30 dicembre 2025  |  a cura di Alberto Villa  |  condividi con

Casa in Classe Energetica A4: che Trasformazione!

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30 dicembre 2025
Risparmio ed Efficienza energetica, Case History e referenze

La classe energetica A4 rappresenta il livello più alto di prestazione energetica: consumi minimi, bollette molto basse e più valore per l’immobile. Portare la propria abitazione alla classe A4 significa effettuare un investimento lungimirante, assicurandosi che sia già pronta per uno scenario di edifici a zero emissioni.

🕒 Articolo aggiornato il

Indice:

  1. L’importanza dell’efficientamento energetico degli edifici
  2. Perché la classe A diventerà lo standard
  3. La classificazione energetica degli edifici in Italia
  4. Cosa è una casa in classe A4
  5. Tutti i vantaggi della classe A
  6. Quanto consumano le case in classe A4
  7. Quanto vale una casa in classe A4
  8. Come portare una casa alla classe A4
  9. Quanto costa riqualificare per ottenere la classe A4
  10. Assicurati la qualità dell’efficienza con Powered by Viessmann

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L’importanza dell’efficientamento energetico degli edifici

Circa il 40% dei consumi energetici complessivi europei e il 36% delle emissioni di gas serra dipendono dagli edifici. Con l’obiettivo di ridurre questo impatto e arrivare al 2050 con un parco edilizio a zero emissioni, l’Unione Europea ha emanato lo scorso anno la direttiva EPBD IV (Energy Performance of Building Directive), nota come Direttiva Case Green, che prevede il progressivo efficientamento degli edifici, arrivando già nel 2030 a ridurre i consumi di tutto il parco edilizio residenziale del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 (rispetto ai consumi del 2020). Significa che bisognerà innalzare decisamente il livello medio di classe energetica dei nostri edifici.

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Perché la classe A diventerà lo standard

La direttiva Case Green punta a ottenere un parco edilizio a zero emissioni entro il 2050. Stabilisce che già nei prossimi anni bisognerà rinnovare gran parte degli edifici con le peggiori prestazioni, dato che la maggior parte del risparmio energetico (il 55% per la precisione) dovrà arrivare da loro. Per l’Italia, dove il 75% delle case è stato costruito prima del 1990 e dove oltre il 45% circa degli edifici è nelle due classi di efficienza peggiori, si tratta di una sfida decisamente ambiziosa.

Per quanto riguarda i nuovi edifici, già oggi devono essere a energia quasi zero” (nZEB, Near zero energy building), ma dal 1° gennaio 2030 dovranno essere anche a “emissioni zero”: significa che, oltre alle altissime prestazioni energetiche, dovranno alimentarsi esclusivamente con fonti rinnovabili.

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La certificazione energetica in classe A consente di rispettare queste indicazioni e adeguarsi fin d’ora a una classe energetica così elevata, significa evitare futuri lavori che potrebbero essere “imposti” dagli Stati. Questo non significa che gli edifici con classi energetiche basse non si potranno più vendere o affittare (la Direttiva non lo prevede direttamente ma lascia agli stati membri la decisione su quali imposizioni adottare), ma senz’altro diventeranno meno appetibili.

La classificazione energetica degli edifici in Italia

La classe energetica degli immobili in Italia oggi si valuta con una scala di 10 livelli, in base alla prestazione energetica: A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G. La classe energetica è riportata nell’APE, Attestato di prestazione energetica, una certificazione obbligatoria in caso di compravendita o di affitto di un immobile.

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Il parametro di riferimento per identificare la classe energetica di appartenenza si chiama EPgl,nren, che significa "Energia Primaria globale non rinnovabile" e indica, appunto, la quantità di energia non rinnovabile necessaria per raggiungere le condizioni di comfort per riscaldamento, il raffrescamento, la ventilazione, la produzione di acqua calda sanitaria.

Più è basso il valore dell’indice EPgl,nren, migliore è la classe energetica, ad esempio: un immobile in classe A4 ha un valore inferiore o uguale a 0,40 rispetto a quello dell'edificio di riferimento, e anche le altre classi A (A3, A2 e A1) hanno un indice inferiore a 1. La classe G si arriva, invece, a un valore superiore a 3,50, sempre confrontato con l'edificio di riferimento

Gli edifici a energia quasi zero (nZEB), per essere tali, devono rispettare determinati requisiti e in linea generale un edificio in classe A, soprattutto A4 e A3, ha tutte le caratteristiche per essere definito nZEB.

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Cosa è una casa in classe A4

Come abbiamo visto, la classe energetica A4 rappresenta il livello più alto di efficienza energetica previsto dalla normativa italiana.

Ma quali caratteristiche ha una casa in classe A4?
Prima di tutto è isolata termicamente, sia per quanto riguarda l’involucro edilizio che per quanto riguarda lato degli infissi e dei serramenti. Anche l’esposizione dell’edificio deve essere ottimale, per garantire il miglior apporto solare in inverno. Gli impianti devono essere ad altissima efficienza (pompe di calore, ventilazione meccanica controllata) e deve essere previsto il massimo sfruttamento delle energie rinnovabili per soddisfare il fabbisogno, con l’utilizzo di solare termico e fotovoltaico.

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In particolare, il Dl 199/2021 noto come Decreto Rinnovabili, stabilisce che gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazione rilevante (con superficie maggiore di 1.000 mq) devono soddisfare almeno il 60% del consumo energetico  per riscaldamento, climatizzazione e acqua calda con le fonti rinnovabili. Il Decreto “Requisiti minimi” (DM 26 giugno 2015, ora in fase di aggiornamento) stabilisce inoltre le caratteristiche che devono possedere gli edifici nuovi, oggetto di ristrutturazioni importanti o di riqualificazione energetica per quanto riguarda le prestazioni energetiche, gli obblighi impiantistici e i criteri ambientali.

Tutti i vantaggi della classe A

Le caratteristiche degli edifici in classe A comportano importanti vantaggi:

  • consumi energetici e bollette minime, grazie al ridotto fabbisogno per riscaldamento e raffrescamento e allo sfruttamento di energia rinnovabile autoprodotta;

  • basse emissioni di CO2 e impatto ambientale minimo;

  • comfort interno elevato, per quanto riguarda temperatura e qualità dell’aria;

  • valore dell’immobile più alto (fino al 50% in più rispetto a edifici meno efficienti) e maggiore attrattività sul mercato;

  • spese di manutenzione dell’immobile ridotte, grazie all’utilizzo di materiali e componenti di ultima generazione e di alto standard qualitativo.

In breve, una casa A4, che rappresenta il massimo livello della categoria A, è un investimento che tutela l’ambiente e che ripaga nel tempo, sia economicamente che in termini di benessere, oltre ad assicurare di evitare spese future per la sostituzione degli impianti.

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Quanto consumano le case classe A4

Abbiamo visto che l’indice che misura l’efficienza energetica di una classe A4 (EPgl,nren) è molto basso, uguale o inferiore a 0,40 rispetto all'edificio 1di riferimento. Ma cosa significa in termini di consumi energetici?

Se prendiamo per esempio un edificio monofamiliare in zona climatica E di circa 120 mq riscaldati possiamo dire che un edificio in classe A4 consuma circa 15 kWh/mq/l’anno (meno di 20), uno in classe A3 tra i 20 e 35 kWh/mq/anno, un A2 tra i 40 e i 50 kWh/mq/anno. Tutti valori ottimi, soprattutto se confrontati con un edificio in classe G che arriva a consumare oltre 200. Tra la migliore classe e la peggiore c’è circa il 90% di consumi in meno, che significa bollette ai minimi termini e un impatto ambientale minimo.

Quanto vale una casa in classe A4

Un’abitazione nuova (o riqualificata dal punto di vista energetico per ottenere la classe A) sul mercato è decisamente più appetibile, e il suo valore è decisamente più alto. Secondo l’Osservatorio Restructura 2025, lo scostamento, rispetto a un immobile nelle classi più basse, può arrivare a superare il 50%, a seconda delle caratteristiche specifiche dell’edificio e della sua ubicazione.

L’incremento dell’efficienza energetica si conferma quindi una leva importante per incrementare (e mantenere) il valore di un immobile, mentre per contro le case in classe F e G sono destinate a perdere valore.

Come portare una casa alla classe A4

Come premessa, va detto che lo sforzo per portare (o avvicinarsi) a una casa in classe A4 dipende dalle condizioni di partenza. Se il livello iniziale è una classe F o G, sono da prevedere sicuramente interventi molto profondi e costosi sia sulla struttura che sugli impianti. Inoltre, è più facile riuscire a intervenire su un’abitazione singola, rispetto a un appartamento in condominio, dove ad esempio un singolo proprietario non può realizzare il cappotto esterno. In questo caso, se il condominio è vecchio, difficilmente si potranno raggiungere le migliori classi energetiche senza alcun intervento sull'involucro.

Ecco un elenco degli interventi da prendere in considerazione:

  • isolamento termico completo dell’involucro edilizio (cappotto termico, isolamento del tetto e dei solai;

  • isolamento termico degli elementi secondari (ad esempio i cassonetti delle tapparelle);

  • sostituzione degli infissi con prodotti altamente isolanti, tripli vetri e taglio termico;

  • riqualificazione dell’impianto di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria con soluzioni efficienti che sfruttino le fonti rinnovabili (pompe di calore, solare termico, biomassa);

  • installazione di impianto fotovoltaico;

  • installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata: oltre a garantire aria fresca e a prevenire la formazione di muffe, la VMC comporta un ulteriore risparmio energetico;

  • utilizzo di sistemi di termoregolazione evoluta.

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Quanto costa riqualificare per ottenere la classe A4

I costi di realizzazione degli interventi che abbiamo descritto sopra possono variare a seconda di molti fattori, anche del luogo in cui si trova la tua casa. Ecco una stima orientativa.

  • Realizzazione cappotto termico per l'involucro edilizio: circa 100/150 euro/mq;
  • Sostituzione infissi: 150/450 euro/mq (dipende dal materiale, come legno, alluminio o Pvc)
  • Sostituzione caldaia con pompa di calore: circa 15.000 euro;
  • Realizzazione impianto fotovoltaico da 4 kW con sistema di accumulo: circa 9.000/12.000 euro;
  • Installazione impianto di ventilazione meccanica controllata: circa 5.000 euro.

A ciò vanno aggiunti i costi per il rifacimento di altri elementi dell’abitazione, come l’impianto di diffusione del calore (sostituzione dei radiatori) con ventilconvettori o pannelli radianti a pavimento, eventuale rifacimento dell’impianto elettrico e idraulico.

Assicurati la qualità dell’efficienza con Powered by Viessmann

Viessmann offre uno servizio che permette di attestare la qualità dell’efficientamento energetico di un’abitazione (edificio autonomo, appartamento), di condomini o di edifici commerciali.

Si chiama “Powered by Viessmann” ed è un sigillo che evidenzia la qualità degli edifici che adottano le soluzioni Viessmann installate dai Partner per l’Efficienza Energetica, i professionisti qualificati e consigliati della rete Viessmann.

Con questo attestato puoi ottenere i seguenti benefici:

  • riconoscimento di eccellenza impiantistica;

  • sigillo di massimo comfort abitativo, consumi ridotti e miglioramento dell’impatto ambientale;

  • adozione di un ampio portafoglio di tecnologie all’avanguardia e tra di loro integrate, come pompe di calore, fotovoltaico, sistemi di accumulo, solare termico, ventilazione meccanica controllata;

  • registrazione di ogni impianto su un portale ufficiale Viessmann;

  • sigillo Powered by Viessmann consegnato fisicamente e apposto sull’edificio come elemento distintivo;

  • valorizzazione dell'immobile e migliore attrattività sul mercato.

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