La guida completa alla caldaia a pellet e legna

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GUIDA ALLA CALDAIA A PELLET E LEGNA

Introduzione

Sempre più persone, spinte dalle leve del risparmio e della sensibilità ambientale legata allo sfruttamento di fonti rinnovabili, mostrano interesse per i combustibili ecologici. La scelta spesso ricade su legna e pellet, materie prime che garantiscono alti livelli di rendimento, grazie alle tecnologie più recenti, semplicità di gestione e, soprattutto, emissioni di CO2 neutre. In altre parole, nessun impatto sui cambiamenti climatici.

Le caldaie a biomassa, diverse dalle stufe che riscaldano solo la stanza dove sono installate, sono senza dubbio da inserire tra i generatori più all’avanguardia presenti sul mercato, anche per le emissioni certificate. Sono idonee a integrarsi con tutti i sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria e possono essere abbinate anche ad altri sistemi, come il solare termico (scopri la guida completa su questa tecnologia), e gli impianti di distribuzione a bassa temperatura (es. impianto a pavimento) per assicurarti una casa ad elevata efficienza energetica.

Approfondiamo insieme tutti gli aspetti legati al riscaldamento a legna e pellet. In questo modo potrai capire se questa tecnologia è la scelta giusta per la tua casa.

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GUIDA ALLA CALDAIA A PELLET E LEGNA

Cos'è la biomassa

Le caldaie a biomassa sono una valida alternativa alle classiche caldaie alimentate a combustibile fossile e possono essere utilizzate per riscaldare abitazioni e condomini così come attività commerciali, industriali E centri sportivi con elevata richiesta di energia termica per l’acqua calda sanitaria.

Sul mercato trovi tanti modelli, diversi tra loro per tipo di combustibile a biomassa utilizzato.

 

Le principali fonti di biomassa legnosa sono:

  1. Legna a pezzi: legna di provenienza boschiva spaccata in lunghezza di 33, 50 o 100 cm
  2. Tronchetti di legno: costituiti da residui di lavorazione del legno che vengono pressati
  3. Segatura: derivata da scarti industriali e dalla lavorazione di latifoglie e conifere
  4. Cippato: ovvero legno naturale tritato con o senza corteccia, di provenienza boschiva, secondo la direttiva europea UNI EN ISO 17225-4
  5. Pellet: scarti di lavorazione del legno resi in cilindretti pressati dall’elevato potere calorifico e certificati a seconda della qualità (es. ENplus-A1, UNI EN ISO 17225-2)

Trattandosi di derivati del legno, sono tutti combustibili a CO2 neutra. Ciò significa che le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera dovute alla loro combustione sono praticamente azzerate, perché la quantità di CO2 liberata è la stessa che la pianta ha assorbito durante il processo di crescita.

Proprio la consapevolezza dei vantaggi ambientali legati all’utilizzo delle energie rinnovabili ha spinto sempre più italiani a installare in casa una caldaia a biomassa.

La Direttiva Europea UE 2018/844 stabilisce che le nuove costruzioni e gli immobili oggetto di riqualificazioni importanti debbano essere dotati di impianti a basso consumo energetico, meglio se alimentati con fonti rinnovabili. Leggi cosa prevede la normativa >> Efficienza degli edifici la nuova normativa


Tuttavia quello delle ridotte emissioni non è l’unico vantaggio.

Anche il fatto che il prezzo della legna o del pellet sia decisamente inferiore rispetto a quello dei combustibili fossili, e non soggetto a continue oscillazioni come avviene per il gas o il gasolio, ha favorito la diffusione di questi generatori.

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GUIDA ALLA CALDAIA A PELLET E LEGNA

Perché conviene la caldaia a biomassa

 

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Con una casa efficiente il risparmio in bolletta è assicurato.

Se consideri che circa l'87% delle spese domestiche annuali è attribuibile al riscaldamento di casa e alla produzione di acqua calda, è facile intuire come un nuovo generatore, efficiente e sostenibile, possa aiutarti a dare un taglio ai costi energetici. E con un sistema di riscaldamento alternativo al gas, oltre a risparmiare sulla bolletta aiuti anche l’ambiente.

In questa guida trovi tutti gli elementi per rendere la tua casa confortevole, senza spendere di più. Compreso un approfondimento sui generatori a biomassa.

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Come funziona un generatore a biomassa

Il funzionamento della caldaia a biomassa è molto simile a quello di una caldaia tradizionale. La combustione del legno o del pellet permette di generare calore che viene utilizzato per riscaldare l’acqua presente nel circuito, che verrà poi convogliata all’impianto di distribuzione (termosifoni o pannelli radianti) o, in presenza di un bollitore, all’impianto idrico-sanitario.

Prendiamo la caldaia a pellet Vitoligno 300-C di Viessmann e analizziamone i singoli componenti:

Vitoligno-300-c

  • Turbina di aspirazione incorporata con attacco per tubo di alimentazione e di ritorno
  • Vano di carico da 32 kg che garantisce un’autonomia di 24 ore a pieno regime e, grazie alla modulazione al 30%, un solo carico è sufficiente per più giorni.
  • Ventilatore gas di scarico con regolazione variabile del numero di giri
  • Regolazione Ecotronic comandata dal menu
  • Dispositivo per l’aumento della temperatura del ritorno con pompa di circolazione ad alta efficienza
  • Isolamento termico altamente efficiente
  • Griglia autopulente a lamelle in acciaio inossidabile
  • Camera di combustione in ceramica resistente alle alte temperature
  • Rimozione automatica della cenere con contenitore della cenere di grandi dimensioni
  • Valvola stellare per una sicurezza del 100% contro il ritorno di fiamma

Il funzionamento di Vitoligno 300-C

Ecco come si svolge il processo di combustione e come avviene la generazione del calore, in una caldaia a biomassa legnosa:

  • L’accensione avviene automaticamente alla richiesta di calore ed è gestibile anche a distanza tramite un’app per smartphone e tablet
  • La valvola stellare, oltre a dosare il combustibile in funzione della richiesta di calore, agisce come organo di sicurezza (si parla, in questo caso, di serranda tagliafuoco)
  • Grazie alla regolazione elettronica il carico del pellet è gestito in automatico dal generatore, assicurandoti così sempre il giusto apporto di calore all’impianto
  • La rotazione della griglia prima di ogni accensione garantisce i più bassi valori di emissioni del mercato
  • Infine, la coclea convoglia le ceneri di combustione nel vano di carico, che va svuotato solamente circa una o due volte l’anno
 

Con questo tipo di caldaia a biomassa, tutti i processi, dal carico del pellet alla pulizia, sono automatizzati e ciò rende la gestione del generatore molto più semplice. Se poi vuoi passare dal riempimento “manuale” a quello “automatico” , il passaggio da una modalità all’altra è davvero facile e immediato.

 

E per quanto riguarda l'installazione?

E per quanto riguarda l’installazione? I collegamenti posti sul vano superiore della caldaia e le dimensioni compatte consentono di posizionare il generatore in modo flessibile e poco ingombrante. 

Vuoi installare una caldaia a biomassa in casa tua ma non sai qual è la soluzione più adatta alle tue esigenze? Affidati alla competenza e alla professionalità di un installatore Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann. Un tecnico qualificato saprà proporti la soluzione adeguata e realizzerà un impianto a regola d’arte che sfrutti al massimo la tecnologia offerta.

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Tipologie di impianti a biomassa

Le caldaie a biomassa utilizzano una fonte naturale e rinnovabile per produrre energia termica. Il calore viene generato dalla combustione di legna o suoi derivati e in base alla tipologia di biomassa varia anche la tipologia di impianto.

Prima di vedere quali sono le caratteristiche di ognuno, è bene fare una distinzione tra stufa e caldaia. Entrambe ti permettono di risparmiare, tuttavia:

  • Le stufe si integrano al tuo attuale impianto di riscaldamento o, in alcuni casi, lo sostituiscono completamente
  • Le caldaie, invece, possono sostituire la vecchia caldaia a gas o a gasolio senza dover rivoluzionare l’impianto termoidraulico esistente.

La differenza sostanziale per le caldaie è il magazzino di stoccaggio del pellet, perché il  deposito del combustibile necessita di uno spazio ulteriore. Inoltre le caldaie possono essere abbinate a un bollitore per la produzione di acqua calda sanitaria.

 

Soffermiamoci dunque sulle caldaie e vediamo che differenza c’è tra i vari modelli.

Caldaia a cippato

La caldaia a cippato utilizza come combustibile questo residuo della lavorazione del legno composto da un insieme di segatura e scaglie. Il costo della materia prima è contenuto e trova larga applicazione nei sistemi di riscaldamento, sia in campo residenziale che industriale, con una richiesta termica elevata.

Nel catalogo prodotti Viessmann troviamo Vitoligno 300-H, una caldaia a cippato con potenza utile da 50 a 101 kW, ideale per soddisfare esigenze di media potenzialità, ad esempio: case di grandi metrature,  condomini o strutture ricettive.

Caldaia a legna

La caldaia a legna può essere utilizzata da sola o in combinazione con impianti di riscaldamento a gas o a gasolio già esistenti.

Utilizzare la legna come combustibile è la soluzione ideale se puoi procurarti in maniera autonoma la materia prima e se hai la possibilità di conservarla correttamente così da avere un contenuto idrico (M)  quanto più basso possibile.

La legna, in particolare, va fatta essiccare per 2 anni in un luogo ventilato e al riparo dalla pioggia, per raggiungere il suo massimo potere calorifico. La possibilità di procurarsi con facilità il combustibile e la disponibilità di un ampio spazio per il suo stoccaggio si rivelano quindi fondamentali.

Questo tipo di impianti a biomassa rappresentano soluzioni convenienti e vantaggiose a chi abita in aree montuose, in prossimità di boschi e foreste, in zone agricole a frutteto o in aree industriali dove sorgono mobilifici e falegnamerie.

Poiché si tratta di generatori a carico manuale, devi però garantire una certa presenza in casa per poter caricare il serbatoio quando il combustibile sta per finire.

Caldaia a pellet

La caldaia a pellet, invece, sfrutta una risorsa facilmente reperibile presso rivenditori di combustibili e di materiali edili o per il bricolage. Generalmente, il pellet viene distribuito in sacchi da 15 kg e il costo dipende sia dalla sua provenienza sia dalla sua qualità, ma resta comunque più economico rispetto ai costi di metano e gasolio. Inoltre, ha un alto rendimento e un elevato potere calorifico.

Come identificare il pellet migliore? Scoprilo in questo articolo >> Qual è il pellet migliore per la tua Stufa o Caldaia?

In ambito residenziale la caldaia a pellet è spesso la scelta privilegiata. Vediamo ora nel dettaglio quali sono le caratteristiche delle migliori caldaie a pellet, per fare una scelta consapevole e conveniente.

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Cosa considerare prima di acquistare

Quando si sceglie una caldaia a biomassa, sia essa alimentata con pellet, cippato o ciocchi di legna, è importante valutarne la potenza in base all’uso, alla zona climatica e al tipo di abitazione in cui dovrà essere installata. 

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Va comunque fatto presente che l’installazione di una caldaia a biomassa non comporta alcun cambiamento all’impianto di riscaldamento in uso, altra ragione per cui sostituire la vecchia caldaia con una a pellet o a legna è molto più semplice di quanto si pensi.

Prima di scegliere il generatore da installare in casa, ecco alcuni elementi da valutare:

  • Quali sono i volumi da riscaldare? Con un generatore ad alto rendimento ti assicuri un minor consumo di combustibile, quindi un risparmio sui costi in bolletta.
  • Preferisci il caricamento manuale o automatico del combustibile? Le caldaie a pellet più all’avanguardia permettono entrambe le funzionalità
  • Ti serve anche l’acqua calda? Scegli un generatore a biomassa a cui sia possibile abbinare un bollitore per l’acqua sanitaria
  • Hai spazio a sufficienza per stoccare il combustibile? A seconda della biomassa che scegli, devi poter disporre di uno spazio dedicato per immagazzinare i sacchi di pellet o i ciocchi di legna
  • Hai altri sistemi di riscaldamento in casa, ad esempio i pannelli solari termici o la pompa di calore? Assicurati che il generatore a biomassa possa integrarsi facilmente ad essi, per garantire una buona interazione tra tutti i dispositivi. Per fare ciò affidati a un’azienda capace di fornirti tutti i componenti e l’assistenza necessaria per il “sistema energetico”.

 

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Caratteristiche delle migliori caldaie a pellet

Di seguito ti elenchiamo le caratteristiche che una caldaia a pellet 8-12 kW ad alta efficienza deve avere per soddisfare tutte le esigenze:

  • Alimentazione pellet automatica con sistema di aspirazione e box con capacità 260 kg
  • Ampia autonomia di funzionamento (fino a 3 giorni con carico manuale)
  • Regolazione elettronica digitale con gestione fino a 4 circuiti (riscaldamento, acqua caldai sanitaria e impianto solare)
  • Pulizia automatica delle superfici di scambio termico e della camera di combustione con griglia mobile per agevolare la rimozione delle ceneri
  • Coclea compattatrice cenere con ampio box di raccolta
  • Gestione Remota direttamente da smartphone e tablet
  • Con carico manuale non è previsto lo stoccaggio in deposito
  • Produzione di cenere ridotta, lo svuotamento del cassetto cenere avviene max 1-2 volte l’anno.


Tutte queste caratteristiche sono presenti nelle caldaie a pellet Viessmann. Scopri qual è quella giusta per te.

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Riscaldamento tradizionale o a biomassa? Il confronto

Hai una caldaia a gas o a gasolio, non particolarmente recente?
Come fare a capire quando è il momento di sostituirla?

 I consumi in bolletta potrebbero essere una variabile da prendere in seria considerazione. Se ogni mese ricevi bollette salate potrebbe essere arrivata l’ora di passare a una tecnologia più conveniente, oltre che più performante. Le biomasse potrebbero essere una valida alternativa.


Analizzando l'aspetto economico:

Un sacco da 15 kg di pellet di ottima qualità costa in media 4,50 € quindi 0,30 centesimi al kg. In proporzione, per produrre l’energia di un litro di gasolio la spesa sostenuta sarà di circa 0,60 centesimi, mentre il costo originale di 1 lt di gasolio per riscaldamento è di 1,313 Euro*
*(prezzi aggiornati al 11/11/2019 fonte: Rilevazione Settimanale del Ministero dello Sviluppo Economico)


Dalle tabelle sulle Equivalenze Energetiche e Volumetriche sappiamo che:

  • 1 litro di gasolio produce 10 kWh di energia
  • 1 litro di gasolio = 2 kg di pellet

Quindi, con un generatore a combustibile fossile (gasolio) spendi 1,313 € per 10 kWh, mentre con un impianto a biomassa (caldaia a pellet) il costo per 10 kWh di calore è di soli 0,60 €. Con un paragone ancora più semplice, con 1€ in denaro acquisti 7,76 kWh di energia (gasolio), oppure 16,6 kWh (con pellet).

Ciò significa che il pellet ti garantisce un risparmio economico superiore al 50%, assicurandoti lo stesso comfort abitativo che avresti con un generatore tradizionale.


Inoltre il pellet, oltre a essere più economico, è anche più facile da reperire e, per chi ha la disponibilità di un deposito vicino all’ambiente in cui è installata la caldaia, la consegna del pellet può anche avvenire a domicilio grazie ad autocisterne con tubo flessibile, come avviene per la consegna del  gasolio e del GPL presso le abitazioni in cui non arriva la copertura del gas metano.

E con una caldaia a cippato?

Con una caldaia a biomassa alimentata a cippato, invece, a parità di energia e calore fornito, è possibile risparmiare ancora di più, fino al 70% rispetto al gasolio e fino al 60% rispetto al metano. Questo perché il prezzo dei combustibili fossili è in continuo aumento mentre le tecnologie rinnovabili, come la legna, risultano sempre più convenienti.

Lo dimostrano anche le Equivalenze Energetiche e Volumetriche:

  • 1 m3 metano produce 10 kWh 
  • 1 lt di gasolio produce 10 kWh 
  • 1,5 lt di GPL produce 10 kWh

Accanto a questo possiamo aggiungere che:

  • 1 lt gasolio = 2 Kg di pellet 
  • 1 lt gasolio = 3 Kg di cippato 
  • 1 lt GPL = 1,5 Kg di pellet
  • 1 lt GPL = 2 Kg di cippato

Tuttavia, come abbiamo detto prima, la caldaia a cippato richiede spazi maggiori per lo stoccaggio della materia prima e si rivela davvero conveniente solo se puoi procurarti facilmente il combustibile, senza dover farti carico anche dei costi di trasporto.

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Qual è la caldaia a biomassa più adatta a te

Se vivi in una zona boschiva e sei a casa molte ore al giorno

La caldaia a legna è ideale per tutti coloro che possono procurarsi con facilità questo combustibile e hanno a disposizione abbastanza spazio per il suo stoccaggio.

È sconveniente, infatti, scegliere una caldaia a legna per il riscaldamento domestico se non si abita in zone dove la legna è facilmente reperibile. Oltre al prezzo della materia prima si somma il prezzo del trasporto e la conseguente emissione di gas del camion che trasporta il carico, diminuendo sia il risparmio sia la sostenibilità ambientale della risorsa.

Inoltre la convenienza di questo generatore si misura dalla tua presenza in casa. Una caldaia a legna ha bisogno di essere caricata manualmente, quando finisce il combustibile, solitamente nel periodo più freddo una o due volte al giorno. Se tu, invece, ti trovi fuori casa per lavoro gran parte del giorno e non hai modo di ricaricare il serbatoio, rischi di non trovare una casa calda e accogliente al tuo ritorno, perché l’impianto nel frattempo ha diminuito la temperatura di funzionamento.

Se abiti in città o lontano da aree montuose e sei spesso fuori casa

Al contrario della legna, il pellet è una risorsa facilmente reperibile: la trovi dal ferramenta,  nei negozi di attrezzature edili e anche al supermercato.


Lo puoi acquistare in sacchi da 15 kg e il costo varia in base alla provenienza geografica e alla qualità del legno utilizzato per produrlo. In media il prezzo di un sacco di pellet è di circa 4,50 euro, molto più economico (a parità di calore ottenibile) rispetto ai costi di metano e gasolio. Inoltre, questo combustibile naturale ha un alto rendimento e un elevato potere calorifico che ti assicurano sempre un caldo tepore in casa.

 


 

Non sai quale caldaia a biomassa scegliere? Fatti affiancare da uno specialista competente e qualificato, in grado di offrirti la soluzione migliore per te e per la tua casa!

 
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Quanto costa una caldaia a biomassa?

In generale non c’è molta differenza tra il prezzo di una caldaia a legna rispetto a una caldaia a pellet. In base al tipo di combustibile cambia la struttura interna del generatore; tuttavia sostituire la vecchia caldaia con un modello a biomassa non comporta grandi modifiche al sistema di riscaldamento domestico e, a parte il costo vivo per acquistare il generatore, non hai grosse spese da affrontare per i lavori di installazione.

Nel prezzo complessivo dell'impianto va considerato anche l’accumulo sanitario per produrre acqua calda sanitaria (acs) con la caldaia a pellet o legna. 

Le migliori caldaie a biomassa si integrano facilmente nell’impianto esistente e possono essere abbinate a un bollitore per la produzione di acqua calda. 

L’investimento migliore non è quello con la caldaia che costa meno ma quello che ti assicura un generatore performante, progettato appositamente sulla base delle tue esigenze. Ecco perché, nel momento in cui devi scegliere la caldaia a biomassa, devi controllare:

  • La classe energetica, che sia elevata. Anche i generatori a biomassa sono dotati di un’etichetta dove sono riportati i dati tecnici sul prodotto e le informazioni sul grado di efficienza energetica.
  • La potenza dell’impianto, che va dimensionata sulla base delle tue esigenze e delle caratteristiche dell’abitazione (spessore e materiali con cui è realizzato l’involucro edilizio, tipologia di serramenti presenti, quantità di superfici esposte all’esterno, orientamento della casa e volumetria). Sovradimensionare o sottodimensionare il generatore è, in entrambi i casi, una scelta controproducente.
  • L’installazione a regola d’arte, per assicurarti un lavoro impeccabile sotto tutti i punti di vista. Solo i tecnici abilitati possono rilasciarti la certificazione di fine lavori e garantirti un impianto sicuro, di qualità e performante.

Tutte queste voci influiscono sul prezzo finale, ma non preoccuparti. Primo, perché funzionalità e tecnologia sono voci che incidono sulla qualità dell’investimento sul lungo periodo. Secondo, perché grazie alle agevolazioni fiscali è possibile recuperare fino al 65% del tuo investimento. 

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Agevolazioni fiscali caldaia a biomassa

Installare una caldaia a biomassa contribuisce ad aumentare l’efficienza e il risparmio energetico della tua abitazione. Per questo lo Stato ha deciso di incentivare questo tipo di interventi e sostenere la riqualificazione energetica con le biomasse attraverso tre diverse agevolazioni (non cumulabili tra loro):

  • Detrazione fiscale 50% - Ecobonus per interventi di riqualificazione energetica
  • Detrazione fiscale 50%  - Bonus Ristrutturazioni per interventi di ristrutturazione edilizia
  • Conto Termico, che prevede un rimborso direttamente sul conto corrente in 2 o 5 anni, fino al 65% della somma spesa

 

Grazie alle detrazioni del 50% e agli incentivi del Conto Termico puoi usufruire di importanti sgravi fiscali per abbassare l’investimento iniziale.

 


Hai già provato il nuovo tool online di Viessmann sul Conto Termico? 

 

Ecobonus 50%

L’Ecobonus è una misura fiscale volta a incentivare gli interventi di efficientamento energetico della propria abitazione e premia esclusivamente le spese per lavori che garantiscono un reale risparmio energetico.

Nel caso della biomassa è previsto un rimborso, erogato in 10 anni tramite IRPEF, del 50% della spesa sostenuta per l’installazione di una caldaia a legna, pellet o cippato, fino a un massimo di 30.000 euro.

 

Bonus Ristrutturazioni

Se hai intenzione di ristrutturare casa puoi usufruire del Bonus Ristrutturazioni e recuperare, anche in questo caso, il 50% sulle spese del nuovo generatore a biomassa. Il rimborso avviene sempre in 10 anni, tramite IRPEF, ma a differenza dell’Ecobonus il tetto di spesa complessivo è più alto, fino a un massimo di 96.000 euro.

Come identificare il pellet migliore? Scoprilo in questo articolo >> Qual è il pellet migliore per la tua Stufa o Caldaia?

 

Conto Termico

Il Conto Termico 2.0 potenzia e semplifica il meccanismo di incentivazione già introdotto dal decreto 28/12/2012 che promuove gli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.


Tra gli interventi incentivabili c’è anche la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale a biomassa, carbone o gasolio con generatori di biomassa, con alcune novità:

  • Per gli apparecchi domestici con potenza nominale inferiore ai 35 kW il GSE ha stilato una lista di modelli per i quali è possibile usufruire di una procedura semplificata per l’accesso agli incentivi.
  • Per potenze comprese tra 500 kW e 2 MW i criteri di ammissione al Conto Termico sono contenuti nell’allegato 1 schema D.M. Conto Termico 2.0
  • Nel caso di aziende agricole o imprese forestali non raggiunte dalla rete del metano è possibile sostituire anche i generatori termici a GPL, a condizione che le emissioni inquinanti del nuovo generatore rientrino nel coefficiente emissioni di 1,5.
  • Nel caso di serre all’interno di aziende agricole possono essere mantenute le caldaie a gasolio esistenti con funzione di generatore supplementare.

Inoltre, il rimborso del Nuovo Conto Termico è versato direttamente tramite bonifico su conto corrente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), in rate annuali per 2 oppure 5 anni, a seconda della tipologia d'intervento.
Se l'ammontare complessivo dell'incentivo non supera i € 5.000, l'erogazione del rimborso avviene in un'unica rata.

 

Tuttavia, per poter accedere agli incentivi è necessario rispettare specifici requisiti tecnici:

  • Caldaie con potenza termica nominale ≤ 500 kW
  • Certificazione EN 303-5, Classe 5 rilasciata da un organismo accreditato
  • Rendimento termico utile non inferiore a Pn = 87 + log Pn , dove Pn è la potenza nominale dell’apparecchio
  • Obbligo di installazione di un accumulo termico dimensionato a seconda della tipologia di caldaia:
  • Per caldaie a carico manuale del combustibile (es. ciocchi di legna): calcolo volume accumulo secondo quanto previsto da normativa EN 303-5
  • Per caldaie a carico automatico del combustibile (es. caldaie a pellet con sistema ad aspirazione): prevedere un volume d’accumulo NON inferiore a 20 litri / kWt
  • Per caldaie a carico automatico a pellet: prevedere un volume di accumulo tale da garantire un’adeguata funzione di compensazione di carico per minimizzare le fasi di accensione e spegnimento della caldaia. Il volume di accumulo deve essere indicato dal costruttore o dal progettista
  • Il pellet utilizzato deve essere certificato ENplus in Classe A1 o A2
  • Le emissioni in atmosfera non devono essere superiori a quanto riportato nelle tabelle seguenti, e i relativi valori devono essere verificati da un organismo accreditato secondo normativa En 303-5 per le caldaie con potenza nominale ≤ 500 kW

 

La percentuale di rimborso può arrivare fino al 65% della spesa sostenuta e viene calcolata secondo una complessa formula matematica che tiene conto di:

  • Potenza nominale della caldaia
  • Zona climatica in cui vivi
  • Coefficiente di valorizzazione dell’energia termica prodotta (pari a 0,045 €/kWht per generatori con potenza inferiore o uguale a 35 kW e pari a 0,020 €/kWht per generatori con potenza superiore ai 35 kW)
  • Coefficiente premiante riferito alle emissioni di polveri sottili, che varia in base alla tipologia di caldaia installata (a pellet, legna o cippato).

Per chiarezza, facciamo un esempio numerico.
Ipotizziamo tu voglia sostituire il vecchio generatore a gasolio con una caldaia a ciocchi di legna Vitoligno 150-S da 23 kW. Ipotizziamo tu voglia sostituire il vecchio generatore a gasolio con una caldaia a ciocchi di legna Vitoligno 150-S da 23 kW

 

In base ai calcoli citati sopra, potresti beneficiare di un contributo diverso, a seconda della zona climatica in cui risiedi, che verrebbe erogato in 2 anni (per le zone E ed F) oppure in un’unica soluzione, tramite bonifico bancario direttamente sul tuo conto corrente.

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Se invece le tue esigenze energetiche sono inferiori e, per comodità e caratteristiche del prodotto, decidi di optare per una caldaia a pellet Vitoligno 300-C da 8 kW, puoi ottenere un rimborso immediato perché l’ammontare complessivo del rimborso non supera i 5.000 euro.

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Per sapere chi può richiedere l'agevolazione, come presentare domanda e quali documenti allegare leggi il nostro approfondimento.

Scarica la guida sulle detrazioni fiscali e conto termico per risparmiare sul tuo nuovo impianto

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Case studies: guarda gli impianti

Vuoi conoscere i risultati in termini di risparmio energetico già ottenuti grazie alle caldaie a biomassa? Vuoi farti un’idea di come starebbe una caldaia a legna o a pellet in casa tua?


 Scopri gli impianti già realizzati e quanto stanno facendo risparmiare le famiglie!
 
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