Quando è Possibile lo Scarico a Parete

[fa icon="calendar"] 15 dicembre 2017 - 17:01 / da Sergio Cucchiara

Sergio Cucchiara

Quando è Possibile lo Scarico a Parete

Come previsto dalla Legge n. 90 del 2013, a partire dal 31 agosto 2013 per tutti gli impianti termici di nuova realizzazione o installati in sostituzione a una caldaia precedente vale l'obbligo di scaricare a tetto. Esistono però delle deroghe per cui lo scarico a parete è ancora possibile.

Come anticipato, la normativa vigente (Legge 90/2013, articolo 17 bis e successiva conferma avvenuta con la pubblicazione del Decreto legislativo n.102 del 4 Luglio 2014) prevede che gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

Questo nasce dal fatto che i prodotti derivanti della combustione incidono in modo negativo sulla salute delle persone e sull'ambiente (ossido di azoto, ossido di carbonico, anidride carbonica, polveri sottili, ecc.).

Tuttavia, ci sono casi in cui è possibile derogare a quanto stabilito:

  • Si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata
  • L'adempimento dell'obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale
  • Il progettista attesta e assevera l'impossibilita' tecnica a realizzare lo sbocco 1 metro sopra il colmo del tetto

Vediamo insieme alcuni casi particolari.

1. Sostituzione di impianti esistenti

La sostituzione di un generatore di calore individuale installato prima del 31 agosto 2013 non prevede la modifica dello scarico esistente, purché la nuova caldaia sia a camera stagna con un rendimento superiore a quello previsto dal D.P.R. 59/2009 (art. 4 comma 6 lettera a).

Per fare qualche esempio:

  • Una caldaia da 24 kWh deve avere un rendimento minimo di 92,76%
  • Una caldaia da 28 kWh deve avere un rendimento minimo di 92,89%
  • Una caldaia da 34 kWh deve avere un rendimento minimo di 93,06%

2. E in Condominio?

Con riscaldamento centralizzato le regole sono ancora più restrittive e queste sono le situazioni in cui si può trovare maggiori difficoltà.

Lo scarico a parete in condominio, con riscaldamento autonomo, non è consentito se non viene rispettato quanto previsto dai decreti:

  • Regolamento comunale
  • Regolamento ministreriale
  • Successivo decreto 102 del 2014 che da ai comuni specifiche indicazioni

3. Ok all’espulsione dei fumi a parete, con l’asseverazione del tecnico

Se acquisti una caldaia a gas a condensazione con basse emissioni NOx, ma ci si trova di fronte all'impossibilità tecnica di accedere con la canna fumaria a tetto, lo scarico dei fumi a parete è una soluzione possibile. Fai però bene attenzione al fatto che, per questo impedimento di natura tecnica, ci deve essere necessariamente l’asseverazione da parte di un tecnico qualificato (progettista).

L'asseverazione del tecnico deve fare riferimento a tutte le normative e i regolamenti vigenti.

4. Se lo dice la Legge, è possibile farlo

La legge nazionale obbliga i Comuni ad adeguare i propri regolamenti alle disposizioni vigenti. Qualora incorrano e vengano rispettate tutte le condizioni indicate dal D. Lgs. 102/14, Comuni e ASL non possono vietare a priori lo scarico a parete per la caldaia a condensazione. Sempre fatto salvo il rispetto della norma UNI 7129:2015, che stabilisce le distanze da mantenere nel posizionamento del terminale di scarico.

Anche se vivi in una zona vincolata come il centro storico, o in un immobile sottoposto a particolari norme di tutela nazionali, regionali o comunali, potresti essere svincolato dall’obbligo di scarico a tetto nel caso di incompatibilità con le disposizioni del D.P.R. 412/93.

5. Perché non Scegliere la Pompa di Calore?

Molto spesso fare affidamento unicamente alle deroghe sulle regolamentazioni e sulle normative non porta a benefici certi, ma è paragonabile a un "autogol" personale e nei confronti dei propri vicini. Proprio per questo possiamo adottare varie soluzioni in alternativa allo scarico a parete.

Una di queste è la scelta di installare una pompa di calore, che, essendo classificata come elettrodomestico, non presenta limiti di montaggio o impossibilità tecniche legate a questa normativa.

Il riscaldamento a pompa di calore è un’alternativa ecologica al riscaldamento tradizionale, perché utilizza fonti energetiche rinnovabili e gratuite, estraendo il calore già presente in natura da aria, acqua o terra per trasferirlo dentro la casa.

Rispetto a una caldaia a condensazione a metano il risparmio ottenibile potrebbe essere nell’ordine del 30% (circa il 50% e in alcuni casi anche di oltre il 60% se prendiamo invece come confronto il gasolio e il gpl).

Un esempio? Vitocal 200-S di Viessmann è una pompa di calore aria acqua che assorbe il calore dall'aria esterna e lo rilascia a un livello di temperatura utilizzabile per il riscaldamento. Questa tipologia di impianto produce tre o quattro volte più energia rispetto a quello che consuma.

Chiedi sempre consiglio a un tecnico specializzato. Oltre a chiarire i vari punti e far luce sulle norme di legge, saprà indicarti il generatore di calore più adatto per le tue esigenze.

Adesso che sai di poter contare ancora sullo scarico dei fumi, non ti resta che scegliere il nuovo generatore di casa! Se sei interessato alle caldaie alle condensazione scarica la Guida gratuita che trovi qui sotto e scopri quanto puoi risparmiare con un sistema di riscaldamento davvero efficiente.guida_scegliere_caldaia_condensazione

Categorie: Scarico a Parete, Normative e Detrazioni

Sergio Cucchiara

Scritto da Sergio Cucchiara

Esperto in caldaie e impianti solari termici, è tecnico e formatore dell'Accademia Viessmann Italia rivolta a tutte le figure professionali del settore termotecnico, con corsi specifici sulle tecnologie di caldaie murali e a basamento, pompe di calore e criteri di installazione degli impianti solari termici per un ottimale utilizzo dell’energia solare.