26 giugno 2020  |  a cura di Stefania Brentaroli  |  condividi con

Come saranno le nostre case nel 2050? Uno sguardo al futuro, non poi così lontano

26 giugno 2020
Risparmio ed Efficienza energetica, Architettura Ecosostenibile

Già oggi possiamo avere una casa intelligente ed efficiente grazie alle tecnologie disponibili. Ma come saranno le nostre abitudini tra 30 anni? Un ruolo fondamentale nella casa del futuro lo avranno le energie pulite.

Entrare in casa puntando lo sguardo sul sensore della porta, interagire con robot e assistenti virtuali, pronunciare comandi vocali per comandare gli elettrodomestici: non si tratta più di fantascienza, ma di possibilità a portata di mano che tra qualche anno diventeranno la normalità.

Grazie alla Building Automation e all’Internet of Things, già oggi le nostre abitazioni possono diventare “intelligenti” e offrire livelli di comfort inimmaginabili fino a poco tempo fa.

Le funzionalità smart non influiscono solamente sulle comodità introdotte nella nostra vita quotidiana, ma hanno effetti nascosti e altrettanto importanti. L’innovazione tecnologica in ambito domestico, infatti, è stata guidata innanzitutto dalla necessità di ridurre i consumi energetici e di migliorare la sicurezza degli abitanti: negli anni 90 quando sono stati introdotti i primi sistemi per facilitare il monitoraggio e la gestione degli impianti energetici presenti negli edifici, si cominciava a parlare di Smart Building; con l’evoluzione delle tecnologie digitali, gli edifici smart sono diventati dei veri e propri organismi interconnessi dotati di sistemi, di sensoristica e dei veri e propri “cervelli” per una gestione intelligente e automatizzata, consentendoci, semplicemente tramite una App, di gestire da remoto molti dispositivi, dalla caldaia (es. ViCare di Viessmann) ai sistemi di video-controllo, ma permettendoci anche di accendere il forno o di regolare l’intensità delle luci a led.

Future Christmas Kitchen

Se per i cittadini i benefici delle nuove tecnologie sono legati ai risparmi energetici, all’aumento del valore dell’immobile e al miglioramento delle condizioni ambientali, anche a livello economico l’impatto è notevole.

L’ultimo Smart & Building Report del Politecnico di Milano dice che nel 2018 il volume d’affari associato a investimenti in Smart Building in Italia è stato di circa 3,6 miliardi di euro. Si tratta di un valore già consistente e destinato a crescere significativamente nel prossimo decennio, con la riqualificazione energetica necessaria a raggiungere gli obiettivi europei di efficienza e di riduzione delle emissioni di CO2 da qui al 2030.

Comfort, realtà virtuale ed energia rinnovabile

Il futuro più lontano riserverà cambiamenti ancora più profondi, proiettandoci in una realtà high-tech non molto diversa da quella che viene presentata in Blade Runner; le tecnologie digitali che oggi rappresentano ancora un’eccezione e che hanno cambiato solo in parte le abitudini quotidiane, diventeranno più sofisticate e pervasive, incidendo profondamente sulle nostre vite.

Nel 2050, secondo il noto futurologo Ian Pearson, potrebbe cambiare il concetto stesso di casa. Molte grandi città dovranno fare i conti con l’aumento della densità abitativa, tanto che sorgeranno grattacieli alti chilometri, realizzati con nuovi materiali super resistenti, costituiti da micro-appartamenti pensati per ospitare una sola persona. Come dei grandi alveari, insomma, in cui qualsiasi funzione potrà essere racchiusa in pochi metri quadri dove anche le finestre saranno virtuali, simulando l’ingresso della luce naturale.
L’invecchiamento della popolazione porterà inoltre alla creazione di spazi flessibili ed equipaggiati con tutti i dispositivi necessari alla cura e all'assistenza delle persone anziane, ci saranno ascensori e altri sistemi per facilitare gli spostamenti e qualsiasi funzione sarà attivabile con la voce.

Quando non cambierà l’aspetto esteriore degli edifici, all’interno la trasformazione sarà comunque evidente e tutto sarà concepito in modo da rendere la casa adattabile alle abitudini e alle preferenze personali, con un comfort senza precedenti. Saranno integrate tecnologie per l’abbattimento dei rumori, per l’ottimizzazione dell’intensità luminosa in funzione del ritmo circadiano, mentre i sistemi per la purificazione dell’aria diventeranno uno standard, come oggi è la presenza della lavatrice.

La realtà virtuale, poi, ci consentirà di sperimentare modalità di intrattenimento e di contatto ora sconosciute. Nel 2050 persino il nostro modo di festeggiare il Natale potrebbe cambiare, di fare una vacanza, di onorare un compleanno: i piatti che mangeremo potrebbero essere basati su carni coltivate in laboratorio, le pietanze le prepareremo nelle nostre cucine robotizzate, guidati da uno chef virtuale che potremo vedere dai nostri occhiali in realtà aumentata. Anche l’albero di Natale potrebbe diventare virtuale, evitando così che ogni anno vengano prodotte 100.000 tonnellate di gas serra quando marciscono i 7 milioni di alberi di Natale finiti in discarica.

Future Christmas - Gifts

Nel frattempo, l’innalzamento delle temperature globali accelererà la transizione energetica nei sistemi di climatizzazione favorendo la diffusione delle pompe di calore, una tecnologia pulita e flessibile grazie alla possibilità di produrre caldo o freddo a seconda delle necessità. Diminuirà il consumo di fonti fossili e aumenterà ovunque il consumo di energia elettrica, prodotta però sempre più da fonti rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico e, probabilmente, anche dalle maree. Perché proprio nel 2050, grazie all’energia pulita dovremmo essere ormai in grado di vivere in edifici a zero emissioni.

Ma perché aspettare il 2050 quanto il futuro è già ora? Grazie al super Ecobonus 110% puoi finalmente riqualificare l'impianto della tua casa ottenendo un edificio a bassi consumi, per la gioia dell'ambiente e anche del tuo portafoglio!

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