30 maggio 2022  |  a cura di Sergio Cucchiara  |  condividi con

Come risparmiare energia elettrica: 7 cose da fare

30 maggio 2022
News, Efficienza Energetica, Risparmio ed Efficienza energetica

Elettrodomestici, climatizzatore, scaldagbagno, dispositivi elettronici, lampadine a LED e fotovoltaico, ecco come risparmiare energia elettrica.

Se in inverno i consumi di gas per il riscaldamento sono quelli che pesano di più sulle nostre bollette, in estate a diventare “pesanti” sono i consumi di elettricità. Per contenere i costi non possiamo certo evitare di accendere la luce quando è buio, o smettere di utilizzare la lavatrice o il condizionatore. Quindi come possiamo risparmiare energia elettrica? Ad esempio scegliendo le tecnologie più efficienti e adottare semplici buone prassi (leggi anche Come avere una casa ad alta efficienza energetica). Basti pensare che, secondo uno studio realizzato da Società italiana di medicina ambientale (Sima) e Consumerismo, un uso corretto dell’energia in casa può generare risparmi pari al 34% dei consumi totali.

Nei prossimi anni, tra l’altro, l’elettricità sarà sempre più utilizzata a discapito dei combustibili fossili, perché questo vettore energetico, prodotto da fonti rinnovabili, ci accompagnerà verso una società “carbon neutral” nel 2050. Viessmann ha sposato da tempo questa nuova visione pulita dell’energia e ha annunciato che investirà ben un miliardo di euro nei prossimi tre anni proprio per potenziare la propria offerta di pompe di calore e altre soluzioni green per la climatizzazione.
Ecco, dunque, un piccolo vademecum per cominciare a risparmiare elettricità da subito.

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Indice:

  1. Risparmiare elettricità con gli elettrodomestici: adotta i più efficienti
  2. Impara a utilizzare bene gli elettrodomestici
  3. Risparmiare energia elettrica usando i climatizzatori evoluti (e senza abusarne)
  4. Rottama lo scaldabagno elettrico e scegli uno scaldacqua a pompa di calore
  5. Risparmiare elettricità con lampadine a risparmio energetico
  6. Elimina gli stand-by per tutti i dispositivi collegati alla presa
  7. Risparmiare energia elettrica in casa autoproducendola con il fotovoltaico

1. Risparmiare elettricità con gli elettrodomestici: adotta i più efficienti

Secondo l’Enea i consumi elettrici delle abitazioni sono riconducibili per il 58% agli elettrodomestici e con la loro sostituzione si può ottenere un sensibile risparmio. In Europa tutti gli apparecchi sono dotati di un’etichetta energetica che indica il loro livello di consumo. La nuova etichetta introdotta nel marzo 2021 ha eliminato la classe A+++ introducendo una scala che va dalla A (massima efficienza) alla G (efficienza più bassa). L’investimento iniziale più alto richiesto dagli apparecchi più efficienti viene ripagato dal risparmio sui consumi: sostituendo una lavatrice di 20 anni fa con una odierna in classe A, per esempio, si può ottenere un risparmio di energia elettrica del 35%, mentre sostituendo un frigorifero si può arrivare al 40%.ErP-XL

2. Impara ad utilizzare bene gli elettrodomestici

  • Sia la lavatrice che la lavastoviglie devono essere messe in funzione solo a pieno carico e utilizzando programmi “eco” a bassa temperatura. Particolare attenzione va posta anche alla fase di asciugatura nella lavastoviglie che è abbastanza energivora: esistono modelli che supportano l’asciugatura aprendo lo sportello.
  • Il frigorifero può pesare per oltre il 20% dei consumi elettrici di una famiglia. Alcuni semplici accorgimenti, come evitare di riporvi alimenti caldi, aiutano a limitare gli sprechi. Fra gli errori da evitare c’è quello di non sbrinare frigo e congelatore, perché l’accumulo di ghiaccio diminuisce l’efficienza dello scambio termico. Inoltre, se il frigorifero è vicino al forno o in una stanza calda consuma fino al 10% in più.
  • Il forno ha un consumo di picco tra i più elevati, ma quelli moderni ad alta efficienza arrivano alla temperatura impostata in poco tempo. A 200°C, comunque, un forno vuoto ci fa sprecare circa 0,2 kWh ogni 10 minuti. La funzione “ventilazione” fa risparmiare circa un terzo dell’energia rispetto al forno statico. Inoltre, si può spegnere il forno anche 15 minuti prima del termine della cottura prevista.

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3. Risparmiare energia elettrica usando climatizzatori evoluti (e senza abusarne)

Il climatizzatore estivo è una delle fonti di consumo più significative durante i mesi caldi. Installare un apparecchio nella migliore classe di efficienza significa consumare meno elettricità a parità di comfort erogato, con un risparmio economico e un beneficio ambientale: un climatizzatore classe A+++, come Vitoclima 232-S di Viessmann, apporta un risparmio di circa il 30% rispetto a un vecchio modello in classe B.

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I climatizzatori evoluti, inoltre, sono dotati della funzione “deumidificatore” che può bastare da sola ad abbassare la temperatura percepita. In alcuni modelli sono poi presenti sensori che verificano la presenza di persone nell’ambiente, adeguando di conseguenza il funzionamento.
Per quanto riguarda le buone prassi, esattamente come per il generatore di calore invernale, anche un climatizzatore va utilizzato considerando la temperatura esterna. La normativa prevede che la temperatura interna in estatate sia di 26°C (con 2°C di tolleranza), ma bisognerebbe mantenere una differenza tra interno ed esterno di non più di 5°C per evitare eccessivi sbalzi termici.

Per sapere di più leggi la nostra Guida definitiva alla scelta del climatizzatore>

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4. Rottama lo scaldabagno elettrico e scegli uno scaldacqua a pompa di calore

Quanto non c’è un unico generatore di calore che si occupa del riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria, nelle abitazioni sono spesso installati scaldabagno elettrici. Si tratta di apparecchi abbastanza economici da acquistare, ma consumi energetici estremamente elevati: un modello da 1000 watt di potenza acceso per 6 ore al giorno può consumare circa 1500-2.000 kWh annui.
Un’alternativa decisamente più conveniente ed ecologica (perché sfrutta una fonte rinnovabile) sono gli scaldacqua a pompa di calore, composti da una pompa di calore specifica, in grado di produrre acqua ad alta temperatura, e da un serbatoio di acqua sanitaria isolato termicamente.

Ad esempio, per una casa indipendente con 4-6 persone il bollitore giusto può essere da 250/300 litri, ma per abitazioni più piccole è sufficiente un bollitore con minore capacità. Gli scaldacqua a pompa di calore Viessmann Vitocal 262-A e Vitocal 060-A, per esempio, hanno una capacità del serbatoio, rispettivamente, di 300 e 250 o 180 litri.

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Rispetto a uno scaldabagno elettrico, lo scaldacqua a pompa di calore ha una resa media 3 volte superiore. Per sapere di più leggi anche Pompa di calore per acqua calda sanitaria, perché no?

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5. Risparmiare elettricità con lampadine a risparmio energetico

Cerca di sfruttare il più possibile la luce naturale, ma se proprio devi premere il pulsante, utilizza lampadine a LED che, a parità di potenza assorbita, producono una luce 5 volte superiore rispetto alle lampadine ad incandescenza e alogene. Questo significa che è possibile ottenere un risparmio sull’elettricità per l’illuminazione di circa l’85%. Il costo di acquisto di una lampadina a LED è superiore, ma lo è anche la sua vita utile: può superare tranquillamente le 15.000 ore rispetto alle 7.500 ore di esercizio di un bulbo fluorescente.


6. Elimina gli stand-by di tutti i dispositivi collegati a una presa

Nessuno ci pensa, ma gli stand-by dei dispositivi elettronici (TV, consolle, lettori DVD, decoder, PC, eccetera) consumano costantemente, tanto che possono pesare fino al 10% sulla bolletta elettrica. Mediamente una apparecchiatura elettronica in stand-by, con la luce rossa accesa, assorbe una potenza da 1 a 4 Watt. Moltiplicato per l’intero anno, significa un consumo inutile stimato tra gli 8.760 Wh e i 35.040 Wh per dispositivo.
Per evitare questi sprechi è consigliabile utilizzare ciabatte multipresa con interruttore alle quali collegare tutte le spine degli apparecchi elettronici, in modo da poterli spegnere tutti con un unico gesto. Inoltre, è bene evitare di lasciare collegati alla presa i cavi dei telefonini. Secondo Altroconsumo, lasciare il cavo di ricarica vuoto nella presa per 24 ore significa consumare circa 20 Wh al giorno, ossia quanto una ricarica del telefono.Elegant hand charging cellphone with low battery

7. Risparmiare energia elettrica in casa autoproducendola con il fotovoltaico

Oltre alla scelta delle tecnologie più efficienti e all’adozione di buone prassi, c’è un altro importante modo per ridurre le tue bollette (e fare bene all’ambiente): è l’installazione di un impianto fotovoltaico per autoprodurre elettricità pulita gratuitamente.

Per sapere di più leggi la nostra Guida definitiva al fotovoltaico >

guida-fonti-rinnovabili

Se si dimensiona l’impianto in maniera corretta e si installa anche un sistema di accumulo, si può arrivare ad essere elettricamente “autonomi” per il 70-80% dei consumi della propria abitazione.

Dalla manutenzione all'esposizione dei pannelli, dalla taglia del contatore alla durata delle garanzie. Facciamo un po’ di chiarezza sull'installazione dei pannelli fotovoltaici. > Leggi l'approfondimento

Il progressivo spostamento dei consumi verso il vettore elettrico renderà gli impianti fotovoltaici degli alleati sempre più preziosi per risparmiare elettricità.

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