Efficienza energetica degli edifici: la nuova normativa

[fa icon="calendar"] 24 settembre 2018 - 17:45 / da Mauro Braga

Mauro Braga

Efficienza degli edifici: la nuova normativa

Ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza per riuscire a ridurre entro il 2050 le emissioni di gas a effetto serra di oltre l'80% rispetto ai dati rilevati nel 1990. È questo l’obiettivo principale della nuova Direttiva UE sull’efficienza degli edifici. Un provvedimento che punta a semplificare le disposizioni vigenti e a rafforzare l’impegno europeo per la salvaguardia climatica. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni.

Pubblicata su Gazzetta Ufficiale a giugno 2018 ed entrata in vigore il 9 luglio 2018, la Direttiva UE 2018/844 modifica e in parte sostituisce due precedenti disposizioni in materia di energia ed edifici:

  • Direttiva UE 2010/31 sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD)
  • Direttiva UE 2012/27 sull’efficienza energetica (DEE)

Decarbonizzazione immobiliare: come raggiungere l’obiettivo?

Per quanto riguarda le nuove costruzioni, l’obiettivo vincolate è quello di realizzare edifici a consumo energetico quasi zero. Prima dell’inizio dei lavori di costruzione, si dovrà tener conto della fattibilità tecnica/ambientale/economica dei sistemi alternativi ad alta efficienza. Ciò significa che dovranno essere valutate attentamente tutte le possibilità, sia per quanto riguarda la realizzazione dell’involucro sia per quanto attiene agli impianti, e dovranno essere privilegiate soluzioni efficienti e a basso impatto ambientale.

Una novità interessante, valida sia per gli edifici di nuova realizzazione sia per quelli oggetto di ristrutturazione importante, è la predisposizione di punti di ricarica per auto elettriche. Gli immobili con più di 10 posti auto dovranno dotarsi di infrastrutture canalizzate per consentire, in un secondo tempo, il passaggio dei cavi elettrici per la ricarica dei veicoli a batteria.

La parte più corposa del lavoro, però, riguarda gli edifici esistenti. Tutti gli stati membri coinvolti dal provvedimento sono obbligati, entro marzo 2020, a elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici. Ciò al fine di ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza.

Per incentivare le ristrutturazioni profonde, anche in termini di costi, e trasformare quanti più immobili - residenziali e non, pubblici e privati - in edifici a energia quasi zero (NZEB) è necessario l’impegno di tutti.

  • Lo Stato dovrà mettere a disposizione misure finanziarie che facilitino e promuovano il recupero del patrimonio edilizio esistente. Inoltre dovrà rendere più trasparenti le metodologie per il calcolo della prestazione energetica e comunicare e informare in maniera capillare tutti i consumatori come tutelarsi dalla povertà energetica;
  • Le aziende coinvolte dovranno fornire soluzioni tecnologie sempre più efficienti per l'isolamento termico dell'involucro e la gestione della climatizzazione, che comprendano anche sistemi di monitoraggio automatici;
  • Gli installatori dovranno essere costantemente aggiornati sulle normative e sulla corretta installazione delle nuove tecnologie disponibili. Per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento qui puoi prendere visione qui delle soluzioni più efficienti e a basso impatto ambientale.

Proprio in tal senso si sta muovendo anche l’Europa. Entro la fine del 2019 è previsto lo sviluppo di un indicatore d’intelligenza strumentale, capace di misurare la capacità degli edifici di migliorare la propria operatività e l’interazione con la rete. In questo modo sarà più semplice adattare i consumi energetici alle esigenze reali degli abitanti.

Gli Stati membri dell’UE hanno tempo fino a marzo 2020 per recepire la normativa e sviluppare un piano nazionale per sostenere la ristrutturazione efficiente.

Viessmann, in qualità di azienda leader del settore, ha già iniziato a lavorare in questa direzione, proponendo soluzioni personalizzate per quanto riguarda il riscaldamento e la climatizzazione domestica e investendo su prodotti alimentati da fonti rinnovabili, come ad esempio le pompe di calore e i pannelli solari (solare termico e fotovoltaico). 

Per quanto riguarda l'obiettivo di informazione nei confronti dell'utente finale, l'azienda propone anche una serie di guide gratuite per capire come poter risparmiare in casa.

Qui sotto puoi trovare quella dedicata alla ristrutturazione con una serie di interventi e di tecnologie utili per progettare al meglio l'impianto di riscaldamento di casa al fine di massimizzare efficienza e risparmio energetico.

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Categorie: Efficienza Energetica

Mauro Braga

Scritto da Mauro Braga

Esperto in efficienza energetica, funzionamento di caldaie, cogeneratori, normative e incentivi statali. Dopo essersi diplomato come perito tecnico industriale a Torino, ha dedicato tutta la sua carriera lavorativa nel settore del risparmio energetico operando presso aziende produttive e di gestione del calore, particolarmente attento all’evoluzione delle fonti rinnovabili e al rispetto per l’ambiente.