili (basti pensare che negli stessi mesi di giugno e luglio, l’elettricità generata con il carbone ha contato il 14% del totale europeo). La Commissione europea ci avverte chiaramente che se vorremo raggiungere gli obiettivi sulle rinnovabili per il 2030, si dovrà arrivare a 30 TWh l’anno prodotti con il solo fotovoltaico, rispetto agli attuali 14 TWh. Un raddoppio in meno di 10 anni, insomma. 

I numeri del fotovoltaico italiano

In Italia le fonti rinnovabili fanno ormai saldamente parte del mix energetico, ma il loro andamento complessivo è troppo lento rispetto agli obiettivi. Nel 2020 le nuove installazioni di impianti a fonti rinnovabili (qui contano tutte le fonti) hanno contato per circa 1 GW di potenza, un valore decisamente lontano dai 7 GW l’anno che dovremmo mettere in pista da qui al 2030.

E il fotovoltaico? Cresce, ma da qui in poi dovrà farlo molto più velocemente. Gli ultimi dati ufficiali che abbiamo a disposizione sono quelli del Rapporto del GSE (Gestore dei servizi energetici) relativo al 2020. Si parla in totale di quasi 936.000 impianti fotovoltaici installati, per una potenza complessiva di 21,65 GW e una produzione di elettricità poco inferiore a 25 TWh, in leggero aumento rispetto al 2019 (+5,3%), essenzialmente grazie a condizioni meteo più favorevoli. Su un totale di 116 TWh di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, il fotovoltaico ha comunque coperto una quota superiore al 21%, non male per una fonte che nel 2020 non produceva nemmeno 2 GWh di elettricità. Nel corso del 2020 sono stati installati circa 55.000 nuovi impianti per quasi 750 MW di nuova la potenza installata. La Lombardia si conferma la Regione con il maggior numero di impianti (oltre 145.000), seguita dal Veneto (circa 134.000). La regione con più potenza installata, invece, è la Puglia, con 2,9 GW (13,4% del totale nazionale), grazie alla presenza di impianti di taglia “industriale” di grandi dimensioni.

Il Rapporto del GSE evidenza, inoltre, come il fotovoltaico sia ormai diffuso in tutti i settori: residenziale, agricoltura, industria, terziario. Ed è significativo il fatto che la maggior parte delle nuove installazioni ha una potenza inferiore a 20 kW, confermando l’importanza del settore domestico.

Autoconsumo fotovoltaico e sistemi di accumulo

Con l’aumentare del costo dell’energia elettrica, risulta sempre più importante sfruttare l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico per autoconsumarla (invece di cederla alla rete pubblica) così da limitare il prelievo di energia e il costo in bolletta.

La quasi totalità degli impianti domestici nel nostro Paese è dimensionata sul fabbisogno elettrico per il parziale autoconsumo dell’energia prodotta, allo stesso modo di molti altri impianti fotovoltaici nel settore industriale, agricolo e terziario. Il Rapporto del GSE conferma che nel 2020 l’autoconsumo fotovoltaico ha raggiunto 4.735 GWh, segnando a luglio il livello massimo.

Altro dato interessante è che a fine 2020 risultavano installati in Italia circa 40.000 sistemi di accumulo che permettono di aumentare la quota energia autoconsumata dagli impianti.

Dal 2015 il trend delle installazioni dei sistemi di accumulo risulta caratterizzato da una forte crescita, facendo decollare la quota di energia autoconsumata (anche in maniera differita) a favore della convenienza: un impianto fotovoltaico con batterie elettrochimiche, se opportunamente dimensionato, permette di ridurre sensibilmente il prelievo di energia dalla rete arrivando ad abbassare drasticamente il costo in bolletta (per sapere di più leggi anche Sistema di accumulo fotovoltaico per risparmiare elettricità).

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