Il Conto Termico 3.0 è un incentivo a fondo perduto gestito dal GSE che sostiene interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, con una dotazione di 900 milioni di euro annui e coperture fino al 65% delle spese ammissibili, rivolto a privati, imprese, Pubbliche Amministrazioni ed enti del Terzo Settore.
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Cos'è il Conto Termico 3.0 e come funziona
Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione che premia con un contributo economico chi investe nell’efficienza energetica. Dal 25 dicembre 2025 è entrato in vigore il Conto Termico 3.0, la versione aggiornata e potenziata del meccanismo di incentivazione gestito dal GSE. Questa nuova versione introduce importanti novità, tra cui modalità di accesso agli incentivi, procedure semplificate e un ampliamento delle tipologie di intervento e dei soggetti beneficiari.
Il Conto Termico 3.0 dispone di una dotazione finanziaria annua di 900 milioni di euro, suddivisa in 450 milioni per i privati (di cui al massimo 150 milioni per imprese) e 450 milioni per la PA, a seguito della rimodulazione del contingente avvenuta ad aprile 2026 dopo la riapertura del portale.
Questa somma è destinata a sostenere interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili in diversi ambiti, tra cui il residenziale, il terziario e la pubblica amministrazione, includendo anche enti del terzo settore (ETS), assimilati alle PA per alcune tipologie di intervento se di natura non economica (ETS non economici). Il sostegno economico viene erogato secondo diverse modalità, con tipologie di interventi incentivabili che spaziano dall’efficientamento degli edifici alla sostituzione di impianti obsoleti, come la sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con soluzioni più efficienti.
Nei primi giorni da quando il Portaltermico è stato aperto si è registrato un vero boom di richieste grazie alle nuove misure del Conto Termico 3.0, principalmente legate alle prenotazioni degli interventi eseguiti per la Pubblica Amministrazione, tanto che il GSE aveva temporaneamente sospeso la presentazione di nuove domande per garantire la sostenibilità finanziaria del fondo.
La richiesta e la gestione degli incentivi avvengono tramite il Portaltermico 3.0, attivo dal 2 febbraio 2026, dove è necessario caricare la scheda-contratto e dimostrare la disponibilità della documentazione richiesta. Il rimborso delle spese avviene secondo le modalità previste dal GSE, con erogazioni in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 euro o in rate annuali costanti per importi superiori.
Interventi incentivabili
Gli interventi incentivabili dal Conto Termico 3.0 si differenziano tra
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Interventi di efficienza energetica (Titolo 2)
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Interventi di produzione di energia rinnovabile (Titolo 3)
Gli interventi di efficienza energetica riguardano principalmente l’involucro edilizio (isolamento delle strutture opache e trasparenti, sistemi di ombreggiamento) e gli interventi di “relamping”. Possono riguardare gli impianti e gli interventi di trasformazione di edifici in edifici nZEB (cosiddetti “a energia quasi zero”). A questa tipologia di intervento possono accedere solamente le pubbliche amministrazioni e gli ETS non economici per qualsiasi tipo di edificio.

Gli interventi di produzione di energia rinnovabile sono quelli a cui possono accedere anche i soggetti privati. I principali interventi sono i seguenti:
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi ibridi e bivalenti (pompa di calore + caldaia)
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori a biomassa ad alta efficienza
- Installazione di impianti solari termici per produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento
- Sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore
- Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, ma solo per edifici in ambito terziario e nel caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con pompe di calore elettriche
- Interventi di building automation (BACS/BMS) per la gestione intelligente degli impianti

Requisiti per l’accesso
Per poter beneficiare degli incentivi del Conto Termico 3.0, è fondamentale rispettare specifici requisiti tecnici e amministrativi.
Le spese ammissibili comprendono i costi di acquisto e installazione dei nuovi impianti, le spese per diagnosi energetica e certificazioni.
Per i soggetti privati, l’incentivo copre fino al 65% delle spese ammissibili per impianti residenziali, con un limite massimo di 15.000 euro erogato in un’unica soluzione, mentre per le imprese il massimo di spesa incentivabile varia in funzione della dimensione dell’Impresa stessa (65% per le piccole imprese, 55% per le medie imprese, 45% per le grandi imprese).
Per la pubblica amministrazione, in alcuni casi l’incentivo può arrivare al 100% della spesa sostenuta.

Tali casi sono le RSA, gli ospedali e le scuole di qualsiasi comune e tutti gli edifici di proprietà comunale nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti.
Questo aspetto, unito al fatto che con il Conto Termico 3.0 sono stati aumentati i massimali specifici per gli interventi del Titolo 2 per l'efficienza energetica, ha portato al blocco del portale dopo pochi giorni e alla pressoché completa saturazione del contingente destinato alla pubblica amministrazione. A seguito di questo, un comunicato legge emanato in corrispondenza della riapertura del portale ha escluso la possibilità per la pubblica amministrazione di procedere alla prenotazione degli interventi.
Per le imprese, gli interventi devono garantire un reale incremento dell’efficienza energetica e contribuire alla riduzione dei consumi di energia primaria di almeno il 10%, o del 20% in caso di multi-intervento.
Per quanto riguarda gli interventi di produzione di energia rinnovabile (Titolo 3) è importante che gli impianti rispettino determinati requisiti minimi di efficienza.
Relativamente alle pompe di calore una delle novità più importanti del nuovo conto termico 3.0 è l’introduzione dei valori ecodesign di potenza e di efficienza media stagionale per la determinazione dell’incentivo.

Una conseguenza di questa novità è che per le pompe di calore residenziali, che sono certificate sia per funzionamento in media temperatura (ad esempio per applicazioni con radiatori) sia per funzionamento in bassa temperatura (pannelli radianti), l’incentivo varia appunto in funzione del tipo di applicazione.
Facciamo un esempio con la pompa di calore Vitocal 150-A da 16 kW di Viessmann, a refrigerante R290 (propano) e trifase (400 V) per vedere come cambiano gli incentivi del Conto Termico 3.0 (CT 3.0) rispetto al precedente Conto Termico 2.0 (CT 2.0), suddivisi in base alla zona climatica (da C ad F) e al tipo di terminali di impianto.

| Configurazione | Zona C | Zona D | Zona E | Zona F |
| CT 3.0 – Bassa Temp. (BT) | 5.365 € | 6.829 € | 8.292 € | 8.780 € |
| CT 3.0 – Media Temp. (MT) | 4.442 € | 5.653 € | 6.864 € | 7.268 € |
| CT 2.0 (vecchio incentivo) | 2.726 € | 3.470 € | 4.213 € | 4.461 € |
Nel Conto Termico 3.0, la stessa macchina riceve un incentivo diverso a seconda della temperatura di lavoro dell'impianto:
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Bassa Temperatura (BT - ad esempio pannelli radianti a pavimento): richiedendo alla pompa di calore un lavoro a temperature di mandata più basse (con efficienza stagionale più alta), l'incentivo economico erogato è maggiore;
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Media Temperatura (MT - ad esempio radiatori/termosifoni): l'incentivo è leggermente inferiore rispetto alla BT, pur rimanendo nettamente superiore a quello del vecchio Conto Termico.
Passando dal CT 2.0 al CT 3.0, il contributo aumenta quasi del doppio per le applicazioni in bassa temperatura (+97%) e di quasi due terzi per la media temperatura (+63%).
Infine, per quanto riguarda la modalità di erogazione, poiché tutti gli importi mostrati sono ampiamente inferiori alla soglia dei 15.000 euro, l'intero importo dell'incentivo verrà liquidato al beneficiario in un'unica soluzione, anziché a rate annuali.
Modalità di accesso e documentazione
L’accesso agli incentivi avviene tramite il Portaltermico 3.0, attivo dal 2 febbraio 2026. I soggetti privati possono accedere solo tramite procedura diretta, presentando la richiesta entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Le Pubbliche Amministrazioni possono accedere anche tramite prenotazione, presentando una scheda-domanda a preventivo per impegnare le risorse disponibili. Come anticipato sopra, dal 13 aprile per i soggetti pubblici e ETS non economici è possibile solamente presentare domande come accesso diretto.
Per interventi di piccole dimensioni, è prevista una procedura semplificata se si utilizzano apparecchi inseriti nel Catalogo del GSE, con precompilazione della scheda-domanda e controlli automatici.
La documentazione da presentare comprende: la scheda-contratto, le fatture, certificazioni di conformità e diagnosi energetiche o relazioni tecniche, a seconda del tipo di intervento. La richiesta deve essere presentata entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, pena la decadenza dal diritto all’incentivo.
Incentivi e cumulabilità
Gli incentivi sono cumulabili con altri incentivi in conto capitale, anche statali, fino a un massimo del 100% delle spese ammissibili, ma non con altri bonus edilizi per lo stesso intervento.
Per le Pubbliche Amministrazioni, la cumulabilità è ammessa entro limiti di finanziamento a fondo perduto complessivi massimi pari al 100%.
Come funziona l’erogazione
L’erogazione dell’incentivo avviene tramite bonifico diretto sul conto corrente del beneficiario. Per importi fino a 15.000 euro il rimborso avviene in un’unica soluzione entro circa due mesi dalla conclusione della pratica, mentre per importi superiori è prevista la rateizzazione in 2 o 5 anni a seconda della tipologia di intervento.

Servizi e supporto Viessmann
Per facilitare l’accesso al Conto Termico 3.0, Viessmann Italia offre supporto completo attraverso la sua rete di installatori Partner e progettisti. È possibile richiedere consulenze personalizzate per individuare le soluzioni più efficienti e convenienti, con il valore aggiunto del sigillo “Powered by Viessmann”. Inoltre, Viessmann mette a disposizione guide aggiornate, software di calcolo degli incentivi e assistenza nella gestione delle pratiche.
Domande Frequenti sul Conto Termico 3.0
1. Cos’è il Conto Termico 3.0 e chi lo gestisce?
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo a fondo perduto gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che sostiene interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È destinato a privati, imprese, Pubbliche Amministrazioni e enti del Terzo Settore.
2. Quali sono i requisiti per accedere al Conto Termico 3.0?
Per accedere agli incentivi è necessario presentare domanda tramite il portale dedicato del GSE entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Gli interventi devono garantire un miglioramento dell’efficienza energetica o la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, rispettando requisiti tecnici specifici.
3. Quali interventi sono incentivati dal Conto Termico 3.0?
Per i soggetti privati sono incentivati interventi come la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore o generatori a biomassa, l’installazione di impianti solari termici, impianti fotovoltaici per Pubbliche Amministrazioni, sistemi di accumulo e building automation.
4. Il Conto Termico 3.0 è cumulabile con altri incentivi?
Sì, il Conto Termico 3.0 può essere cumulato con altri incentivi in conto capitale, anche statali, fino a un massimo del 100% delle spese ammissibili. Tuttavia, non è cumulabile con altri bonus edilizi per lo stesso intervento.
5. Come avviene l’erogazione dei contributi?
L’erogazione può avvenire in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 euro o in rate annuali costanti per importi superiori. Il pagamento è effettuato tramite bonifico diretto sul conto corrente del beneficiario.
6. Cosa succede in caso di sospensione del portale del Conto Termico 3.0?
Il GSE può sospendere temporaneamente la presentazione delle domande per garantire la sostenibilità finanziaria del sistema, come avvenuto recentemente a causa di un boom di richieste per oltre 1,3 miliardi di euro. La riapertura avviene dopo le verifiche necessarie.
7. Esistono procedure semplificate per interventi di piccole dimensioni?
Sì, per interventi con generatori termici fino a 35 kW o sistemi solari fino a 50 m² è prevista una procedura semplificata tramite il Catalogo del GSE, che consente una precompilazione della domanda e controlli automatici per velocizzare l’accesso agli incentivi.
8. Qual è la dotazione finanziaria del Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 dispone di fondi pari a 900 milioni di euro annui per sostenere gli interventi incentivati, suddivisi in 450 milioni a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni e ETS non economici e 450 milioni per i soggetti privati (di cui 150 milioni al massimo per le imprese).
9. Posso richiedere il Conto Termico 3.0 per impianti fotovoltaici?
Sì, ma solo per interventi sugli edifici in ambito terziario e solo se viene contestualmente prevista la sostituzione dell’impianto esistente con una pompa di calore elettrica.
10. Come posso ricevere supporto per la richiesta del Conto Termico 3.0?
Viessmann Italia offre assistenza completa tramite la rete di installatori partner e progettisti, aiutando nella consulenza, nella scelta delle soluzioni più efficienti e nella gestione delle pratiche sul portale del GSE.
11. Il Conto Termico 3.0 può essere cumulato con altri bonus edilizi?
No, il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri bonus edilizi per lo stesso intervento di efficientamento o riqualificazione energetica. Tuttavia, è possibile combinare il Conto Termico con altri incentivi per interventi differenti. Ad esempio, in caso di ristrutturazione di un edificio, è possibile richiedere sia l'Ecobonus per il cappotto dei muri, sia il Conto Termico per l'installazione di una pompa di calore e sia il Bonus Casa per l'installazione di un impianto fotovoltaico.
12. È possibile cumulare il Conto Termico 3.0 con incentivi pubblici per le Pubbliche Amministrazioni?
Sì, per gli edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione, gli incentivi del Conto Termico 3.0 sono cumulabili con altri incentivi e finanziamenti pubblici, purché il finanziamento a fondo perduto complessivo non superi il 100% delle spese ammissibili.

