20 dicembre 2017  |  a cura di Mauro Braga  |  condividi con

Perché Senti Sempre più Parlare di Architettura Sostenibile

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20 dicembre 2017
Risparmio ed Efficienza energetica, Ristrutturazione

Le prime forme di architettura sostenibile fecero la loro comparsa in Germania negli anni Settanta, quando si cominciò a parlare di bioedilizia. Oggi questo insieme di pratiche e interventi architettonici si è ulteriormente sviluppato, portando alla creazione di edifici con un bassissimo impatto ambientale, proprio come richiesto dall’Unione Europea.

La direttiva comunitaria EPBD 31/2010 sulla prestazione energetica in edilizia stabilisce che, dal 1 gennaio 2021, per la costruzione di nuovi immobili residenziali e per gli interventi di ristrutturazione degli edifici già esistenti si dovranno adottare particolari misure volte al contenimento dei consumi (Edifici NZEB). 

Ciò significa intervenire sia sull’involucro sia sugli impianti per ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza energetica, sfruttando il più possibile le fonti rinnovabili. 

Per realizzare immobili virtuosi e sostenibili è necessario lavorare di più sulla progettazione, creando sinergie e collaborazioni tra chi progetta e chi realizza. A questo scopo Viessmann ha lanciato l’iniziativa ArchiEnergy Project, volta a favorire il dialogo tra gli studi di architettura dislocati nelle varie città italiane e i Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann.

Finalità progettuali dell’architettura sostenibile 

  • Aumento dell’efficienza energetica
  • Riduzione dell’impatto ambientale
  • Miglioramento della salute e del comfort abitativo
  • Quasi totale riduzione delle emissioni inquinanti
  • Risparmio energetico e, di conseguenza, abbassamento delle spese di gestione 

Questi obiettivi sono raggiungibili attraverso l’integrazione di strutture e tecnologie appropriate. La sostenibilità è data infatti dalla somma di diversi interventi: 

  • Progettazione dell’edificio in funzione del suo orientamento, per sfruttare al massimo la luce naturale e il calore del sole
  • Utilizzo di materiali non nocivi, di recupero o riciclati, che possono essere smaltiti facilmente senza causare ulteriore inquinamento
  • Adozione di soluzioni per la ventilazione naturale e, nel caso di edifici già isolati termicamente, installazione di sistemi per la ventilazione meccanica controllata
  • Sfruttamento di fonti energetiche naturali e alternative come la biomassa o il sole, per limitare l’impatto sull’ambiente e assicurare anche un risparmio in bolletta. Ad esempio la biomassa legnosa si rivela davvero efficace, perché la combustione di ciocchi di legno, cippato o pellet rilascia la stessa quantità di COche la legna ha assorbito nel percorso di crescita. Ecco perché si parla di soluzioni a COneutra
  • Installazione di sistemi di domotica wireless per gestire in autonomia, direttamente dallo smartphone, l’apertura di finestre e cancelli e l’attivazione di luci, elettrodomestici e, ovviamente, anche il sistema di riscaldamento
  • Uso più intensivo di energie rinnovabili per accelerare la de-carbonizzazione e sfruttare fonti gratuite e sempre disponibili come il sole per la produzione acqua calda sanitaria, integrazione al riscaldamento, ed energia elettrica

Il successo della bioarchitettura non si raggiunge solo con le scelte ecologiche fatte in fase di progettazione. Non basta, infatti, installare i pannelli solari termici o fare il cappotto esterno per avere una “casa passiva”. Molto dipende anche dai comportamenti di chi vive in casa. Per ridurre al minimo gli sprechi e abbassare i consumi segui i nostri consigli risparmio energetico.  

Leggi anche questo approfondimento completo sugli edifici ad alta efficienza energetica.

Non dimenticare che il 75% delle spese energetiche di una famiglia viene dal riscaldamento. Scegliere di sostituire il vecchio generatore energivoro con un impianto efficiente a fonte rinnovabile è solo un primo passo verso la completa indipendenza energetica, ma può fare davvero la differenza. 

Non tutte le situazioni, però, sono uguali. In alcuni casi potrebbe essere più conveniente optare per un sistema ibrido o per una pompa di calore da collegare all’accumulo fotovoltaico. Ecco perché prima di intervenire sull’edificio è bene chiedere il parere di un tecnico qualificato e fare eseguire una Diagnosi Energetica.

Contatta subito un Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann per scoprire la soluzione energetica più adatta a te.

Nel frattempo puoi dare un’occhiata alla Guida sul Riscaldamento Efficiente e farti un’idea dei diversi sistemi di riscaldamento esistenti e delle loro potenzialità di risparmio. Clicca sul link in basso e ricevi subito la tua copia gratuita in PDF.

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