6 gennaio 2020  |  a cura di Giovanni Finarelli  |  condividi con

Scaldabagno e scaldacqua: quando e come sceglierli

6 gennaio 2020
Acqua Calda Sanitaria

Il 12% dell'energia utilizzata in casa serve per riscaldare l'acqua calda che utilizzi per le tue esigenze sanitarie, come farti una doccia o lavare i piatti in cucina. Ma come si produce l'acqua calda sanitaria? Tra le soluzioni più comuni troviamo gli scaldabagno o scaldacqua. I più moderni e diffusi sono quelli elettrici, soprattutto in pompa di calore, che, rispetto alle soluzioni a gas o tradizionali, permettono di risparmiare sui consumi e contribuire in modo positivo alla sostenibilità ambientale. Vediamo cosa caratterizza questa categoria di prodotti e come individuare quello più adatto a te.

Scaldabagno elettrico, come funziona?

Lo scaldabagno elettrico, conosciuto anche come boiler, funziona con l'elettricità. All'interno è presente una resistenza che si riscalda grazie alla corrente elettrica e porta l'acqua alla temperatura desiderata. Tuttavia per mantenere l'acqua tra i 35°C ed i 60°C deve rimanere continuamente acceso, causando così consumi energetici elevati. Inoltre, scollegando il boiler dalla corrente elettrica, l'acqua tende a raffreddarsi molto velocemente e prima di avere di nuovo acqua calda corrente è necessario attendere anche alcune ore.

Sul mercato esistono anche scaldabagni elettrici istantanei, cioè senza accumulo, capaci di produrre istantaneamente acqua calda. Questa soluzione è davvero comoda, però richiede una quantità di energia molto elevata, andando a volte addirittura a occupare tutta la potenza del contatore. Ciò significa che se ti stai facendo la doccia, non devi avere nessun altro elettrodomestico acceso, altrimenti rischi di far saltare la corrente.

In alternativa, puoi usare la caldaia

Ci sono alcuni modelli di caldaia che, oltre a riscaldare le stanze, sono in grado di fornirti anche acqua calda per gli usi sanitari. Avere un solo apparecchio per gestire entrambe le funzioni (riscaldamento e ACS) è sicuramente comodo, tuttavia per essere anche efficiente devi optare per un generatore ad alto rendimento come una caldaia a condensazione, istantanea o con accumulo, oppure una pompa di calore.

Scaldacqua a pompa di calore: una soluzione conveniente e sostenibile

Lo scaldacqua a pompa di calore è formato da un serbatoio che integra una pompa di calore specifica per la produzione di acqua calda sanitaria. La sua efficienza può farti risparmiare il 75% rispetto a uno scaldabagno elettrico. 

Il suo funzionamento è davvero semplice: lo scaldacqua a pompa di calore preleva energia rinnovabile dall'aria (prelevata direttamente dall'ambiente in cui è installato oppure dall'esterno) e la trasferisce all'acqua sanitaria, riscaldandola.

Come scegliere lo scaldacqua

Prima di tutto devi chiederti qual è il fabbisogno di acqua calda necessario per soddisfare le esigenze della tua famiglia. Sottodimensionare o sovradimensionare l'impianto può portare a investimenti sbagliati e a inutili sprechi di energia. In questo puoi farti aiutare da un tecnico specializzato, che sappia analizzare le tue necessità e da qui individuare la giusta capacità del bollitore.

Per esempio, per le case indipendenti (utenza domestica 4-6 persone) e per piccole attività (come per esempio una parrucchiera) la capienza giusta può essere un bollitore da 250/300 litri con regolazione integrata.

Inoltre, per individuare gli scaldacqua a pompa di calore più efficienti devi tener conto di:

  • Classe di efficienza energetica elevata (A o superiore)
  • COP (Coefficiente di prestazione): identifica l'efficienza della pompa di calore, è il rapporto tra la potenza termica erogata e la potenza elettrica assorbita
  • Possibilità di programmazione: è possibile risparmiare energia programmando in quali ore il sistema deve garantire l'acqua calda
  • Ampio campo di funzionamento: i modelli più efficienti sono in grado di sfruttare il calore dell’aria da -8°C fino a +40°C, per scaldare l’acqua calda fino a 65°C con la sola pompa di calore. Ciò ti permette di utilizzare l’aria viziata dei locali interni, sottraendo umidità e migliorando così la qualità dell'aria al fine di preservare la struttura dell'edificio.
  • Ottimizzazione per fotovoltaico e solare termico: se sul tetto della tua casa è già presente un impianto fotovoltaico o un impianto solare termico è importante che lo scaldacqua possa integrarsi con questi sistemi e adeguare il suo funzionamento alla produzione di energia gratuita.

Leggi anche questo articolo sull'integrazione tra scaldacqua a pompa di calore e fotovoltaico.

Scegliere uno scaldacqua a pompa di calore è conveniente non solo perché ti fa risparmiare sulla bolletta, ma anche perché ti permette di accedere alle detrazioni fiscali del 50% o del 65% o, in alternativa, agli incentivi del Conto Energia Termico, che prevede un rimborso del 40% delle spese sostenute, per un massimo di 700 euro. 

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