9 aprile 2020  |  a cura di Giovanni Finarelli  |  condividi con

Quando due è meglio di uno: i sistemi ibridi per riscaldare

9 aprile 2020
Pompe di Calore, Risparmio ed Efficienza energetica, Sistemi Ibridi

I sistemi ibridi che integrano una caldaia a condensazione e una pompa di calore riscaldano gli ambienti in modo economico e sostenibile, senza mai rinunciare al comfort.

A volte la soluzione migliore per riscaldare la propria casa non è una specifica tecnologia, ma l’abbinamento di tecnologie diverse. Questi sistemi, proprio perché sono basati sull’integrazione di fonti di energia differenti (di origine fossile e rinnovabili), si chiamano “ibridi”. Nei sistemi ibridi, differenti generatori di calore lavorano in combinazione, o in alternanza, per soddisfare insieme gli obiettivi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.

Quale vantaggio comporta utilizzare due sistemi diversi in combinazione invece di uno solo? Semplice: si ottimizzano i vantaggi specifici delle rispettive tecnologie potendo sfruttare, a seconda delle condizioni climatiche del momento e salvaguardando sempre le prestazioni funzionali, quella più vantaggiosa economicamente oppure quella più sostenibile per l’ambiente.

Spinti dall’esigenza di adeguarsi alle Direttive europee sull’efficienza energetica e ai successivi decreti nazionali (in particolare il n. 28 del 3 marzo 2011 sull’obbligo di utilizzo di fonti rinnovabili per il riscaldamento nell’edilizia), i sistemi ibridi di riscaldamento consentono di adottare le fonti green di energia in modo flessibile e affidabile, affiancandole con quelle tradizionali (nelle loro versioni più moderne ed efficienti). Per questo motivo, quella “ibrida” è considerata un’energia di “transizione” verso un futuro che prevede il progressivo spostamento dei consumi dalle fonti fossili verso l’elettricità e le fonti rinnovabili.

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Le tecnologie rinnovabili utilizzate nei sistemi ibridi possono essere di vario tipo (pompa di calore, fotovoltaico, solare termico), ma le configurazioni più comuni per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria prevedono la combinazione di caldaie a gas a condensazione con pompe di calore elettriche aria-acqua.

Vitocaldens 222-F_00014

L’installazione non richiede interventi invasivi perché i sistemi sono compatti e gli ingombri sono di poco superiori rispetto alle caldaie murali tradizionali (serve poi lo spazio per l’unità esterna della pompa di calore), permettendo di operare anche nel caso di ristrutturazioni, oltre che nelle nuove costruzioni.
Oggi i sistemi ibridi sono dotati di funzionalità estremamente sofisticate, grazie a software di gestione intelligenti che automatizzano il loro funzionamento. Ma non solo: essi sono in grado, in particolari configurazioni, di occuparsi anche del raffrescamento degli ambienti, come nel caso dei sistemi ibridi Viessmann Vitocaldens 222-F o Vitocal 250-S, utilizzabili anche per climatizzare se si sceglie per la distribuzione del calore con pannelli a pavimento.

Vitocaldens 222-F_00016

Come funziona un sistema ibrido con caldaia a condensazione e pompa di calore

Un sistema ibrido composto da una caldaia a condensazione e una pompa di calore prevede il funzionamento ottimizzato del sistema-impianto nel suo complesso: in pratica le due tecnologie si supportano a vicenda a seconda della condizione climatica esterna e dei fabbisogni specifici dell’utenza.

Con temperature esterne prossime allo zero, la pompa di calore supporterà la caldaia portando in ingresso acqua preriscaldata, abbassandone quindi i consumi. Con temperature particolarmente rigide, alle quali la pompa di calore è inefficiente, funzionerà solamente la caldaia, mentre all’alzarsi della temperatura la caldaia si spegnerà e il riscaldamento sarà interamente affidato dalla pompa di calore.

Più si riesce a utilizzare la pompa di calore più aumenterà l’efficienza del sistema e migliorerà la sostenibilità ambientale, perché questa tecnologia, oltre a sfruttare una fonte naturale rinnovabile (l’aria esterna) vanta un rendimento particolarmente elevato, con valori di COP (coefficiente di prestazione in riscaldamento) che variano dai 3 ai 5: significa che a fronte di 1 kWh di elettricità consumata restituiscono dai 3 ai 5 kWh di energia termica.
La tecnologia di gestione dell’impianto si occupa di attivare automaticamente l’uno o l’altro generatore di calore in base a diversi parametri prestazionali e ambientali.

Nei sistemi ibridi Viessmann, per esempio, il Manager Energetico intelligente Hybrid Pro Control seleziona automaticamente la modalità di funzionamento in base al costo dell’energia, alla CO2 emessa, al fabbisogno termico, al livello di efficienza energetica.

I vantaggi dei sistemi ibridi

  • Garanzia del giusto comfort utilizzando la fonte energetica (gas o elettricità) più conveniente in un determinato momento;
  • elevato comfort per la produzione di acqua calda: l’intervento della caldaia garantisce in modo efficiente la massima copertura di tale utenza;
  • possibilità di riscaldare, produrre acqua calda e raffrescare gli ambienti con un unico impianto;
  • possibilità di utilizzare l’energia autoprodotta da un impianto fotovoltaico; dimensioni contenute e installazione non invasiva adatta nel caso di ristrutturazioni;
  • alti livelli di efficienza energetica dell’impianto (A++);
  • affidabilità del sistema, dato che in caso di avaria di un generatore può entrare in funzione l’altro;
  • possibilità di sfruttare l’Ecobonus per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, con una detrazione fiscale del 65%.

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