Caldaia in blocco: cause comuni e cosa fare

[fa icon="calendar"] 21 novembre 2018 - 17:45 / da Alberto Zardini

Alberto Zardini

Caldaia in blocco: cause comuni e cosa fare

Rimanere senza acqua calda in pieno inverno non è mai piacevole. Tuttavia la caldaia in blocco, sia essa tradizionale o a condensazione, è un fenomeno piuttosto frequente, soprattutto se non si eseguono da molto tempo interventi di manutenzione ordinaria. Ecco quali possono essere le cause di eventuali anomalie nel funzionamento del generatore di calore e come risolverle.

Nemico numero 1 della tua caldaia: il calcare

Un’acqua contenente alte percentuali di calcare può causare problemi alle tubature idrauliche e alla caldaia. Come ti accorgi se nell’acqua del tuo impianto è presente una quantità eccessiva di calcare? Dai depositi che questi microdetriti lasciano su filtri e soffioni.

Il calcare ostacola il passaggio dell’acqua calda causando una riduzione del flusso e, di conseguenza, quando il flusso è insufficiente la caldaia per sicurezza non si attiva e va in blocco.

Se hai notato che il getto dell’acqua calda è meno forte di quello dell’acqua fredda e la temperatura non è ideale, o addirittura l’acqua non si scalda proprio, è il caso di intervenire prima che la caldaia vada in blocco.

In commercio trovi tantissimi prodotti che promettono di fare miracoli contro il calcare. Il nostro consiglio? Lascia perdere il fai-da-te e contatta un tecnico qualificato che sa dove mettere le mani. Eseguirà una pulizia accurata dello scambiatore, per rimuovere eventuali residui di calcare che impediscono il corretto funzionamento della caldaia, agendo con prodotti specifici che non rovinano l’impianto.

Hai controllato l'impianto elettrico?

La caldaia è un apparecchio per il riscaldamento domestico alimentato da combustibile fossile (gas metano o GPL) che per funzionare, però, ha bisogno anche dell’elettricità. Una temporanea interruzione del servizio da parte del Gestore o un guasto all’impianto elettrico di casa potrebbero impedire il corretto funzionamento della caldaia.

Senza elettricità non è possibile innescare la scintilla che fa partire la fiamma pilota. Quindi la caldaia non si accende proprio.

Prova ad accendere le luci in casa o a cambiare la spina di collegamento dell’apparecchio alla rete elettrica.

Nel caso di caldaie obsolete potrebbe essersi scaricata la batteria presente all’interno o potrebbero essersi ossidati gli elettrodi. Non mettere mano ai contatti elettrici, ma chiama un professionista per un sopralluogo.

Può essere un problema di pressione (troppo alta o troppo bassa)

Tutte le caldaie, sia quelle tradizionali che le più moderne a condensazione, sono dotate di un manometro che indica il livello della pressione, in bar. Il valore corretto deve essere compreso tra 1,5 e 2 bar.

  • Se la pressione della caldaia è troppo bassa (sotto 1,5 bar) la caldaia va in blocco e non si accende. In questo caso devi agire sulla manopola manualmente per alzarne il livello, senza mai andare sopra i 2 bar.
  • Se la pressione della caldaia è troppo alta (oltre i 2 bar) è necessario sfiatare i termosifoni per far scendere il valore nei range consigliati, onde evitare guasti e rotture all’impianto.

La caldaia in blocco può essere causata anche da bolle d’aria all’interno dei termosifoni, che ne impediscono il corretto funzionamento. Se hai notato che alcune zone del radiatore sono calde e altre fredde, prova a girare lo sfiato fino a far uscire l’aria che ostruiva le tubature. Attenzione: durante le operazioni di sfiato dei termosifoni potrebbe uscire anche dell’acqua, quindi assicurati di avere a portata di mano stracci e vaschette per non bagnare il pavimento o gli arredi.

E lo scarico fumi? Quando l'hai controllato l'ultima volta?

Dal 31 agosto 2013 tutti gli impianti termici di nuova realizzazione o installati in sostituzione di una caldaia precedente hanno l’obbligo di scaricare a tetto. I fumi prodotti dalla combustione, cioè, vanno evacuati sopra il tetto dell’edificio, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente (Legge 90/2013). In alcuni casi è possibile derogare a quanto stabilito: leggi qui le eccezioni per le quali vale ancora lo scarico a parete. 

Qualsiasi sia la tipologia di scarico utilizzato per la tua caldaia, a tetto o a parete, è importante assicurarsi che il tiraggio dei fumi avvenga in maniera corretta, senza ostruzioni. Se i gas di scarico della caldaia non vengono espulsi correttamente la caldaia va in blocco.

Se riscontri continui malfunzionamenti alla caldaia e credi siano dovuti proprio allo scarico fumi, contatta prontamente un tecnico per una pulizia accurata del camino.

Come evitare che la caldaia vada in blocco

La caldaia in blocco è un problema comune, che può facilmente essere evitato con una regolare manutenzione del generatore.

Le caldaie moderne sono dotate di un display che indica in tempo reale lo stato in cui si trova il generatore e segnala, attraverso un codice alfanumerico, l’eventuale errore che ha causato il blocco. Consulta il libretto delle istruzioni allegato alla caldaia, per scoprire di cosa si tratta.

Spesso sono problemi minori, facilmente risolvibili con un semplice riavvio della caldaia. In altri casi, però, il blocco può essere causato da guasti o problematiche più complesse. Ecco perché è sempre meglio rivolgersi a un tecnico specializzato, capace di individuare velocemente la causa del blocco della caldaia e ripristinarne il funzionamento.

In fase di controllo il tecnico potrebbe consigliarti di cambiare il vecchio generatore con una caldaia di ultima generazione. Prima di acquistare il nuovo apparecchio, ecco tutto quello che c’è da sapere sulla sostituzione caldaia.

Con la consulenza di un Partner per l’Efficienza Energetica sei sicuro di agire in sicurezza, risparmi tempo e in certi casi anche denaro. Un errore di valutazione o un intervento maldestro potrebbero costarti molto cari!

Contatta subito il tecnico più vicino a te.

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Categorie: Caldaie a Condensazione, Assistenza Caldaie

Alberto Zardini

Scritto da Alberto Zardini

Esperto in caldaie e cogeneratori. Ha sempre lavorato nel settore della climatizzazione, prima come tecnico, oggi come formatore dei professionisti termoidraulici presso l'Accademia Viessmann. Si occupa di trasmettere a tutti coloro che lavorano nel settore le competenze adatte ad installare e proporre gli impianti più adatti ad ogni persona e ogni edificio.