Riscaldamento Centralizzato: Caso Studio di Successo

[fa icon="calendar"] 30 giugno 2017 - 12:15 / da Mauro Braga

Mauro Braga

Caso di Studio: Spese Riscaldamento Condominio Ridotte

Un dato che deve far riflettere è che, in molti condomini italiani con impianto centralizzato, circa il 50% delle spese imputabili al riscaldamento sono per consumi sprecati. Questo a causa del fatto che il "condominio italiano", tipicamente, è un edificio datato e con impianti energivori e inefficienti. Occorre, dunque, porre in essere interventi mirati, che partano dall'individuazione dello stato di "salute energetico" dell'edificio esistente e arrivino al conseguimento dell'obiettivo primario: abbattere i consumi energetici e le emissioni inquinanti!

Partiamo da un caso concreto, una palazzina di Milano, che dimostra concretamente come sia possibile fare bene grazie a un intervento completo di efficientamento energetico.

Riscaldamento Centralizzato: Caso Studio

Il condominio è composto da 48 appartamenti disposti su 7 piani, per un totale di 3.760 m² di superficie riscaldata (10.875 m³ di volume), e si trova in zona climatica E.

Fino al termine della stagione 2010/2011 i consumi di gas metano per riscaldamento erano elevati: 56.815 m³/anno, pari a 42.952 €/anno.

Ripartendo questa spesa tra le diverse unità immobiliari in funzione dei millesimali di riscaldamento (quindi in base a dimentisione/volume dell'unità immobiliare), si evidenziava:

  • Una spesa minima (unità immobobiliare situata al piano terra) di: 646,95 €/anno
  • Una spesa massima (unità immobiliare situata all'ultimo piano) di: 1.041,16 €/anno 

Un differenziale di spesa di circa il 60%.

Primo Intervento

Per ridurre le spese e adeguarsi alla normativa, nel 2011 l’assemblea condominiale delibera la messa in opera di alcuni interventi migliorativi:

  • Installazione di valvole termostatiche per i 263 radiatori
  • Installazione di ripartitori di calore in tutti gli appartamenti
  • Nuovo metono di ripartizione delle spese per il riscaldamento (30% in base ai millesimali e 70% in base ai consumi rilevati dai ripartitori)

I condòmini, in questo modo, hanno potuto poi beneficiare della detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione edilizia e dimezzare la spesa complessiva sostenuta!

Al termine dei primi due anni, si è ottenuta una riduzione del consumo energetico del 5%, quindi un risparmio pressoché nullo:

- PRIMA: 56.815 m³/anno di metano e 42.952 €/anno

- DOPO: 53.974 m³/anno di metano e 40.804 €/anno

In aggiunta, il differenziale di spesa a carico dei vari condòmini tra minimo (piano terra) e massimo (7° piano) è addirittura balzato al 328%.

La soluzione al problema

Nella Privavera 2013 il condominio decide di intervenire nuovamente in quanto la situazione non poteva continuare e richiede una diagnosi energetica preventiva per valutare la situazione e trovare le soluzioni specifiche migliori per risolvere le problematiche.

Attraverso l’analisi di un tecnico esperto, vengono individuate le carenze e i punti deboli del sistema edificio.

riscaldamento centralizzato.png

Grazie all'accurato lavoro preliminare di diagnosi energetica, nel condominio con impianto di riscaldamento centralizzato è stato possile ottenere, già dal primo anno: 

  • -37% di consumi annui di metano e di CO2 (27.059,76 € vs 42.952,18 € del 2010/2011)
  • Ri-equilibratura tra la ripartizione delle spese

Grazie agli incentivi fiscali per gli interventi di efficientamento energetico, è stato possibile ai condòmini efficientare il loro condominio a costo zero.

Efficientare a costo zero

I condomini hanno anche sottoscritto un documento, Contratto di Rendimento Energetico (EPC), che ha permesso loro di accedere al Finanziamento Tramite Terzi, che ha anticipato le somme di denato dovute per i lavori.

Il FTT ha coperto il 100% dei costi, in funzione del risparmio certificato nell'EPC e della detrazione fiscale per gli interventi di efficientamento energetio (detrazione del 65%) spettante. 

L’efficientamento energetico del condominio ha risolto lo squilibrio della situazione venutasi a creare, garantendo a tutti un maggior comfort e non facendo pagare un solo euro in più di quanto già speso prima di intervenire sul condominio. 

Il condominio di Milano non è un caso isolato: in Italia ci sono altri 740mila condomini con riscaldamento centralizzato nella stessa situazione, quindi ancora da riqualificare (fonte: Il Sole 24 Ore).  

Se anche tu abiti in uno di questi edifici e sei stanco di pagare bollette salate, buttando letteralmente in fumo metà dei soldi che versi ogni mese per le spese riscaldamento condominio, è arrivato il momento di intervenire. 

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Categorie: Condominio

Mauro Braga

Scritto da Mauro Braga

Esperto in efficienza energetica, funzionamento di caldaie, cogeneratori, normative e incentivi statali. Dopo essersi diplomato come perito tecnico industriale a Torino, ha dedicato tutta la sua carriera lavorativa nel settore del risparmio energetico operando presso aziende produttive e di gestione del calore, particolarmente attento all’evoluzione delle fonti rinnovabili e al rispetto per l’ambiente.