27 gennaio 2026  |  a cura di Giovanni Finarelli  |  condividi con

Scaldabagno o caldaia, cosa scegliere?

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27 gennaio 2026
Pompe di Calore, Caldaie a Condensazione, Acqua Calda Sanitaria

La scelta della soluzione migliore per produrre acqua calda sanitaria dipende dal tipo di abitazione e dalle proprie necessità. Negli appartamenti con riscaldamento centralizzato bisogna orientarsi su uno scaldabagno (il più efficiente è lo scaldacqua a pompa di calore), mentre nelle abitazioni indipendenti si può installare un unico impianto che provvede sia al riscaldamento che all’acqua calda. In questo caso, puoi optare per una caldaia a condensazione oppure per una pompa di calore.

Indice:

  1. Cosa usare per produrre acqua calda sanitaria?
  2. Scaldabagno, scaldacqua o boiler?
  3. Che differenza c’è tra scaldabagno e caldaia?
  4. Quando è più indicato uno scaldabagno?
  5. Quale scaldabagno scegliere?
  6. Quando è indicata la caldaia?
  7. Quale caldaia scegliere?
  8. In sintesi: quando scegliere caldaia o scaldabagno

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Cosa usare per produrre acqua calda sanitaria?

L’acqua calda sanitaria (ACS) è quella che utilizziamo in bagno per farci la doccia o in cucina per cuocere e lavare le stoviglie. A differenza dell’acqua tecnica dell’impianto di riscaldamento che circola in un circuito chiuso, l’ACS è l’acqua potabile che arriva fredda dall’acquedotto e che, prima di essere utilizzata, viene riscaldata.

Vi sono diverse soluzioni per svolgere questo compito: caldaia, scaldabagno a gas metano o elettrico, scaldacqua a pompa di calore, solare termico. La scelta va fatta in base alle esigenze del tuo nucleo familiare e tenendo conto delle dotazioni impiantistiche che sono già presenti e che si vogliono mantenere. Tutto cambia, inoltre, se si tratta di appartamento in condominio con riscaldamento centralizzato oppure di abitazione indipendente. Qui ci concentriamo sulle due soluzioni più comuni: caldaia e scaldabagno.

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Scaldabagno, scaldacqua o boiler?

Partiamo da un chiarimento per sgombrare il campo da possibili fraintendimenti: i termini "scaldabagno" e "scaldacqua" sono sinonimi che indicano genericamente un apparecchio per la produzione di acqua calda sanitaria, che sia a gas o elettrico. Molto spesso, però, il termine scaldacqua è usato per distinguere i modelli elettrici a pompa di calore.

Il termine boiler, invece, indica uno scaldabagno dotato di serbatoio di accumulo (o bollitore) per conservare l’acqua precedentemente riscaldata, a differenza degli apparecchi istantanei che producono acqua calda al momento del bisogno. Tutti gli scaldabagni elettrici sono dotati di boiler.

Che differenza c'è tra caldaia e scaldabagno?

La differenza fondamentale tra una caldaia e uno scaldabagno è che il primo serve specificamente per la produzione di acqua calda sanitaria (in questo caso nell’abitazione serve un altro generatore di calore per il riscaldamento), mentre la seconda ha come compito principale il riscaldamento degli ambienti, ma si occupa anche di riscaldare l’acqua sanitaria. La caldaia, quindi, ha una doppia funzione che lo scaldabagno non ha.

Uno scaldabagno, inoltre, può funzionare sia con il gas che con l’elettricità, mentre una caldaia, per sua stessa definizione, funziona sempre con la combustione del gas (o di altri combustibili fossili). Esiste però un generatore di calore con doppia funzione (riscaldamento e ACS) che funziona con l'elettricità: è la pompa di calore elettrica.

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Quando è più indicato uno scaldabagno?

Nei condomini con riscaldamento centralizzato, molto spesso il generatore di calore condominiale funziona solamente per il riscaldamento degli ambienti, ma non produce l’acqua calda sanitaria. Nei singoli appartamenti, quindi, è necessario provvedere a questa necessità ricorrendo all’installazione di uno scaldabagno.

Oltre che in questi casi, uno o più scaldabagni possono essere aggiunti nelle abitazioni di grandi dimensioni, con più bagni e diversi inquilini, dove è necessario disporre di abbondante acqua calda sanitaria anche contemporaneamente.

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Quale scaldabagno scegliere?

Negli ultimi anni gli scaldabagni elettrici hanno preso il sopravvento rispetto a quelli a gas, soprattutto per la comodità di installazione che non necessita dell’allaccio alla rete del metano. I tradizionali scaldabagni elettrici dotati di resistenze, però, sono particolarmente energivori e assorbono un’elevata potenza istantanea in fase di riscaldamento dell’acqua, tanto che spesso questi apparecchi fanno “saltare” il contatore.

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Una scelta decisamente più efficiente è quella dello scaldacqua a pompa di calore. In questo caso, infatti, l’energia elettrica non viene impiegata direttamente per il riscaldamento dell'acqua, ma per far funzionare una pompa di calore specificamente progettata per la produzione di ACS.

Il riscaldamento dell’acqua avviene con un'efficienza fino a 3,5 volte maggiore rispetto a un tradizionale scaldabagno elettrico. La possibilità di scegliere tra accumuli di diversa capienza (nel catalogo Viessmann ce ne sono da 80 litri fino a 300 litri) permette di adattarsi a tutte le comuni esigenze di una famiglia.

È importante ricordare che, nel caso di scaldabagno con serbatoio di accumulo come gli scaldacqua a pompa di calore, proprio la dimensione del serbatoio va scelta con attenzione.

Quando è indicata la caldaia?

Nel caso di abitazione unifamiliare oppure di appartamento con riscaldamento autonomo, la scelta più conveniente è utilizzare un unico impianto che riscalda gli ambienti e produce anche acqua calda sanitaria. Questo perché permette maggiori efficienze complessive ed evita gli oneri legati a una doppia manutenzione degli apparecchi.

La scelta può ricadere su una caldaia a condensazione oppure su una pompa di calore elettrica. Entrambi i generatori sono efficaci ed efficienti (soprattutto la pompa di calore) ed è necessaria una valutazione complessiva delle caratteristiche dell’abitazione e delle esigenze personali per orientarsi sull’una o sull’altra tecnologia.

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In generale, oggi la scelta migliore in termini di efficienza e di sostenibilità è la pompa di calore come unico generatore per il riscaldamento e l’ACS, grazie ai rendimenti particolarmente elevati (sempre superiori rispetto a una caldaia), all’utilizzo di fonti rinnovabili e all’assenza di emissioni nocive. Serve però fare molta attenzione al dimensionamento corretto dell’accumulo a seconda delle necessità della famiglia.

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Quale caldaia scegliere?

Esistono due tipologie di caldaia a condensazione per quanto riguarda le modalità di produzione di acqua calda sanitaria.

Alla prima categoria appartengono le caldaie istantanee che producono acqua calda nel momento in cui viene richiesta, indicate soprattutto per appartamenti di piccole dimensioni o comunque se in casa vive un numero limitato di persone (indicativamente fino a 3 o 4). Se, invece, ci sono più bagni e si utilizza spesso acqua calda in contemporanea, è preferibile dotarsi di una caldaia con accumulo sanitario (o bollitore) dove l’acqua viene mantenuta pronta per l’uso alla temperatura desiderata.

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Per quanto riguarda la pompa di calore, invece, non può produrre acqua calda in modo istantaneo e quindi viene sempre installata con il suo serbatoio di accumulo sanitario che serve proprio per aver una riserva di acqua calda a disposizione in qualsiasi momento.

Alla caldaia a condensazione o alla pompa di calore è possibile abbinare un impianto solare termico che permette di ridurre i consumi per la produzione di ACS anche del 60% in un anno.

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In sintesi: quando scegliere caldaia o scaldabagno

Per scegliere tra scaldabagno o caldaia devi considerare le caratteristiche della tua abitazione e le necessità della tua famiglia. Sostanzialmente, devi rispondere a questa domanda: quale uso ne voglio fare?
Se abiti in un condominio con riscaldamento centralizzato, dovrai optare per uno scaldabagno o uno scaldacqua a pompa di calore (la soluzione più efficiente).

Se, invece, stai cercando una soluzione per una casa indipendente o un appartamento con riscaldamento autonomo, allora potresti optare per un unico impianto che faccia sia il riscaldamento che l’ACS. In questo caso le possibilità si ampliano, perché hai a disposizione una vasta gamma di caldaie a condensazione, istantanee o con serbatoio di accumulo, e di pompe di calore.

In ogni caso, individuare la soluzione migliore per produrre acqua calda sanitaria, dal punto di vista del comfort, dei consumi e dei costi, non è affatto banale ed è sempre opportuno rivolgersi a un progettista termotecnico.

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