ATTENZIONE: la Caldaia a Camera Aperta è Fuori Norma!

I sistemi datati per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria sono tra i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico nelle città. È per questo che l’Unione Europea sta promulgando sempre più leggi e regolamenti per migliorare la qualità dell’aria e raggiungere più velocemente gli obiettivi del Pacchetto Clima 20-20-20 (20% di aumento dell’efficienza energetica, 20% di riduzione delle emissioni di CO2 in ambiente, 20% di aumento dell’energia prodotta attraverso fonti rinnovabili). Uno di questi è l'inizio, a partire dal 26 settembre 2018, della seconda fase dei regolamenti ErP o Ecodesign, che ha introdotto i nuovi valori limite sulle emissioni inquinanti (NOx) per le caldaie per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.

Se ancora oggi stai pensando di sostituire il tuo generatore con una caldaia a camera aperta continua la lettura!

Fase 1 dei Regolamenti ErP - 26 settembre 2015

Il 26 settembre 2015 sono entrate in vigore in Europa le direttive Ecodesign ed Etichettatura Energetica (o ErP - Energy related Products) per certificare l'efficienza e il rispetto dei limiti sulle emissioni inquinanti dei generatori di calore per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, sia per il prodotto singolo, sia per l'intero impianto.

Questi requisiti prestazionali minimi riguardano prodotti con potenza termica nominale minore di 400 kW e hanno la finalità di impedire l'immissione sul mercato di prodotti o sistemi poco efficienti e che non rispettano gli obblighi specifici relativi agli standard di efficienza energetica.

Dal 26 settembre 2015, quindi, tutti i generatori di calore per il riscaldamento e quelli per la produzione di acqua calda sanitaria hanno l'obbligo di presentare l'etichetta energetica con una scala di classificazione:

  • Da A++ a G per le caldaie a condensazione e le pompe di calore (dal 1 aprile 2017 anche le caldaie a biomassa)
  • Da A a G per gli scaldacqua a pompa di calore

L'introduzione dell'etichetta energetica, già da anni aiuto fondamentale per la scelta di lavatrici, frigoriferi, televisioni e altri elettrodomestici, rappresenta un elemento di confronto tra i vari prodotti per il riscaldamento e rende più trasparente l'informazione per il consumatore che deve valutarne le prestazioni sia nel caso di riqualificazione dell'impianto esistente, sia di realizzazione di uno nuovo.

Questo significa che, per i produttori, non è possibile introdurre sul mercato caldaie e sistemi di tipo tradizionale e/o con elevate emissioni nocive per l’ambiente (caldaie a camera aperta o di tipologia B).

FAI ATTENZIONE: Hai ricevuto una proposta con una caldaia a camera aperta? Sappi che stai per acquistare un prodotto inefficiente non in linea con questi regolamenti. Questo tipo di caldaia può essere ancora installata solo per ragioni insormontabili (e certificato tramite asseverazione di un tecnico) in edifici plurifamiliari in sostituzione di generatori che scaricano i fumi in canne fumarie collettive ramificate.

Parlando di generatori a gas, le migliori sono sicuramente le caldaie a condensazione certificate in classe A! Questo apparecchio rispetta perfettamente i limiti imposti dalla normativa e contribuisce a ridurre i consumi e l’inquinamento atmosferico.

Leggi il nostro approfondimento sulle caldaie a condensazione.

Fase 2 dei Regolamenti ErP - 26 settembre 2018 

A partire dal 26 settembre 2018 il percorso per fare efficienza e sviluppare soluzioni innovative si rafforza ulteriormente con un secondo importantissimo passo: l'introduzione di valori limite sulle emissioni inquinanti di NOx.

Le caldaie per il riscaldamento degli ambienti devono avere emissioni di ossidi di azoto, espresso in diossido di azoto, non superiori a:

  • 56 mg/kWh, nel caso di utilizzo di combustibili gassosi
  • 120 mg/kWh,  nel caso di utilizzo di combustibili liquidi
Per quanto riguarda gli scaldacqua, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, la nuova normativa ErP si fa ancora più severa.

In sostanza, cosa significa?

Che le caldaie a camera aperta, già fuori norma dal 2015, sono ancora più lontane dall'essere in regola con i regolamenti europei!

Per il momento questo obbligo vale solo per i produttori che, dal 26 settembre 2018, non possono più immettere sul mercato prodotti non a norma. Per quanto riguarda i prodotti non conformi messi in commercio prima di tale data, ci si affida alla professionalità del tecnico che effettua la sostituzione e, grazie alla diffusione delle informazioni tramite Internet, alla consapevolezza del consumatore finale. 

ATTENZIONE Assicurati che la tua nuova caldaia sia a norma con le ultime disposizioni europee.

Fase 3 dei Regolamenti ErP - 26 settembre 2019 

Con la fine di agosto del 2019 terminerà il percorso relativo ai Regolamenti ErP attraverso l’eliminazione delle classi di minore efficienza e indicazioni ancora più restrittive. Nello specifico, ci sarà un taglio delle classi di minor efficienza ed etichetta energetica con nuova classificazione da A+++ a D per caldaie e pompe di calore.

 

Se è giunta l’ora di sostituire la vecchia caldaia o devi acquistarne una per la tua casa nuova, controlla che si tratti di un prodotto a basse emissioni e rispondente alle norme di legge.

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Scritto da: Stefania Brentaroli

Stefania Brentaroli

Esperta nel settore termoidraulico di tutte le tecnologie innovative per il risparmio energetico.

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