28 settembre 2020  |  a cura di Alberto Zardini  |  condividi con

Temperatura acqua calda sanitaria e riscaldamento: a quanto impostarla?

28 settembre 2020
Caldaie a Condensazione, Acqua Calda Sanitaria

L’acqua calda sanitaria e quella di riscaldamento vanno impostate all’interno di un preciso intervallo di temperature, per garantire il comfort e il risparmio energetico. Ecco le regole e qualche piccolo consiglio.

AGGIORNAMENTO 28 SETTEMBRE 2020

Proprio come accade nel caso del riscaldamento invernale, anche le modalità con cui si produce l’acqua calda sanitaria (ACS) sono importanti, sia per garantire il giusto comfort sia per il contenimento dei consumi. È inutile erogare acqua bollente dai nostri rubinetti se rischiamo di scottarci, consumando anche più gas per il funzionamento della caldaia. Piccoli accorgimenti, come l’impostazione della temperatura corretta, possono fare la differenza: vediamo allora come bisogna comportarsi.

La produzione di acqua calda sanitaria (ACS) può derivare da sistemi ad accumulo o istantanei.
L’acqua calda, nei sistemi ad accumulo, viene riscaldata e accumulata in serbatoi (o bollitori) a una temperatura leggermente più elevata rispetto a quella di utilizzo, per essere poi miscelata con l'acqua fredda ottenendo la temperatura desiderata. Al contrario, se si utilizza una caldaia istantanea, l’acqua calda viene riscaldata nell’esatto momento in cui si apre il rubinetto e viene immediatamente erogata. Per una casa di piccole dimensioni e, soprattutto, per un nucleo famigliare ridotto, questa tipologia di caldaia è in grado di soddisfare perfettamente il fabbisogno quotidiano. Viceversa, se il fabbisogno di acqua calda sanitaria è consistente è opportuno scegliere un modello con serbatoio ad accumulo. Vediamo ora qual è la temperatura dell’acqua calda sanitaria e di riscaldamento corrette.

La temperatura ideale per l’acqua calda sanitaria è compresa tra i 45 °C e i 55 °C. Se la temperatura impostata è più bassa, potremmo non percepire il giusto comfort sotto la doccia, mentre con più di 55 °C sarebbe necessario miscelare il flusso con acqua fredda, sprecando inutilmente energia per scaldare acqua che poi non viene utilizzata. Inoltre, con una temperatura più calda si favorirebbe la formazione di calcare.

Nel caso dell’acqua di riscaldamento, invece, normalmente la temperatura va mantenuta tra i 60 e i 70 °C per gli impianti con i tradizionali termosifoni, e tra i 25 e 35 °C se sono presenti sistemi radianti (a pavimento o soffitto). Le impostazioni fatte sul generatore possono dipendere anche al tipo di regolazione utilizzata: possiamo avere una temperatura di mandata costante, e gestire la temperatura in ambiente tramite termostato, o utilizzare la sonda esterna, che permetterà al generatore di avere una temperatura di mandata scorrevole, con la possibilità di risparmi importanti soprattutto con le caldaie a condensazione.

Temperatura dell’acqua acqua e pressione della caldaia

Facciamo chiarezza, infine, su un dubbio che può riguardare qualche lettore. Se regolare la temperatura dell’acqua sanitaria e del riscaldamento è molto importante perché permette di risparmiare, controllare la pressione della caldaia permette di evitare malfunzionamenti. I due valori non sono però correlati.

Per “pressione” s’intende la pressione dell’acqua all’interno della caldaia e del circuito di riscaldamento, che di norma va tenuta circa a 1.5 bar (normalmente è presente un manometro graduato sull’apparecchio). Se la pressione fosse troppo bassa si potrebbe generare un blocco della caldaia, che va risolto caricando nuova acqua in circuito. Se la pressione caldaia, invece, è troppo alta, potrebbero verificarsi danni al generatore e al circuito, per questa ragione troviamo sempre una valvola di sicurezza pretarata, che scaricherà la pressione in eccesso.

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