28 settembre 2022  |  a cura di Massimiliano Ferrarese  |  condividi con

Manutenzione caldaia: è arrivato il momento

28 settembre 2022
Assistenza Caldaie, Manutenzione

Quest’anno è ancora più importante effettuare la manutenzione della caldaia, per assicurarsi che il proprio impianto funzioni al meglio dell’efficienza.

Quest’anno ci sarà un po’ più di tempo per provvedere alla manutenzione periodica della caldaia prima di riaccendere l’impianto di riscaldamento. L’accensione, infatti, slitterà di 8 giorni dopo le disposizioni decise dal Governo per contenere i consumi di gas. Nel nord Italia, per esempio, potremo rimettere l’interruttore sulla posizione “on” a partire dal 22 ottobre, mentre nel centro Italia si passa all’8 novembre.
Niente più scuse, quindi, per rimandare una buona prassi (e un obbligo di legge) che permette di ottimizzare l’efficienza dell’apparecchio, diminuire i consumi di gas, garantire comfort e sicurezza e rispettare l’ambiente.

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Indice:

  1. Manutenzione caldaia: perché va fatta
  2. La manutenzione ordinaria e il “bollino blu”
  3. Cosa devi fare per la manutenzione della caldaia
  4. La normativa sulla manutenzione della caldaia

Manutenzione caldaia: perché va fatta

La manutenzione ordinaria periodica della caldaia va fatta preferibilmente (ma non necessariamente) prima di riaccendere il riscaldamento all’inizio della stagione fredda.

Accensione caldaia: non farti trovare impreparato! > Leggi l'approfondimento

Questo serve a preparare l’impianto per funzionare al meglio delle sue prestazioni e a garantirci per tutto l’inverno un funzionamento ottimale. Perché non si può trascurare la manutenzione della caldaia?

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Al di là del fatto che sia un obbligo di legge (e, se non si effettua secondo le scadenze previste, si possono perdere le condizioni di garanzia) le reali motivazioni che devono spingerci a non rimandare mai il controllo periodico della caldaia sono di buon senso e riguardano la tutela di un apparecchio indispensabile, sul quale abbiamo investito e da cui dipende il nostro benessere quotidiano:

  • mantenimento nel tempo dell’efficienza della caldaia con diminuzione dei consumi, un fatto particolarmente importante in questo periodo di emergenza gas in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte;
  • risparmio economico (oltre ai consumi si riduce anche il rischio di guasti);
  • maggiore sicurezza dell’impianto e minori rischi di fermi improvvisi;
  • minori emissioni e inquinamento;
  • maggiore tutela della salute e comfort elevato.

La manutenzione ordinaria e il “bollino blu”

La manutenzione periodica della caldaia consiste in due distinte operazioni, che hanno anche scadenze diversificate: una è la manutenzione ordinaria, l’altra è il controllo di efficienza energetica dell’impianto. È un po’ quello che accade con la revisione dell’auto.
  1. La manutenzione ordinaria consiste nella pulizia del bruciatore e dello scambiatore, nel controllo di guarnizioni e filtri, nella verifica del tiraggio dei fumi e della corretta ventilazione dell’ambiente. Durante questi controlli il tecnico verificherà anche che la pressione dell’acqua nell’impianto e quella nel vaso di espansione siano corrette. La scadenza per effettuare la manutenzione è indicata dal produttore nel manuale della caldaia riportate nei manuali dell’apparecchio (in genere la periodicità è annuale).
  2. Il controllo di efficienza energetica dell’impianto (spesso chiamato “bollino blu” o “controllo fumi”) è obbligatorio per apparecchi di potenza compresa tra 10 kW e 100 kW e nel caso delle caldaie a gas, deve essere effettuato per legge ogni 4 anni, che scendono a 2 se il combustibile è solido o liquido. Durante questo controllo il tecnico analizza i gas di scarico per verificare la qualità della combustione da cui dipende anche il rendimento della caldaia. Il controllo di efficienza energetica va effettuato anche nel caso di prima accensione della caldaia o se sono stati fatti interventi che potrebbero aver modificato l’efficienza dell’apparecchio.

Manutenzione ordinaria e controllo di efficienza energetica sono obblighi normativi che ci consentono di mantenere in salute il nostro impianto. Ma se i guasti sono frequenti e i consumi alti, forse è arrivato il momento di cambiare caldaia. > Leggi l'approfondimento 

Dopo aver effettuato entrambe le operazioni, il tecnico deve rilasciare un report e compilare il libretto di impianto riportando anche la data dell’intervento.

Cosa devi fare per la manutenzione della caldaia

Per prima cosa controlla sul libretto d’impianto quando è stato fatto l’ultimo intervento di manutenzione alla tua caldaia.

I controlli sulla caldaia sono previsti dalla normativa e garantiscono che il sistema funzioni al meglio e sia più green. Solo con un servizio di assistenza abilitato hai la garanzia dei risultati. > Leggi l'approfondimento

Ricordiamo che il libretto d’impianto, obbligatorio dal 2014 per tutti gli impianti di climatizzazione invernale o estiva, deve riportare tutti gli interventi effettuati sull’apparecchio a partire dalla prima accensione. Una volta verificato che è trascorso quasi un anno dall’ultima manutenzione, devi contattare un Centro di Assistenza competente e autorizzato, come stabilisce la legge (D.M. 37/2008). Un idraulico generico, quindi, non va bene. La cosa migliore è rivolgersi a un centro di assistenza autorizzato dal produttore della tua caldaia (per i prodotti Viessmann, sono i Centri di Assistenza tecnica sul territorio italiano), perché conoscono bene i prodotti e i componenti che devono controllare.

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La normativa sulla manutenzione della caldaia

Il riferimento per l’attuale normativa italiana sugli impianti termici (quindi caldaie, ma anche pompe di calore e climatizzatori) sono il DPR. 16 aprile 2013, n.74, entrato in vigore il 12 luglio 2013, e il DM 10 febbraio 2014.
Il primo riporta i criteri generali per controllo e manutenzione, mentre il secondo definisce l’attuale modello di libretto di impianto e il rapporto di controllo di efficienza energetica. Possono inoltre esserci alcune differenze normative emanate a livello regionale.

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