25 gennaio 2021  |  a cura di Giovanni Finarelli  |  condividi con

Pro e contro del riscaldamento con pompa di calore

25 gennaio 2021
Pompe di Calore

Ecosostenibili e capaci di garantire risparmio economico, le pompe di calore hanno però bisogno di determinate condizioni per essere installate e funzionare al meglio. Qui vi spieghiamo quali sono.

AGGIORNAMENTO 25 GENNAIO 2021

Le pompe di calore permettono di riscaldare la propria abitazione in modo ecosostenibile e conveniente, facendo bene all’ambiente e alle tasche delle famiglie (per sapere tutto su questa tecnologia leggi la nostra Guida completa).
Installare una pompa di calore in sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento è oggi particolarmente conveniente, basta scegliere la giusta agevolazione tra tutte quelle disponibili: oltre all’Ecobonus 65% e al Bonus casa 50%, confermate per tutto il 2021, fino al 30 giugno 2022 è sfruttabile il Superbonus che consente di detrarre dalle tasse il 110% delle spese sostenute, se si ottiene il doppio salto di classe energetica certificato dall’APE.
Non dimentichiamo che queste agevolazioni fiscali sono fruibili anche come cessione del credito oppure come sconto immediato in fattura tramite Viessmann o la sua rete di Partner per l’Efficienza Energetica. Per l’acquisto di una pompa di calore, infine, si può utilizzare il Conto Termico 2.0, un contributo erogato direttamente dallo Stato che può coprire fino al 65% delle spese.

Ma quando è davvero conveniente installare una pompa di calore? Cosa bisogna valutare per capire se davvero si risparmia e si sta facendo la scelta giusta?
Sulla carta, infatti, i vantaggi delle pompe di calore sono ineguagliati da qualsiasi altro generatore di calore. Per ottenerli davvero, però, la macchina deve poter funzionare nelle condizioni ottimali. Cerchiamo di fare chiarezza.

Riscaldamento con pompa di calore: perché sì

  1. Sostenibilità ambientale
    Una pompa di calore è in grado di climatizzare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria in maniera sostenibile perché sfrutta una fonte rinnovabile gratuita: cattura il calore presente nell’aria esterna (anche quando si è sotto zero nell’aria è sempre presente una quantità di calore sfruttabile!), nell’acqua di falda o nel sottosuolo (in questo caso con una pompa di calore geotermica) e la trasferisce mediante un ciclo frigorifero all’acqua dell’impianto di riscaldamento, a fronte di un consumo abbastanza contenuto di energia elettrica. Non bruciando fonti fossili, una pompa di calore non emette CO2 né altre sostanze inquinanti.
  2. Efficienza energetica
    Una pompa di calore rende all'impianto molta più energia di quella che consuma, con un’efficienza che varia al variare delle temperature di lavoro. Il parametro che individua l'efficienza della pompa di calore è il COP (Coefficient of Performance), determinato dal rapporto tra la potenza termica prodotta (kW) e la potenza elettrica assorbita (kW). Se la pompa di calore fornisce 5 kW all'impianto di riscaldamento a fronte di un consumo elettrico di 1 kW, il COP risulta pari a 5. Ad esempio, Vitocal 200-S di Viessmann possiede un COP fino a 5,1 con A7/W35.
  3. Risparmio
    Produrre energia termica utilizzando una fonte rinnovabile gratuita assicura, in linea generale, un risparmio sui costi di riscaldamento. Abbinando alla pompa di calore un impianto fotovoltaico (meglio se con un sistema di accumulo) per la produzione dell’elettricità consumata dall’apparecchio, le bollette possono abbassarsi ai minimi termini. Per approfondire i risparmi ottenibili da un sistema di riscaldamento con pompa di calore abbinata a fotovoltaico, leggi anche "Bolletta a zero con pompa di calore, pavimento radiante e fotovoltaico".
    Qui, invece, raccontiamo i risparmi ottenuti da una famiglia torinese grazie alle pompe di calore Viessmann.
  4. Riscaldamento + raffrescamento
    Le pompe di calore reversibili possono essere utilizzate non solo per riscaldare ma anche per il raffrescamento estivo degli ambienti, facendo circolare acqua “refrigerata” all’interno dei circuiti degli impianti. Questo avviene, semplicemente, invertendo il ciclo di funzionamento della macchina: il calore viene catturato dall'interno dell'abitazione e trasferito all'aria esterna. In questo modo, si può sfruttare un unico impianto per una duplice funzione, facendo a meno del “classico” condizionatore ad aria.
  5. Il valore della casa aumenta
    Con un sistema di riscaldamento efficiente che introduce l’utilizzo di fonti rinnovabili sale anche la classe energetica dell’abitazione. Ciò significa che, in fase di compravendita, il valore dell’immobile sarà più elevato; non solo: la casa diventerà più appetibile e sarà venduta più facilmente in futuro.
  6. Zero canne fumarie
    Rispetto a un impianto di tipo tradizionale con caldaia, una pompa di calore non richiede di predisporre una canna fumaria. Questo è un aspetto che va considerato nelle nuove costruzioni ma anche nelle riqualificazioni, dove si può evitare la verifica e messa a norma dello scarico fumi.

Riscaldamento con pompa di calore: perché no

  1. Fattibilità
    Non è sempre possibile (o consigliabile) utilizzare una pompa di calore come impianto di riscaldamento. Una prima condizione riguarda la sorgente di calore rinnovabile: aria, acqua, terra. Per le soluzioni con acqua di falda o superficiale deve esserci disponibilità della risorsa idrica e delle autorizzazioni per poterla utilizzare. Per le soluzioni geotermiche devono essere disponibili gli spazi esterni per il sistema di scambio termico con il terreno, e la tipologia stessa di terreno deve essere adeguata. Le pompe di calore aria-acqua pongono meno condizioni di installazione, ma bisogna comunque verificare la possibilità di posizionare l’unità esterna.
  2. Ingombri
    Anche internamente una pompa di calore richiede spazi di installazione superiori rispetto alle caldaie. Necessita di un accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria e a volte, in base alla tipologia di impianto, anche di un accumulo inerziale. Esistono, però, soluzioni estremamente compatte che occupano lo spazio di un frigorifero domestico, come Vitocal 222-S di Viessmann, pompa di calore pensata per occupare il minor spazio possibile all’interno dell’edificio e assicurare un rapido posizionamento e montaggio del sistema.
  3. Temperature di lavoro e terminali
    Le pompe di calore hanno limiti operativi: significa che per dare il massimo in termini di prestazioni e rendimento devono lavorare entro determinati range di temperatura. Le pompe di calore evolute sono in grado di operare anche con temperature esterne particolarmente rigide, ma il loro funzionamento potrebbe non essere efficiente e quindi non risultare conveniente dal punto di vista economico. Inoltre, funzionando con basse temperature di mandata, i terminali dell’impianto devono essere pannelli radianti a pavimento oppure ventilconvettori, mentre i comuni radiatori non sono adatti. Anche il livello di isolamento termico dell’edificio influisce molto sull’efficienza dell’impianto a pompa di calore.

Per valutare la possibilità di utilizzare una pompa di calore e realizzare un impianto “a regola d’arte” per riscaldare la propria abitazione, bisogna affidarsi alla competenza di professionisti specializzati. Gli installatori Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann sono in grado di consigliarti e individuare la soluzione più indicata all’interno dell’ampia offerta Viessmann per ottenere prestazioni adeguate e vantaggi economici nel tempo.

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