19 novembre 2020  |  a cura di Stefania Brentaroli  |  condividi con

Sostenibilità: italiani bravi, ma bisogna essere più virtuosi

19 novembre 2020
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Un report dell’Enea evidenzia come gli italiani abbiano compreso l’importanza di comportamenti eco sostenibili, senza però riuscire a metterli in pratica. Ecco qualche consiglio per cominciare proprio ora che si sono accesi gli impianti di riscaldamento.

“Ha le potenzialità, ma non si applica” dicevano le insegnanti alle mamme del nuovo millennio. Ed è un po’ la fotografia che emerge dal report realizzato da Enea e Università di Milano sui comportamenti energetici in ambito domestico in Italia.
Uno studio che svela come gli italiani abbiano interiorizzato in modo piuttosto spiccato una sorta di coscienza ecologista, senza tuttavia far corrispondere in maniera concreta comportamenti individuali adeguati. Insomma, siamo più che altro bravi a parole. Ma adottare comportamenti virtuosi ed efficienti in fatto di sostenibilità ambientale non è così impossibile.

Cosa influenza il grado di sensibilità ecologica di una popolazione?

Sono parecchi gli studi che hanno cercato di capire cosa influenzi la sensibilità di ciascuno al tema ambientale. Lo studio di Enea afferma che le variabili possono essere generalmente quattro, in grado crescente di profondità:
  • l’appartenenza culturale: i valori che vengono trasmessi in un determinato contesto; 
  • gli atteggiamenti: ciò che si ritiene di dover fare;
  • le motivazioni e le intenzioni: il grado di interiorizzazione del valore della sostenibilità;
  • i comportamenti: ciò che effettivamente viene messo in atto nella quotidianità.

La sensibilità ambientale in Italia

Lo studio sviluppato da Eurobarometro nel 2017 evidenzia in modo ancor più rilevante la contradditorietà della popolazione italiana. Da un lato gli atteggiamenti sono vicini a quelli dei paesi più avanzati nell’ambito della sostenibilità, dall’altro si registra una diffusione poco sviluppata dei comportamenti pro-ambiente. Infatti, la quasi totalità dei partecipanti italiani all’analisi (90%) è consapevole di quanto i problemi ambientali abbiano un impatto diretto sulla qualità della vita, mentre in Europa il dato medio è addirittura inferiore (81%).
La consapevolezza però spesso non corrisponde alle azioni. Ad esempio:
  • i cittadini italiani sono tra i più contrari all’aumento della tassazione sui combustibili fossili (52%, contro il 30% dei cittadini dei paesi nord europei);
  • la responsabilità individuale percepita nei confronti dei fenomeni di cambiamento climatico è medio-bassa, più vicina come valori alle nazioni dell’est Europa come Polonia e Slovenia, oppure Israele;
  • per quanto riguarda i comportamenti di sostenibilità dichiarati, i risultati del campione italiano sono inferiori ai valori medi europei su riduzione dei consumi energetici e idrici, raccolta differenziata, acquisto di prodotti locali, e riduzione dei materiali plastici.

Cosa fare per mettere in atto comportamenti quotidiani sostenibili?

  • Adeguare gli impianti di riscaldamento. Sistemi con più di 15 anni di vita sono obsoleti e causano consumi, sprechi ed emissioni maggiori. Andrebbero, quindi, sostituiti con moderne soluzioni ad alta efficienza come caldaie a condensazione, pompe di calore e/o impianti solari termici. Le pompe di calore consumano in elettricità un quarto dell’energia che rendono sotto forma di energia termica e, se abbinate a un impianto fotovoltaico, possono riscaldare e raffrescare davvero a zero emissioni.
  • Effettuare una diagnosi energetica della casa. Un modo pratico per capire quali interventi realizzare valutandone il rapporto costi-benefici. Oltre ad abbattere i costi legati al riscaldamento, anche fino al 40%, gli interventi diventano ancora più convenienti se si usufruisce delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, dell’Ecobonus e del Superbonus (con cui l’aliquota di detrazione sale al 110%). Soprattutto il primo (Ecobonus 65% e/o 50%) è oggi subito disponibile con Viessmann e i suoi installatori Partner con la modalità dello sconto immediato in fattura.
  • Eseguire regolarmente le manutenzioni. Un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente. Senza contare che chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro.
  • Attenzione al termostato. Una casa "troppo calda" ha un triplice aspetto negativo: non fa bene alla salute ma nemmeno al portafoglio e all’ambiente. 19 gradi sono sufficienti a garantire il comfort necessario. L'ENEA stima che per ogni grado in meno sul termostato si risparmia dal 5% al 10% sui consumi di combustibile.
  • Riscaldamento acceso tutto il giorno? Anche no. In un’abitazione efficiente, il calore che le strutture accumulano quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente livello di comfort anche nel periodo di spegnimento.
  • Sì a persiane o tapparelle. Schermando le finestre si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

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